IL PRIMO FESTIVAL DI CINEMA GAY IN PUGLIA

Dal 1 al 4 dicembre 2011 si svolge la prima edizione del Bari Queer Festival, con il meglio del piu’ recente cinema gay, giuria e premi, dibattiti, incontri col pubblico e feste.

Visto il successo crescente ottenuto dai festival gay nel nostro Paese, sembra che l’obiettivo sia ormai quello di un festival in ogni regione d’Italia. E Dio solo sa di quanto ne abbiamo bisogno! Così salutiamo con entusiasmo la prima edizione del Bari Queer Festival, che si svolge dal 1 al 4 dicembre nel capoluogo dell’unica regione italiana governata da un omosessuale dichiarato.

Il Festival nasce da un progetto realizzato grazie al bando «Principi Attivi 2010», promosso e finanziato dalla Regione Puglia, e da una fitta rete di collaborazioni che ha visto in prima fila l’impegno del Florence Queer Festival, in via di svolgimento in questi giorni. A sottolineare lo spirito collaborativo che anima questo nuovo Festival arriva la composizione della Giuria, formata dal Presidente Silvia Minelli ( Florence Queer Festival), Giovanni Minerba (Torino GLBT Film Festival), Alessandro Rais (Sicilia Queer FilmFest), Luki Massa (Some Prefer Cake) e Cosimo Santoro (Queer Frame).

Questa prima edizione del Festival ha scelto come focus il tema “Mediterraneo > Medio Oriente > Oriente” per un’indagine sulla “cultura lgtbq di culture e contesti apparentemente diversi e lontani da quello occidentale, a partire dalla rappresentazione cinematografica. La Puglia, da sempre crocevia di culture e terra di accoglienza, diventa dunque punto di osservazione privilegiato per approfondire la reciproca conoscenza e aprire e favorire lo scambio culturale”.

I film inseriti nel focus sono:
365 without 377 (53’), Italia, 2011, regia Adele Tulli
(Giovedì 1 dicembre, h 19.30)
Angels on Death Row (55’), Italia, 2011, regia Alessandro Golinelli e Rocco Bernini
(Venerdì 2 dicembre h19.00)
Eyes Wide Open (90’), Israele, 2010, regia Haim Tabakman
(Sabato 3 dicembre, h 16.00)
The Bubble (117’), Israele, 2006, regia Eytan Fox
(Domenica 4 dicembre, h18.00)

Il Festival è stato preceduto e promosso dal concorso «Altre identità», organizzato dalla Sezione Video e Sezione Arti Visive del Festival e dedicato a giovani artisti pugliesi che hanno potuto confrontarsi nelle loro opere con il tema dell’identità. Le opere vincitrici sono in mostra dal 1 al 4 dicembre presso la Galleria Bluorg (h 10>13.30 e h 17>20.30).
Di sicuro interesse per il pubblico cinefilo omosessuale, la tavola rotonda sul tema della «Cinematografia queer in Italia» che si svolgerà nei giorni 3 e 4 dicembre, vedi programma di seguito.

Dal sito ufficiale del BARI QUEER FESTIVAL:

Bari come il capoluogo di una delle regioni italiane da sempre crocevia di culture e di popoli, terra di accoglienza, popolata anche da una grande e attiva comunità GLBTQ, alla quale il festival vuole dare voce e ascolto.
Queer come “luogo di risignificazione”, come rivendicazione all’esistenza di “corpi al di fuori della norma”. Decostruzione di categorie identitarie definite ed escludenti, a favore di soggettività fluide, instabili, costantemente provvisorie.
Festival come progetto aperto, fatto di relazioni umane, riflessioni e confronti sociali, artistici e culturali.

Il Festival si definisce “di cinema e arte a tematica queer” e vuole essere un’indagine sull’identità, non solo di genere, con particolare attenzione alla cultura queer, attraverso le lenti del cinema e delle arti visive. Rileggendo le differenze come fonte di arricchimento sociale, politico e culturale e stimolando la discussione e il confronto interculturale – attraverso presentazioni, proiezioni dei film, incontri con gli autori ospiti e con esponenti della cultura di genere e delle associazioni del territorio, momenti di riflessione e dibattito, ma anche di svago e divertimento – si costitusceuno spazio in cui promuovere il dialogo nella città e con la città in un clima di tolleranza.

