A Wong Foo, Grazie di tutto, Julie Newmar

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A Wong Foo, Grazie di tutto, Julie Newmar

Un provocante terzetto dopo aver vinto un concorso per drag-queen intraprende un viaggio da New York a Los Angeles a bordo di una splendida cadillac, annata 1967, che ha il cattivo gusto di bloccarsi nei pressi di uno sperduto paesino del Nebraska. Naturalmente gi abitanti di Snyderville non sembrano all’inizio apprezzare molto questi strani ospiti, ma alla fine .. Film inferiore a “Le avventure di Priscilla” e abbastanza prevedibile, che però si fa apprezzare per le interpretazioni e per una sceneggiatura che cerca di mostrare come i pregiudizi e le persone possano cambiare e scoprire che può bastare poco per avere ognuno la propria dose di felicità.

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19 commenti

  1. Qualcuno mi spieghi, che c’entra paragonare questo film a Priscilla, premetto che li amo entrambe, ma il paragone non e’ per nulla calzante. Trovo, A Woong Foo, semplicemente meraviglioso, un inno all’autostima, alla gioia di vivere, alla capacita’ straordinaria di trasformare le avversita’ in doni, di tramutare la triste e gretta miseria che ci circonda in un arcobaleno cangiante di possibilita’ e futuro! VIDA BOHEME, NOXEEMA JACKSON, CHI CHI RODRIGUEZ, Io non penso a voi come a degli uomini o a delle donne, IO PENSO A VOI COME DEGLI ANGELI ?

  2. zonavenerdi

    Film davvero divertente. Unico neo è quello che si possa scambiare un trans per una donna (etero). Nel ’95 la distinzione era già conosciuta credo anche nei paesini sperduti. Per il resto davvero un grande film.

  3. Blanchedubois

    Visto ieri su Iris maratona queer. Molto diverso da Priscilla che è superiore in tutto (dialoghi, attori,ambientazione e costumi) il film è comunque piacevole e divertente. Ancora una volta un personaggio adorabile come Vida ci fa rimpiangere Patrick Swayze.

  4. Lascio un commento in ricordo del compianto Patrick Swayze, scomparso la scorsa notte a soli 57 anni: in questa divertente commedia en-travestì ci aveva donato un personaggio leggiadro e umano.

  5. Francesco

    E’ vero è la copia americana di Priscilla la regina del deserto… MA E’ UNA COPIA BEN RIUSCITA!! E’ un bel film, godibilissimo, con un bel cast e una bella trama! Ci sono anche 2 camei: RU PAUL e JULIE NEWMAR… da vedere!

  6. gigand23

    Film nel complesso godibillissimo, ottime le interpretazioni “fuori dal normale” per P. Swayze e W. Snipes. Brava anche S. Channing, la Rizzo di Grease. Sicuramente ha voluto essere una risposta a Priscilla, ma non credo che sia all’altezza!!!

  7. Jim Puff

    Brutto, davvero brutto!
    Come gli americani riescano a rovinare un film quando ne fanno una loro versione! (vedasi anche piume di struzzo!)
    Tutta la poesia, la dolorosa solidarietà, la trasgressione, l’incanto di Priscilla qui sono solo uno sbiadito ricordo.

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Per partecipare ad Hollywood alla finalissima di un concorso riservato ai travestiti (quello per la “Drag Queen”) salgono su una vetusta automobile Cadillac tre potenziali concorrenti: l’elegante e slanciata Vida Bohème, Noxeema Jackson e la giovane Chi Chi Rodriguez. Un guasto meccanico all’automobile blocca il terzetto a Snydersville, un villagio sperduto nel Midwest. Qui le tre ospiti portano una ventata non solo di novità (di per sé già clamorosa), ma di bontà e allegria. Nel villaggio la gente è rozza, gretta e piena di pregiudizi. Come portafortuna, Vida porta con sé una foto con dedica di Julie Newmar, una vera “celebrità”. I tre travestiti, sfoggiando abiti e acconciature vistose, non hanno però nulla di sguaiato, non provocano nessuno, né approfittano della occasione per mercificarsi: sono gente allegra e di buon cuore, soprattutto Vida per la quale aiutare il prossimo è una legge di natura, per cui uomini e donne ne restano colpiti ed affascinati: quelli smussando rozzezze e battute facili, le altre riscoprendosi una femminilità oppressa e repressa da mariti stupidi e violenti, come quello di Carol Ann, vittima di un coniuge autoritario. Un gruppetto di donne come Carol impara presto le gioie di un parrucchiere e di abiti meno trasandati (per la umiliata Carol l’elegante Vida è un angelo asessuato). Certe “differenze” non sembrano più importanti: sono le somiglianze della gente ad assumere un forte significato. La tolleranza di tutti verso tutti appare essenziale. Vida ha avuto una infanzia infelice e perciò vorrebbe che per ognuno la esistenza fosse meno dura e si prodiga in comportamenti generosi ed affettuosi. Noxeema non è da meno mentre Chi Chi conosce la propria condizione e incontra pure l’amore (anche se quel concorso hollywoodiano l’attira al massimo), tanto da rinunciarvi forzando il sentimento. Perfino una vecchietta (Beatrice) che vive di ricordi, isolata e solitaria (è stata una nota attrice) cambia stile di vita e, tramite l’ameno trio, manda un messaggio scritto a Robert Mitchum. La riparazione della Cadillac impone la partenza dal villaggio: qui resta un’impressione di allegria e di letizia, dopo la festa annuale delle fragole, in una minuscola comunità dove molte idee beffarde e crudeli hanno ceduto il passo alla accettazione sul piano umano. A Hollywood la corona di “Drag Queen” viene concessa a Chi Chi.

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