Abbiamo un problema

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Abbiamo un problema

Il collettivo catanese realizza una serie di interviste, alcune vere e altre costruite, a persone eterosessuali e ad altre omosessuali, invitate a rispondere a cinque domande fingendo di avere opposto orientamento sessuale. Gli intervistati vengono invitati ad impersonare il loro stesso nemico ed a rispondere a queste domande: 1- L’omosessualità può essere contagiosa?; 2- In che modo l’omosessualità sta distruggendo la famiglia tradizionale?; 3- Perché i religiosi hanno paura dei gay?; 4- Un omosessuale può essere fascista?; 5- E’ possibile guarire dall’omosessualità? Gli altri elementi del video sono costituiti da fotografie antiche, da inediti esempi di latenze omo e rimozioni del Cinema classico e da un’intervista a Joseph Nicolosi. Basta con la commiserazione! Affronta in te il tuo stesso Nemico! Con la leggerezza si ottiene tutto! Abbiamo un Problema.
Canecapovolto nasce a Catania nel 1992 come gruppo di sperimentazione sulla visione e sulla percezione. Il gruppo ricorre a diverse pratiche di produzione audio-video, “sabotando” l’immagine mediatica di partenza con l’intento di attuare strategie di spiazzamento. “Come nel caso di altri argomenti che richiedono una certa complessità d’approccio, in ‘Abbiamo un problema’ si è messo in pratica un metodo ‘omeopatico’ per permettere il raggiungimento di un grado sufficiente di ‘verità’. Il film approccia l’omosessualità (o meglio l’immagine stessa dell’omosessualità) in particolare nelle sue problematiche politiche e religiose ma non è un lavoro ‘a tesi’, dato che tutte le interviste hanno consentito di scoprire diverse e controverse verità lungo una pratica di ricerca socio-antropologica. ‘Abbiamo un problema’ non vuole essere uno strumento consolatorio riguardo la condizione omosessuale: abbiamo ritenuto invece che un dispositivo narrativo volutamente leggero, artistico (ed in certi casi disturbante) sia servito ad arrivare dritto alle radici del pregiudizio, della paura e rappresentare un contributo nuovo per una lotta, sempre più urgente, per i diritti civili di tutti.” (Canecapovolto, SiciliaQueerFestival)

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trailer: Abbiamo un problema

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L’omosessualità può essere contagiosa? In che modo sta distruggendo la famiglia tradizionale? Perché i religiosi hanno paura dei gay? Un omosessuale può essere fascista? È possibile guarire dall’omosessualità? Sono le 5 provocatorie domande che il collettivo catanese Canecapovolto ha rivolto a gay ed etero, ai quali è stato chiesto di fingere di avere un orientamento sessuale opposto: in una parola, di mettersi nei panni del “nemico”. Il risultato è un documentario che, rifiutata la struttura “a tesi”, sceglie un approccio sperimentale e in alcuni casi disturbante per arrivare dritto alle radici del pregiudizio, di una paura atavica prima che culturale e rappresentare un contributo inedito per la lotta a favore dei diritti civili di tutti. Alle interviste si alternano frammenti tratti da film del cinema classico americano in quanto “inediti esempi di latenze omo”, foto d’epoca, filmati d’archivio e un’intervista a Joseph Nicolosi, il discusso psicologo clinico statunitense noto per la sua “teoria riparativa dell’omosessualità”, che punta a invertire l’orientamento sessuale dei suoi pazienti gay. Canecapovolto nasce a Catania nel 1992 come gruppo di sperimentazione sulla visione e sulla percezione. Il gruppo ricorre a diverse pratiche di produzione audio-video, “sabotando” l’immagine mediatica di partenza con l’intento di attuare strategie di spiazzamento. (Gender Bender)

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