About Cherry

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About Cherry

La diciottenne Angelina lavora in una lavanderia e si occupa della madre alcolizzata e vessata da un compagno brutale, in attesa di una vita migliore. L’occasione arriva con il guadagno per alcune foto in cui posa nuda, per una volta soltanto. Con quei soldi e la compagnia del suo migliore amico, Angelina si trasferisce a San Francisco dove ad un certo punto entra nell’industria del cinema porno, con il soprannome di Cherry. La sua innocenza, combinata con un invidiabile sicurezza, la fa apprezzare subito nell’ambiente, ma, fuori di esso, i pregiudizi sono tanti. “Stephen Elliot, classe 1971, giornalista e scrittore, pubblicato tra gli altri da Mc Sweeney’s, per il suo debutto cinematografico sceglie una protagonista femminile colta nel momento in cui può prendere in mano il proprio destino e le fa fare una scelta molto particolare, depurando lo sguardo dai moralismi e approcciando il mondo del porno con la lucidità e la praticità di un mestiere come gli altri, come il commercialista o l’imprenditore (sfumatura che infatti non manca). La sicumera di Angelina in scena e dei suoi inventori dietro la macchina da presa (Elliot scrive con Lorelei Lee, attrice porno) non riescono però, purtroppo per loro, a convincerci della tesi in campo. Non solo il passaggio dalla brava ragazza di provincia alla pornodiva senza inibizioni o preferenze di sorta è piuttosto affrettato e privo di ostacoli, ma quello successivo, a fiera professionista, per giunta di mutato orientamento sessuale, è quasi ridicolo.” (MyMovies.it)

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trailer: About Cherry

https://youtube.com/watch?v=6CJvB8Wae78

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Cherry is about Angelina (Ashley Hinshaw), an 18-year-old girl on the verge of finishing high school. Angelina’s family life is difficult. Her mother (Lili Taylor) is an alcoholic and her step-father is violent and unpredictable. One morning her boyfriend (Jonny Weston) suggests she take naked pictures for money. She balks at first but then does the photo shoot, using the money to run-off with her best friend (Dev Patel) to San Francisco. In San Francisco, while cocktailing in a strip club, Angelina meets Frances (James Franco) a well-off lawyer who offers to introduce her to a different kind of world, a place full of expensive dresses and fancy parties. But that world is not as perfect as it first appears and Frances has problems of his own. At the same time Angelina, using the moniker Cherry, has begun exploring the San Francisco porn industry under the direction of Margaret (Heather Graham) a former performer turned adult film director. (Official Site)

CRITICA:

“…Stephen Elliot, classe 1971, giornalista e scrittore, pubblicato tra gli altri da Mc Sweeney’s, per il suo debutto cinematografico sceglie una protagonista femminile colta nel momento in cui può prendere in mano il proprio destino e le fa fare una scelta molto particolare, depurando lo sguardo dai moralismi e approcciando il mondo del porno con la lucidità e la praticità di un mestiere come gli altri, come il commercialista o l’imprenditore (sfumatura che infatti non manca). La sicumera di Angelina in scena e dei suoi inventori dietro la macchina da presa (Elliot scrive con Lorelei Lee, attrice porno) non riescono però, purtroppo per loro, a convincerci della tesi in campo. Non solo il passaggio dalla brava ragazza di provincia alla pornodiva senza inibizioni o preferenze di sorta è piuttosto affrettato e privo di ostacoli, ma quello successivo, a fiera professionista, per giunta di mutato orientamento sessuale, è quasi ridicolo. Ciò non significa che non si possa fotografare l’ambiente in questione con la lente della commedia, ma sarebbero gradite le dosi minime di intelligenza e di umorismo. Soprattutto, occorrerebbe aver scelto se raccontare la favola rosa della ragazzina bella e povera che diventa una regina del porno o la parabola a lieto fine di una vita difficile, tra delusioni famigliari e sentimentali (e su James Franco questa volta non spenderemo una parola di più, non ne vale la pena). Invece Cherry mescola implausibilmente le due tracce e procede dritto e baldanzoso verso un pugno di mosche. Si salva Heather Graham, in un ruolo che cita la sua Rollergirl di Boogie Nights, quando era lei stessa all’inizio della carriera, ma soprattutto ce la presenta mentre fa i provini alle nuove ragazze di una casa di produzione, esplicita e smaliziata ma non senza autoironia. Più simpatica della protagonista, questo è certo.” (Marianna Cappi, MyMovies.it)