L’asse portante del Bari Queer Festival è costituito dal concorso cinematografico all’interno del quale sono presenti alcuni tra i lungometraggi, documentari e cortometraggi più recenti e di maggiore successo, non solo nei festival cinematografici legati alla cultura queer ma acclamati anche a Festival come la Berlinale o Cannes. Le proiezioni sono accompagnate da incontri aperti con alcuni registi che il festival ospita.

Domenica 4 dicembre saranno proclamati i film vincitori dei due premi ufficiali del Bari Queer Festival 2011: il Premio della Giuria, che sarà assegnato da una commissione di esperti di cinematografia queer, tra cui rappresentanti dei principali festival GLBTQ italiani, e il Premio del Pubblico, che sarà assegnato dagli stessi spettatori, chiamati ad esprimere alla fine di ogni proiezione la loro preferenza, dando ognuno il proprio contributo alla proclamazione finale del film più rappresentativo e significativo di questa prima edizione del Bari Queer Festival.

Il Festival prevede anche eventi ed iniziative speciali:

– Tavola rotonda LA CINEMATOGRAFIA QUEER IN ITALIA. Percorsi, sviluppi, sinergie, una riflessione sulla cinematografia queer in Italia. Si svolge il 3 e 4 dicembre al Cinema Kursaal Santalucia di Bari col seguente programma:

Sabato 3 dicembre, h 10>13: si partirà da un approfondimento sulla storia della cinematografia GLBTQ in Italia, attraverso il racconto e l’analisi delle esperienze realizzate e delle realtà contemporanee.
Domenica 4 dicembre, h 10>13: a partire dalle riflessioni, dalle idee e dal confronto scaturiti nel corso della prima giornata, si approfondirà la situazione del cinema di genere all’interno dell’attuale cultura del mainstream: in che modo, attraverso quali canali, con quale diffusione oggi convive ed è, almeno parzialmente, integrato nella “grande distribuzione cinematografica”.

ALTRI EVENTI SPECIALI:

– Mediterraneo>Medio Oriente>Oriente, focus speciale dedicato alle pellicole piu interessanti provenienti proprio da queste zone
– Adotta un artista, un appello ai cittadini baresi nell¡¦ospitalita degli artisti, degli operatori e dei collaboratori che prenderanno parte al Festival;
– Altre Identita, una possibilita per gli artisti pugliesi under 35 di confrontarsi con il tema dell¡’identita, intesa non solo come”di genere”.
– Io non ho amici gay, una docu-fiction che il gruppo Areavideosorvegliata di Roma realizzera nel corso del festival;
– BqF Day by Day, racconto giornaliero per immagini dei 4 giorni del Festival;
– BqF Fuori Campo, i giorni di dicembre dal punto di vista dello spettatore come sguardo partecipante della prima edizione del BqF.

Ogni giorno, dal 1 al 4 dicembre, a partire dalle ore 22.00, DOPOFESTIVAL alla Taverna del Maltese e al Glamorama CafèQueer: pubblico, protagonisti, organizzatori e collaboratori del festival potranno incontrarsi, scambiarsi opinioni e riflessioni, accompagnati da buona musica.

Il Festival ha attivato una rete di sostegno e collaborazione a diversi livelli, coinvolgendo quelli che, ad oggi, sono i partner e i sostenitori ufficiali del festival: il Florence Queer Festival, Queer Frame, BluOrg, la Taverna del Maltese, il Glamorama e Partifriendly.

Le collaborazioni con realtà locali e nazionali ad oggi attivate coinvolgono: Arcigay Bari, Arcilesbica Mediterranea Bari, Cinema Kursaal Santa Lucia, Cimediqueer, Desiderandae, Sicilia Queer FilmFest, Some Prefer Cake, SudTitles, UnDesiderioInComune, Uzak e 1900 Atelier

Gli Sponsor del Bari Queer Festival: B&B Santa Maria del Buon Consiglio, B&B La Muraglia, B&B Casa di Roberto, Ciclatera, Ristorante La Cecchina e Taverna del Maltese

