4-4-2. Il gioco più bello del mondo

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4-4-2. Il gioco più bello del mondo

Il film si compone di quattro episodi. Quello di nostro interesse porta il titolo “La donna del mister” – Alberto è l’allenatore della squadra di calcio femminile della Lazio. Tra le giocatrici spicca Francesca, calciatrice di talento ma dal carattere estremamente difficile, che Alberto decide di mettere fuori rosa dopo l’ennesimo episodio di indisciplina. Per vendicarsi dell’esclusione dalla squadra, Francesca inizia a fare la corte a Laura, la fidanzata di Alberto, giunta a Roma dalla Puglia per organizzare l’imminente matrimonio…

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6 commenti

  1. La Inaudi è sempre perfetta in questi ruoli da ribelle casinista un po’ stronza! Di fatto nell’episodio in questione del film si salva solo lei. In seguito interpreterà un ruolo quasi analogo nel film “Il richiamo” e anche lì la parte le sta a pennello!

  2. lella90

    Son d’accordo con Saffo, non molto profondo >_>
    Una è una lesbica che non segue le regole, e che diciamo se le fa un pò tutte -.-
    La ex è una che può ispirare al primo sguardo e poi ci accorgiamo che è una pazza gelosa, e pure stronza XD
    La donna del mister poi… beh lei ovviamente fa pena, ma solo quello, il che non è molto lusinghiero >.>
    unico contentino finale dell’episodio… Scudetto con tanto di tette al vento XDD (Ah cmq amo i capelli di Francesca O_O)
    voto 5

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Un ambizioso quanto mammone allenatore di una squadra di calcio femminile (Rolando Ravello) si ritrova a dividere la sua futura e mite sposa Laura con l’intemperante fuoriclasse del suo team (Francesca Inaudi) che, in quanto a sentimenti, preferisce le donne. Nel cast la partecipazione di Piera Degli Esposti nel ruolo dell’invadente mamma.
Laura arriva a Roma con una valigia carica di sogni: sta per sposare Alberto, il grande amore conosciuto sulle spiagge pugliesi dello stabilimento balneare di famiglia. Alberto è l’ambizioso allenatore della squadra di calcio femminile della Lazio e ha un problema: la bella e intemperante fuoriclasse Francesca, con la quale ha divergenze tecniche e non solo. Alberto, stufo dei continui colpi di testa di Francesca, un bel giorno decide di metterla fuori squadra. E Francesca decide di vendicarsi a modo suo: trascurando per un attimo lo scudetto, proverà a conquistare l’ingenua e dolce fidanzata del suo allenatore. Laura si trova così stretta tra i preparativi dell’imminente matrimonio, coordinati dall’invadente e ciarliera madre di Alberto e l’assedio sentimentale di Francesca…
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Per Claudio Cupellini il calcio al femminile rappresenta un pretesto per raccontare le vicende della futura moglie di un allenatore in ascesa, edipicamente complessato. Rolando Ravello è saggiamente stupido nel mostrare i limiti di un tecnico dotato di una buona visione del gioco, ma sprovvisto di carattere, in balia di una mamma che sa sempre ciò che è meglio per lui. Francesca Inaudi, genio ribelle della squadra, rompe gli schemi palesando la sua omosessualità, la sua irriverenza nei confronti del potere, e la sua magnanimità nel momento in cui rinuncia ad un rapporto sessuale con la donna del mister, rispettandone lo stato confusionale e la sua disarmante verginità. (FilmFilm.it)
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Claudio Cupellini: «Alla proiezione a Roma le più scandalizzate erano le giocatrici della Lazio. Ma in realtà ho voluto raccontare altre cose, rompere dei tabù riguardo a un certo modo d’oggi di sposarsi con le mamme molto presenti, a famiglie che si formano e non avrebbero dovuto formarsi, e anche, sì, all’omosessualità, nascosta e negata in Italia, dove pare che siamo sempre gli ultimi al mondo in queste cose. Ma è proprio sul ruolo della mamma, così pressante e costrittivo, che il pubblico ha avuto le reazioni più forti in sala, come se si rivedesse. Mi sa che abbiamo beccato un tic nazionale». (Il Gazzettino)

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