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Marcia, timida e impacciata, vive un’esistenza monotona e solitaria. Mao e Lenin vogliono sedurla, la rapiscono, e contro la sua volontà le fanno il dono di un viaggio al di fuori del quotidiano che le porta a Rosario. In quella cittadina di provincia Lenin ha una zia che non vede da quando era bambina. La zia Blanca vive insieme a Delia, insegnante-pittrice, e a uno studente di nome Felipe. Emozioni improvvise, sentimenti contrastanti, diffidenza, scontri-incontri, inquietudine e ricerca di pace. Tra complicità e tenerezza le relazioni cambiano dando luogo a strane alchimie.

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4 commenti

  1. Il mio sogno è quello di essere sedotta da una ragazza come Mao (Carla Crespo) con quegli occhi languidi e quel sorriso accattivante. Bellissimo il bianco e nero che vira al blu, ottima colonna sonora (punk in testa), una fuga che non si sa dove porti alla fin fine dentro se stessi sicuramente. Adorabili i primi piani che mostrano una Lenin imbambolata e un po stordita. Ahaha. Da caderci.

  2. Il mio sogno è quello di essere sedotta da una ragazza come Mao (Carla Crespo) con quegli occhi languidi e quel sorriso accattivante. Bellissimo il bianco e nero che vira al blu, ottima colonna sonora (punk in testa), una fuga che non si sa dove porti alla fin fine dentro se stessi sicuramente. Adorabili i primi piani che mostrano una Lenin imbambolata e un po stordita. Ahaha. Da vedere.

  3. Sebbene ci sia della violenza gratuita, il film mi è piaciuto.. Il bianco e nero rende il tutto più ‘vero’.. Film fuori dal tempo e dagli schemi.. Per gli amanti del genere..

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Vincitore del Pardo d’Argento all’ultimo Festival di Locarno, Tan de Repente è lo sviluppo di un cortometraggio dal titolo La Prueba presentato al nostro Festival nel 2001. Mao e Lenin sono due amiche-amanti che vivono alla giornata girando senza meta per le strade di Buenos Aires. Marcia, timida e impacciata, vive un’esistenza monotona e solitaria. Mao e Lenin vogliono sedurla, la rapiscono, e contro la sua volontà le fanno il dono di un viaggio al di fuori del quotidiano che le porta a Rosario. In quella cittadina di provincia Lenin ha una zia che non vede da quando era bambina. La zia Blanca vive insieme a Delia, insegnante-pittrice, e a uno studente di nome Felipe. Emozioni improvvise, sentimenti contrastanti, diffidenza, scontri-incontri, inquietudine e ricerca di pace. Tra complicità e tenerezza le relazioni cambiano dando luogo a strane alchimie. Ma nell’improbabile famiglia che si è venuta a creare succede un fatto tragico e improvviso che cambia le vite di tutti dando luogo ad abbinamenti sorprendenti, in un finale addolcito dalla nascita di un legame tra Marcia la timida e Lenin la (finta?) dura.
In un bianco e nero sgranato e ricco di luci e ombre che riflettono le sfumature di sogni e follie delle protagoniste. Interpretato da un trio di giovani attrici, credibili, affiatate e intense.

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