La programmazione cinematografica, presso lo storico cinema Kursaal Santa Lucia, presenta alcuni tra i lungometraggi più recenti e di maggiore successo della cinematografia LGBT. Un’attenzione particolare è inoltre rivolta ai documentari, ai cortometraggi e un focus speciale è dedicato a film afferenti all’area “Mediterraneo>Medio Oriente>Oriente”. Vedi programma completo sul sito del festival

I PREZZI:

5 € singolo spettacolo
12 € cumulativo giornaliero
35 € abbonamento al festival
50 € abbonamento sostenitore

LUNGOMETRAGGI PRESENTATI:

   Soap, A di Pernille Fischer Christensen
  tendenza: TTT
tipologia: Drammatico – durata: 104
nazione: Danimarca
anno: 2006
Charlotte, 32 anni, è proprietaria di una clinica di bellezza. Un giorno decide di abbandonare il proprio compagno Kristian e di andare a vivere in un appartamento che conserverà l’aspetto della provvisorietà. Al piano di sotto abita un giovane transessuale che la donna conoscerà comprendendone i problemi. Film danese ‘classico’ potremmo definire questo En Soap che riproduce volutamente lo stile di una soap opera per scavare nelle vite di due personaggi incerti sul loro futuro che tali restano sino allo scorrere dei titoli di coda. Girato in modo claustrofobico (l’unico ‘sguardo’ dall’esterno dedicato ad alberi costantemente e retoricamente in fiore) il film poggia il suo interesse sulla prestazione dei due protagonisti e sulla capacità di raccontare la sofferenza di una mente che vive in un corpo che non le appartiene. Con delicatezza (in particolare per quanto riguarda i rapporti di Ulrik/Veronica con la madre) e senza retorica trans.
2011/12/01 ore 17.00

   365 without 377 di Adele Tulli
  tendenza: QQQ
tipologia: Documentario – durata: 53
nazione: Italia
anno: 2011
Imposta sotto il dominio inglese nel 1860, la “Section 377” del Codice Penale Indiano criminalizzava qualsiasi atto di naturale sessuale fra due adulti dello stesso sesso, stigmatizzandoli come “contro natura”. Il 2 luglio 2009 la Corte Suprema di Delhi ha emanato una legge storica che ha finalmente cancellato quel retaggio coloniale accogliendo la domanda della comunità GLBT indiana che, negli ultimi dieci anni, tanto ha combattuto per abrogarla. Tre personaggi, Beena, Pallav e Abheena attraversano Bombay per celebrare il primo anniversario di quell’evento di libertà. Un reportage prodotto da Ivan Cotroneo
2011/12/01 ore 19.30

   Nacidas para sufrir di Miguel Albaladejo
  tendenza: LLL
tipologia: Commedia – durata: 117
nazione: Spagna
anno: 2009
Flora, 72 anni, è un’anziana zitella. Vive in un piccolo villaggio ed ha passato tutta la vita ad occuparsi dei suoi parenti. La sua unica sorella è morta giovane lasciandole tre nipotine da allevare. Queste appena raggiunta la maggiore età hanno abbandonato il villaggio. Ora Flora inizia a preoccuparsi. Sta arrivando il momento in cui le tre giovani donne dovrebbero prendersi cura di lei e Flora teme che possa venire portata in un ricovero per anziani dove una delle nipoti lavora. La sua salvezza è Purina, una donna che in tutti questi anni l’ha sempre aiutata e che lei considera come l’unico membro della sua famiglia… Il film è una commedia romantica, con una fondamentale differenza: solitamente in questo genere di film si parla di una ragazza che incontra il suo ragazzo (o viceversa), poi lo perde e infine lo riconquista, qui invece abbiamo il caso di una padrona che incontra una serva, poi la perde e alla fine la riconquista. Alla resa dei conti si tratta di due povere donne che hanno trascorso tutta la loro vita lavorando duramente e sacrificandosi per gli altri.
2011/12/01 ore 21.30

