AKA - Lies are like wishes

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AKA - Lies are like wishes

Dean è un diciottenne bello e brillante, ma sente molto il peso del suo ambiente. La sua famiglia appartiene infatti alla classe operaia. Dean decide allora di crearsi una nuova identità, e inizia a frequentare l’aristocrazia; qui entra in contatto con David, un uomo più anziano attratto da lui e con Benjamin, un altro ragazzo che, come lui, ha trovato posto nell’aristocrazia. Riuscirà Dean a trovare l’amore pur vivendo in una bugia? (Dolmen)
Diviso in tre frames simultanei, AKA è la storia di giovani senza ideali, di un’identità prima persa e poi ritrovata, della ricerca dell’amore. Il fatto di svolgersi su tre schermi contemporaneamente, tra i quali cambia solo la posizione di ripresa della telecamera, rende all’inizio difficoltoso seguire il film e costringe a ragionare continuamente su quale schermo scegliere di vedere. Peccato perché la storia è bella e interessante, gli attori bravissimi e la fotografia splendida.

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6 commenti

  1. zonavenerdi

    Un ragazzo 18enne viene scacciato dal padre di casa e nonostante la madre lo voglia molto bene non fa niente per aiutarlo. Grazie ai racconti della madre che fa la cameriera va da una sua cliente e riesca a lavorare presso di lei. Poi attirato dal mondo dell’alta società crede ci poter creare in quel mondo gli affetti che non ha mai avuto nella sua famiglia. E arriva, trasferendosi a Parigi, a vivere sotto falsa identità. Il film è un pò difficoltoso da seguire. Ma si fa apprezzare. Il messaggio del film penso che sia che nessuno ti amerà per quello che sei; ma per quello che pensano che tu sia …

  2. Originale e convincente, anche se non ho capito di che cosa mi ha convinto. La tematica gay qui è secondaria e accidentale e appare a tratti forzata rispetto alla sceneggiatura e alla scelta dell’attore. Forse quello che convince è il modo di girare libero, con tagli bruschi, ma rappresentazioni precise e curate. Anche il regista, come il protagonista, si finge cineasta e per un po’ ci riesce bene. Per me merita 7.

  3. Jim Puff

    Discreto film che racconta il bisogno di “diventare famosi” anche appropriandosi dell’identità altrui.
    Nel film, Dean, un quasi diciottenne, ci riesce e per un po riesce a godersi la bella vita accanto a nobili veri finché le troppe spese con la carta di credito lo conducono in prigione, non prima di una violenta resa dei conti col padre.
    Peccato per la scelta dell’attore protagonista: belloccio ma statico.

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Varie

Il film, basato su una storia vera, racconta la storia di un ragazzo problematico, che perde e ritrova la sua identità e la sua ricerca dell’amore. Dean è intrappolato in un mondo senza sbocchi: vive in periferia, vittima degli abusi sessuali del padre, con una madre cameriera, convinta di essere diventata amica degli aristocratici dove presta servizio. Dean scappa di casa alla ricerca di Lady Gryffoyn e si trasferisce da lei. Un incontro casuale con un americano carismatico lo porta a Parigi dove inizia a cercare lavoro. Si fa passare per Alex Gryffoyn, figlio di Lady Gryffoyn e riesce a infiltrarsi negli ambienti aristocratici, convincendo tutti e se stesso di appartenervi. La sua rovina inizia con le carte di credito, a causa delle quali si indebiterà fino al collo. Di ritorno in Inghilterra è ricercato dalla polizia per frode. L’inferno del passato ritorna a perseguitare Dean. Decide allora di tornare a casa e affrontare il padre e un tragico segreto famigliare. In prigione Dean riacquisterà la sua identità

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