A toute vitesse

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A toute vitesse

“Già interprete de L’età acerba di Andrè Techine, Gael Morel, ora regista e sceneggiatore, filma un racconto intelligente e sottile sulla presa di coscienza di quattro adolescenti. A tout Vitesse diventa così una riflessione sul razzismo, l’omosessualità e il possesso, sui sentimenti che con prepotenza si affacciano in quel periodo particolare.” Edward Guthmann – San Francisco Chronicle
Toccante e delicata la storia del timido Shamir, immigrato omosessuale che perde il suo migliore amico ed è innamorato di un ragazzo ma non riesce a gestire la situazione. Tipico film alla “francese” tutto giocato sui sentimenti e sulle reazioni emotive che intercorrono tra i giovani protagonisti.

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4 commenti

  1. istintosegreto

    I personaggi della vicenda non riescono a vivere la propria vita, che passa loro davanti a tutta velocità, come dice il titolo. Quentin, giovane scrittore, preferisce fingersi portavoce dell’integrazione razziale e utilizzare i suoi amici per scrivere, piuttosto che aprire loro il suo cuore. Jimmy, non essendosi sentito amato dai propri genitori, si rifugia nell’edonismo e nella convinzione che l’amicizia sia l’unico legame veramente indissolubile. Julie, una ragazza benenestante che vive tutta sola in una villa in mezzo alla campagna, è una specialista dell’amore non ricambiato (prima quello di Quentin, inconsciamente molto più interessato a Jimmy, poi allo stesso Jimmy che non ha intenzione di metterla al primo posto). Samir, infine, vuole convincersi di essere interessato a Quentin, ma è prigioniero dell’irreprimibile sofferenza per la morte del suo primo amore.
    Morel è decisamente convincente nel tratteggiare la problematica umanità dei protagonisti.

  2. Fabrizioimperia

    Ma che bello questo film! Mi ha molto emozionato.. Film tipico francese … Portato all estremo.
    Degradazione, violenza, omofobia, amore di intrecciano stupendamente. Da vedere in lingua originale

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trailer: A toute vitesse

https://youtube.com/watch?v=pICRhvrx8D8%3Ffs%3D1%26hl%3Dit_IT

Varie

À toute vitesse di Gael Morel è la storia di quattro giovani sbandati della provincia francese uniti dal romanzo di successo, basato sulle loro stesse vite, di Quentin, uno dei membri del gruppo. Un film che utilizza il sangue e la carne come immagini forti per narrare una vicenda di egoismi (di Quentin, l’autore del libro, interessato alla fin fine soltanto alla sua produzione), di illusioni di una vita differente (la volontà di Julie di vivere costantemente sopra le righe), di amori frustrati (quello di Samir verso Quentin e nei confronti del suo amante scomparso), di velleità (nel personaggio di Jimmy, fiero del suo corpo al punto da rimanere solo un puro involucro privo di vita), di affinità elettive (l’omicidio di Samir nei confronti di colui che aveva causato la morte di Jimmy). Una storia che ha il grande merito di rimanere delicata anche nei momenti in cui sarebbe molto facile e giustificato affidarsi alla truculenza dell’immediatezza iconografica.

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