   Niño pez, El di Lucía Puenzo
  tendenza: LLL
tipologia: Drammatico – durata: 96
nazione: Argentina/Francia/Spagna
anno: 2009
“Un cane molto brutto, pompato e impasticcato racconta la storia di come l’amore abbia forzato due giovani donne a diventare assassine. Un fiero e fugace romanzo, una versione argentina di THELMA E LOUISE!” è come viene descritto il romanzo di Lucía Puenzo, “The Fish Child” dall’editore tedesco, e che il giornale argentino ‘Página 12′ elogia come segue: “Leggendo il libro, si ha l’inconfondibile sensazione di trovarsi in un film.” In seguito al successo del suo debutto cinematografico con XXY, non è tanto una sorpresa il fatto che, come secondo film da regista, la scrittrice abbia scelto di fare un adattamento del suo romanzo. Lala vive in una delle zone residenziali più esclusive di Buenos Aires. E’ follemente innamorata di Guayi, una paraguayana ventiduenne che è stata assunta dai genitori di Lala come domestica. Le due ragazze sognano di vivere in Paraguay, da qualche parte sulle sponde del Lago Ypoá. Per trasformare i loro sogni in realtà, cominciano a riempire borsellini e portafogli rubando tutto il denaro che riescono a tenere in mano e portandolo a casa. Mettono il loro bottino in una vecchia scatola di scarpe. Ma, a mo’ di Vaso di Pandora, non appena la scatola è piena, desiderio, gelosia e rabbia cominciano a farsi sentire. Questo è il loro punto di partenza per la loro fuga verso l’autostrada che porta dal nord di Buenos Aires al Paraguay. Una serie di eventi misteriosi attendono Lala al Lago Ypoá, mentre Guayi è tenuta in riformatorio. (Berlinale 2009, tr. G.B.)
2011/12/02 ore 17.00

   Angels on Death Row di Alessandro Golinelli
  tendenza: GGG
tipologia: Documentario – durata: 55
nazione: Italia
anno: 2011
Un documentario sulla pena capitale riservata alle persone accusate di (presunta) omosessualità in Iran. Partendo dal clamoroso caso di Ebrahim Hamidi, un ventunenne condannato a morte (e a rischio di lapidazione), il triste destino (e i giovani volti) dei gay che sono stati impiccati, il contesto sociale e politico di tali atrocità (comprese le numerose impiccagioni di minorenni), la dolorosa, rischiosa, umiliante esistenza clandestina dei gay. Impressionanti immagini di esecuzioni e di torture, le commoventi ricostruzioni delle vite troncate delle vittime, la silenziosa lotta di liberazione dei giovani iraniani, delle donne, dei gay. Interviste e testimonianze d’eccezione: Mohammud Moustafei, avvocato di Ebrahim Hamidi e Sakineh; un giovane omosessuale che vive in Iran, Drewery Dyke responsabile dell’Iran per Amnesty International, il prezioso contributo di Peter Tatchell, attivista inglese per i diritti umani. Realizzato in collaborazione col Torino GLBT. (Togay 2011)
2011/12/02 ore 19.00

   80 Days di Jon Garaño
  tendenza: LLL
tipologia: Drammatico – durata: 104
nazione: Spagna
anno: 2010
Axun e Maite s’incontrarono alle scuole superiori in un’epoca repressiva quando non era permesso alla loro relazione di andare oltre l’amicizia. Più tardi le loro strade si sono divise: Axun si è sposata ed è andata a vivere in una fattoria in campagna, mentre Maite ha viaggiato per il mondo, ha accettato la sua inclinazione sessuale, e ora, dopo una carriera di successo come insegnante di pianoforte, è tornata a San Sebastian per godersi la sua pensione. Con cinquant’anni in più sulle spalle, Axun e Maite, ora entrambe settantenni, si reincontrano per caso mentre fanno visita a dei parenti in ospedale. All’inizio non si riconoscono, ma i sentimenti a lungo repressi, grazie anche al ricordo di un fatidico e furtivo bacio, iniziano presto a riemergere con ancora più intensità. Axun prende consapevolezza per la prima volta dell’opportunità d’iniziare qualcosa di completamente nuovo per lei. Sentimenti una volta proibiti, che 50 anni fa era stata incapace di riconoscere, la inducono ora a riconsiderare il suo matrimonio e ad imbarcarsi in un viaggio per lei sorprendente e meraviglioso… Con tematiche che evocano “Parla con lei” di Almodovar, e sembrano unire insieme film come “Ander” e “Hanna Free”, in un film che colpisce al cuore e diverte, gli autori Jon Garaño e José María Goenaga confezionano un’opera svelta e delicata che ci rende partecipi della straordinaria avventura che offre una seconda chance al primo amore.
2011/12/02 ore 20.30