“…Quello di Elliott è un debutto che non convince completamente, penalizzato da una struttura troppo frettolosa nel descrivere il rapido cammino della protagonista nell’industria dei film per adulti: non c’è una particolare analisi delle sue motivazioni, non c’è l’introspezione necessaria ad accompagnare le sue scelte, non abbastanza spessore dei personaggi secondari per far sì che i rapporti interpersonali siano credibili. Nonostante la giovane età, Cherry non appare una vittima dell’industria dei film per adulti, che si trova invischiata in qualcosa che non sa e non può gestire, mentre le sue scelte sembrano dettate da un’accettazione di quel mondo che l’ha accolta. Però lo script è affrettato nel mostrarci le reazioni della ragazza all’atteggiamento negativo di chi la circonda, perdendo l’occasione per dar voce al punto di vista che sembra voler comunicare, ovvero che quella nel mondo del porno può essere una carriera accettabile per una ragazza.
Lili Taylor con Ashley Hinshaw in Cherry In particolare sono proprio i personaggi ed alcuni loro comportamenti ad essere forzati, o quatomeno non adeguatamente sorretti dalla sceneggiatura dello stesso Elliott e Lorelei Lee, attrice attiva nel mondo del porno. Se ne trovano indizi nel rapporto tra Angelina (Ashley Hinshaw) ed Andrew (Dev Patel), in quello tra la protagonista e Frances (James Franco), e soprattutto in quello tra Margaret (Heather Graham) e la sua compagna. Non sorprende che siano proprio gli interpreti a soffrire maggiormente di ciò, impossibilitati a rendere credibili alcune situazioni che i loro personaggi si ritrovano a vivere.
Dal punto di vista visivo, Cherry si presenta più che sufficiente, accompagnato da una colonna sonora adeguata, ma per i difetti suddetti non si può considerare un esordio riuscito per il regista.” (Antonio Cuomo, Movieplayer.it)

“…Al suo esordio cinematografico, Stephen Elliott racconta un mondo controverso e poco battuto dal cinema americano, un controsenso se si pensa agli introiti annuali dell’industria pornografica made in USA. Era da “Boogie Nights”, indimenticabile, animato da P.T. Anderson, che il mondo a luci rosse non veniva raccontato con questa lucidità, scoprendo le persone ancora prima della pelle nuda. Ma il realismo indie di “About Cherry” non sfocia purtroppo in un lavoro che convince pienamente, colpa soprattutto di una sceneggiatura che non affonda mai nel dramma dei protagonisti, rimanendo sulla superficie delle loro esperienze. Da un lato si apprezza il non cedere allo stucchevole, ma dall’altro, più tensione narrativa avrebbe esplicitato alcuni passaggi (soprattutto nelle motivazioni dei protagonisti) che in questo modo risultano solo abbozzati. Ma dove non arriva la sceneggiatura, c’è l’occhio di Elliott, delicato e disincantato nel descrivere la trasformazione/crescita di Angelina, perfetto nel delineare la dignità di un lavoro, che non deve banalmente fare rima con squallore. Ashley Hinshaw è invece una vera rivelazione e, per citare la Graham che nel film interpreta un’ex attrice ora regista: “she’s perfect!” James Franco, avvocato cocainomane appassionato d’arte, è naturalmente a suo agio nelle linee d’ombra del personaggio, ma questo non è il suo film. A brillare su tutto però, è Lili Taylor, splendida madre alcolizzata, decisamente troppo presa da se stessa per accorgersi di Angelina e Cherry.” (Sonny, Jamesfrancoitalia.it)

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