"WORK IT" NUOVA SERIE USA CHE VIENE ASPRAMENTE CRITICATA DAL MOVIMENTO TRANSGENDER

Racconta le vicende di due maschi etero che si travestono da donna per trovare lavoro. Non ci sono personaggi trans ma il pubblico potrebbe fraintendere e aumentare la transfobia.

AGGIORNAMENTO DEL 16/1/2012: La serie è stata cancellata dal palinsesto della rete ABC dopo soli due episodi trasmessi.

“Work It” è una nuova serie (sit-com) prodotta da Warner Bros. Television per il canale ABC, che debutta negli USA dal 3 gennaio 2012. La serie viene criticata dalla comunità transgender, che ritiene di avere acquisito negli ultimi diversi successi presso l’opinione pubblica per una corretta comprensione della realtà trans. Aiutata in questo, oltre che dall’impegno globale del movimento LGBT, anche da produzioni televisive come Dirty Sexy Money (che per la prima volta assegnava un ruolo trans ad un’attrice transgender) o Ugly Betty (col personaggio ricorrente di Candis Cayne), mentre recentemente è stato assunto l’attore trans Chaz Bono nello spettacolo Ballando con le stelle.

Tutte queste ottime produzioni del canale ABC, dicono le organizzazioni trans, vengono ora dimenticate per un ritorno alla spettacolarizzazione del travestimento, riportandoci indietro di anni e inducendo nel pubblico un atteggiamento di derisione e presa in giro. Mentre deve proseguire la lotta contro la transfobia e i vecchi stereotipi, mentre ci sono ancora tante persone transgender che lottano per essere accettate e trovare un lavoro, questo genere di commedie non aiuta, anzi genera confusione nel pubblico che difficilmente riesce a comprendere la differenza tra un travestito e una persona transgender. Mike Thompson, presidente GLAAD (l’associazione che vigila su una corretta presentazione nei media del popolo LGBT) dopo aver visto il primo episodio della serie, ha dichiarato: “La transfobia è ancora fortemente presente nella nostra società e questa serie contribuirà di sicuro ad aumentarla. Essa infatti rafforza la falsa idea che le persone transgendere siano semplicemente ‘uomini che pretendono di essere donne’, e che i loro sforzi per vivere autenticamente come donne siano essenzialmente una bugia o una forma di inganno“.

Anche la pubblicità della serie, che raffigura i due protagonisti vestiti da donna davanti ad un orinatoio maschile, ridicolizza il problema, che viene utilizzato solo con lo scopo di far ridere, facendo credere che si tratta di una pantomina. Queste immagini, afferma GLAAD, sono le stesse che vengono usate dagli attivisti anti-LGBT che vogliono negare la realtà transgender e le sue problematiche, aumentandone le discriminazioni.

Paul Lee, presidente di ABC, una rete che fino ad oggi, come ricordato sopra, è stata una forte alleata del movimento LGBT e in particolare di quello transgender, si è giustificato dicendo: “Sono solo un esecutore. Nel mio contratto c’è scritto che devo produrre uno spettacolo di travestimenti all’anno. Sono cresciuto coi Monty Python. Cosa posso fare?“. “Per cominciare“, risponde GLAAD, “il signor Lee dovrebbe riconoscere che ci sono stati quarant’anni di progresso e cambiamenti sociali dall’epoca d’oro dei Monty Python televisivi. Senza contare della nascita e del continuo avanzamento del moderno movimento LGBT. Ci troviamo oggi in un momento cruciale della rappresentazione transgender nella nostra cultura. Mentre la coscienza del pubblico sta crescendo e sono stati ottenuti importanti risultati in questi ultimi anni, grazie anche alla sensibità di network come ABC, non possiamo ora tornare indietro e mettere di nuovo sotto una cattiva luce le persone transgender. Parole offensive come ‘tr*nny’ devono essere dimenticate per sempre. Mentre nello spettacolo dei personaggi etero ottengono un lavoro travestendosi, nella realtà ci sono ancora troppe persone transessuali che non trovano un impiego. In un momento come questo, uno spettacolo come “Work it”, non aiuta la comprensione della comunità transgender, ma la riporta a stereotipi e falsità che crediamo ormai superate.

Nella serie non ci sono personaggi transgender, ma solo uomini etero che si travestono da donne e che per questo vengono fatti apparire come ridicoli e assurdi. Joe Solmonese, presidente di Human Rights Campaign, sottolinea però che anche molte persone transgender si trovano, per un certo periodo della loro vita, in una situazione simile, per alcuni temporanea ma per altri può durare anche un’intera vita, dovuta al problema degli alti costi della transizione e delle diseguali assicurazioni mediche.

La serie viene così presentata sul sito della ABC:

Lee Standish è uno sveglio e amabile uomo di famiglia. Il suo miglior amico, Angel Ortiz, è un donnaiolo incallito senza inibizioni. Entrambi lavorano alla Pontiac, Lee come venditore e Angel come capo meccanico, fino a quando la società fallisce. Senza lavoro da un anno, visti i tempi di crisi, non vedono prospettive brillanti. Le loro abilità commerciali e tecniche non sono particolarmente richieste dal mercato. Rimasto senza un soldo, Lee viene a sapere che la Coreco Pharmaceuticals sta cercando personale femminile per il reparto vendite. Coglie la palla al balzo e si reca al colloquio d’assunzione vestito da donna. La cosa funziona. Lee non può quindi fare a meno di invitare il suo grande amico Angel a fare lo stesso. Angel è disperato perchè ha trovato finora solo un lavoro provvisorio nello smistamento dei rifiuti presso un fast-food, ma il suo orgoglio gli rende difficile seguire l’iniziativa dell’amico. Alla fine si arrende e va al colloquio, dove però fallisce, ma una particolare coincidenza lo farà assumere. Impiegati come donne, Lee e Angel, devono dimenticarsi della loro mascolinità e imparare a comportarsi come vere donne. Le loro colleghe donne, inizialmente perplesse, si dimostrano poi amichevoli e comprensive. L’ingenua ma entusiastica Kristin si sente sollevata quando donna Lee le dice di essere anch’essa una mamma single. Kelly, la ragazza più festaiola dell’ufficio, è contenta di avere due nuove amiche per scorazzare in città. Solo Grace, la gelida capufficio, ha dei dubbi sulle due nuove impiegate, convinta che ci sia qualcosa di sbagliato in loro. A complicare le cose arriva la nuova responsabile Vanessa, della quale Angel subito s’innamora, generando non pochi problemi. A casa, Lee, non può rivelare il suo segreto alla moglie Connie e alla figlia 14enne Kat, alle quali ha raccontato di lavorare, naturalmente come maschio, in una società farmaceutica. Connie ha comunque notato che da quando Lee ha trovato il nuovo lavoro, è diventato più comprensivo e sensibile nei suoi confronti. Tutto l’opposto di Brian, il fratello disoccupato di Connie, e compagno di bevute di Lee e Angel. Impossibile quindi dire la verità in casa senza attirarsi l’odio di Brian… Lee e Angel, con il oro nuovo lavoro, imparano molte cose sul mondo femminile, non solo come camminare sui tacchi. Per la prima volta si trovano seriamente ad ascoltare i problemi che le donne devono affrontare nella loro vita. Alla fine scopriranno che per essere un uomo migliore bisogna anche imparare ad essere una donna migliore. (ABC)


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