Un Amore di Gide

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Un Amore di Gide

Una performance a tratti teatrale della “mise en abîme” della storia nella storia che incornicia enigmatiche vicende del primo dopoguerra entro ricostruzioni paradigmatiche dei nostri tempi. La trama gioca a nascondino tra vite reali e sofisticazioni narrative su un supposto intrigo d’amore omosessuale-platonico ma per l’epoca ugualmente inammissibile, dagli inaspettati risvolti politico-intellettuali, intrecciando personaggi locali con il gruppo di intellettuali habitué di Taormina nel primo ‘900, tra cui Andrè Gide e Jean Cocteau – ritratti in rari e suggestivi footage d’archivio. L’oscura vicenda viene consegnata giocoforza nelle mani della giovane protagonista Danielle Russo (Olivia Magnani), giornalista letteraria apparentemente inviata in Sicilia da Parigi per un approfondimento sui soggiorni taorminesi di Truman Capote. Ma presto una serie d’indizi le saranno misteriosamente recapitati per spronarla a squarciare il velo di comode dissimulazioni riguardanti una storia che, come finirà per scoprire, le appartiene oltremodo. La dimensione prettamente letteraria è ereditata dal romanzo omonimo scritto da Vanni Ronsisvalle, da cui è liberamente tratta la versione cinematografica. (Maria Rosaria Cerino, Taormina Film Festival)

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Danielle Russo, giovane redattrice della rivista parigina Nouvelle Revue Litteraire, nel 2000 viene inviata a Taormina per un’inchiesta sul soggiorno di Truman Capote del 1950 nella “Perla dello Jonio”.
L’inchiesta la condurrà a trovare “verità” nascoste con l’aiuto provvidenziale di un giornalista locale, a sua volta sulle tracce di un oscuro episodio di cronaca nera avvenuto in quegli anni. Vi è coinvolto il gruppo d’intellettuali, abituali frequentatori di Taormina: André Gide – storico ospite dell’Hotel Timeo – e Truman Capote, Jack Dunphy, Peggy Guggenheim, Jean Cocteau, Jean Marais.

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Probabile riproposizione di un pettegolezzo di paese, questo breve romanzo non ha pretese biografiche, nonostante il titolo. Si limita a prendere a prestito il personaggio di André Gide, ormai vecchio, durante il suo soggiorno a Taormina nel 1950, nel corso del quale s’incapriccia platonicamente di un ragazzo “subnormale”, Fiocco. La vicenda è narrata in parallelo al racconto di un piccolo enigma, che si scoprirà solo alla fine legato alla vicenda principale. (Commento al romanzo su Culturagay.it)

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