   Weekend di Andrew Haigh
  tendenza: GGG
tipologia: Sentimentale – durata: 96
nazione: U.K.
anno: 2011
L’incontro occasionale di una notte che si prolunga per tutto il weekend e diventa molto di più. Una storia d’amore non convenzionale tra due uomini che stanno cercando di dare un senso alle proprie vite. Un venerdì sera, dopo aver passato del tempo coi propri amici etero, il tranquillo e riservato Russell (Tom Cullen) si reca da solo in un nightclub gay. Poco prima di uscire incontra Glen (Chris New). Si piacciono e si recano quindi a casa sua per fare sesso. Anche se il rapporto sessuale non è stato nulla di eccezionale, si mettono a chiacchierare sentendosi ugualmente attratti l’un l’altro. Sfortunatamente Glen deve ritornare negli USA il lunedì mattina e questa cosa li sprona a fare ancora sesso e a continuare uno scambio di idee sulla vita, l’amore e le relazioni… Una delle cose più interessanti del film è il fatto che vengono presentate idee, ideali e tematiche non solamente da una prospettiva personale, individuale, ma con agganci alla società e al mondo. I due protagonisti che inizialmente potrebbero apparire come dei tipi complicati, risulteranno invece molto umani e semplici, anche se molto diversi come carattere. La chimica che riescono a creare tra loro in questa storia è molto convincente e riesce a farci entrare nell’intimo dei personaggi. Russel è il tipo di gay che preferisce tenere isolata la sua vita sessuale e non riesce a liberarsi dai legami con gli amici etero. Glen si trova quasi all’opposto: la sua sessualità è completamente aperta ed è disponibile a qualsiasi esperienza di vita gay. Come artista rifiuta l’ipocrisia di quei gay che tentano di farsi integrare nelle istituzioni di una società eterosessuale. Cerca continuamente un’intimità sessuale ed è contrario a qualsiasi tipo di ‘imprigionamento’. Adesso un forte sentimento potrebbe cambiare entrambi. Sesso e nudità in abbondanza ma niente di hard.
2011/12/02 ore 22.30

   Eyes Wide Open di Haim Tabakman
  tendenza: GGG
tipologia: Drammatico – durata: 91
nazione: Israele / Germania / Francia
anno: 2009
Aaron (38 anni), rispettabile macellaio della comunità ultraortodossa di Gerusalemme, è sposato con Rivka (28 anni) e ha quattro figli. La morte del padre lo costringe a cercare qualcuno che lo aiuti nella sua attività. Il caso gli fa incontrare Ezri, un bel giovane ventenne, studente di una scuola religiosa, col quale ha un’amabile conversazione. Il giorno dopo Aaron scopre che Ezri passa le notti su una panchina in strada, si commuove e decide di prendersi cura del ragazzo. Gli insegna il lavoro di macelleria e lo ospita nella stanza dietro il negozio. Aaron introduce Ezri nella comunità e lo invita a cena in casa sua. Diventano così sempre più amici. Un giorno, mentre si trovano a un distante “Mikve” (un bagno rituale sacro), i due hanno un momento di intimità che li rivela innamorati uno dell’altro. Da quel momento in poi Aaron non ha più pace: si sente ogni giorno di più legato ad Ezri, passa tutto il suo tempo con lui, dimenticandosi della famiglia e della comunità, travolto da una passione più grande di lui. Aaron è comunque un uomo timoroso di Dio, e devoto alla sua famiglia. I sentimenti di colpa iniziano a tormentarlo inducendolo anche ad autopunizioni corporali. Quando Rivka sospetta che il marito abbia qualche problema, si reca dal Rabbino Vaisben, il capo della “Modesty Guards”, un’autorità della comunità Ultra-Ortodossa. Le Modesty Guards iniziano a pedinare Aaron che subito si accorge di “eyes wide-open”, occhi attenti che lo controllano ovunque. Aaron cerca di mettere delle barriere tra lui ed Ezri, un giorno lo caccia addirittura via dal negozio. Ma il suo amore per Ezri è troppo grande e gli implora di ritornare. Quando Rivka scopre per caso un messaggio d’amore che Aaron aveva ricevuto da Ezri, i suoi peggiori sospetti sono confermati e decide di entrare in azione…
2011/12/03 ore 16.00

