The Way I See Things

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The Way I See Things

Un film sulla storia di un uomo che deve riprendersi dalla morte del suo compagno. Un film che vuole riflettere sulla memoria, sul dolore, sull’identità, sulla perdita e sul recupero di se stessi.
All’inizio del film conosciamo Otto (Pera), un uomo dall’aspetto consumato, che trascorre il suo tempo tra il letto e le medicine. Attraverso dei flashback vediamo Otto che torna a casa dal lavoro e trova sul pavimento il corpo senza vita del suo compagno. I suoi amici vengono a trovarlo per cercare di consolarlo e lo portano, contro la sua volontà, da un terapista. Riescono poi a convincerlo, dopo molte blandizie, a fare un viaggio con Rob, un allegro amico chiacchierone (Jonathan Ashford). In Arkansas, Otto riesce a liberarsi dell’amico ed entra in una comunità Hindu guidata da Doshi (Beverly Doggerell), una eccentrica ma affascinante donna. Sotto l’influenza di erbe allucinogene, Otto ha poi una storia, per niente spirituale, con un uomo dolce e interessante che lo riporta pian piano nel mondo reale.

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Se affonda il cuore, sparisci dentro a un vortice senza fine. Ed è un attimo perdersi. Quando Otto riapre gli occhi non riconosce più quel mondo che ci sta intorno. Prologo: la morte improvvisa del grande amore e la vita che in un attimo ti diventa saturno contro. Otto si chiude in casa. Niente visite, niente svago. Gli amici ci provano, ma contro il dolore non ci sono antidoti. Non serve il chiacchericcio vuoto da terapeute del buonsenso. Serve partire. Guardando con il tuo sguardo, ascoltando con le tue orecchie, pensando con i tuoi pensieri. Riscoprire il verso naturale dei ritmi e le piccole gioie della vita, evitando il rischio trappola new age. Spirito libero, Otto si salverà. Scoprendosi sognatore razionale, capace di metabolizzare il male ricominciando dal bene. Dove un gesto di tenerezza autentico vale più di tanti sorrisi imbiancati. Brian Pera, troublemaker e scrittore, al suo esordio su grande schermo rievoca con leggerezza atmosfere lynciane alla Twin Peaks, emozioni bergmaniane infrante nel dimenticatoio collettivo. Beati quelli che credono perchè saranno salvi. E ci aiuta a credere. A capire che per vivere bisogna amare. Ognuno con il suo sguardo, ognuno diverso. A modo mio, come dice Otto. Il mondo come lo vedo io. (Mix 2009)

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