   Identities di Vittoria Colonna Di Stigliano
  tendenza: QQQ
tipologia: Documentario – durata: 84
nazione: Irlanda
anno: 2008
Identities è un documentario sensibile e libero che esplora la comunità multiculturale transessuale in Irlanda. Cinque storie personali ci descrivono mondi differenti ma paralleli: travestitismo, transessualismo, drag, identità di genere, disforia di genere. Documentato in una serie di interviste in bianco e nero, ogni descrizione è preceduta da una performance a colori. Pellicola sul superamento degli stereotipi e delle categorizzazioni, affinché la personalità e l’emozione umana trovino un percorso di espressione. (Divergenti 2009)
2011/12/03 ore 18.30

   Break My Fall di Kanchi Wichmann
  tendenza: LLL
tipologia: Drammatico – durata: 107
nazione: U.K.
anno: 2011
Tre giorni nella vita di quattro amici dopo i quali niente sarà più come prima. C’è un momento nella vita di ognuno in cui le cose cambiano per sempre. Liza (Kat Redstone) si trova in bilico tra la possibiltà di cambiare e l’autodistruzione, fra abbandonare la sua predestinata relazione con la sua ragazza Sally e cercare il successo nella loro band, i Blanket. Sally (Sophie Anderson) fa un lavoro notturno senza prospettive, si aggrappa alle speranze di una vita migliore e cerca di ignorare il caos che la circonda. La relazione tra Sally e Liza, che suonano nella stessa band, è intensa ma caotica, tra liti violente di gelosia e amore passionale, mentre ognuna cerca di risolvere la propria vita, accompagnate dalle discordanti ma gioiosamente chiassose colonne sonore di The Raincoats, Wet Dog e Scout Niblett. Le ragazze vivono tra bar, negozi di dischi, party abusivi e notti senza fine di droga e alcool nel loro soggiorno. Un aiuto inatteso arriverà dai loro amici gay. Vin (Kai Brandon Ly) fa marchette, è segretamente innamorato di Sally, e rifiuta tutto il resto. Jamie (Collin Clay Chace) lavora di notte in un cabaret gay, ma non vede l’ora di liberarsi dei suoi amici e delle loro storie di droga per sistemarsi con un bell’uomo. Nei tre giorni che precedono il 25mo compleanno di Liza i problemi arriveranno ad una soluzione tra Liza e Sally. Dopo una cena di festeggiamento non riuscita, i quattro amici sono coinvolti in un tracollo sentimentale durante un rave illegale …
2011/12/03 ore 20.45

   L.A. Zombie di Bruce LaBruce
  tendenza: GGG
tipologia: Orrore – durata: 90
nazione: USA / Germania
anno: 2010
Bruce LaBruce non si definisce un regista di film porno ma un artista che lavora col porno. Il protagonista di questo film, che mescola zombies e porno, Francois Sagat (acclamato interprete dell’industria del cinema porno) interpreta un senzatetto schizofrenico e mentalmente disturbato che pensa di essere uno zombie alieno mandato sulla terra. Vaga per le strade di Los Angeles in cerca di cadaveri, con l’intento di avere prestazioni omosessuali e infine cibarsene. Attraverso questo atto, egli è in grado di riportare i morti in vita… Il film viene distribuito in Italia dalla Atlantide Entertainment SRL.
2011/12/03 ore 23.00

   Plein sud di Sébastien Lifshitz
  tendenza: GGG
tipologia: Drammatico – durata: 87
nazione: Francia
anno: 2009
Siamo in estate, il 27enne Sam viaggia spedito verso sud alla guida della sua Ford. Con lui viaggiano Mathieu e Léa, fratello e sorella raccolti al bordo della strada. Léa è bella, sexy, superfemminile, ama molto gli uomini, che sono pure molto desiderati da Mathieu. Decisi ad affrontare un lungo viaggio, evitando le autostrade, si propongono di raggiungere la Spagna mentre cercano di conoscersi meglio, di confrontarsi, di amarsi. Ma Sam ha un segreto, un’antica ferita che lo porta ad isolarsi ogni giorno di più. Separato dalla madre appena dopo l’infanzia, in questo viaggio ha un solo desiderio: ritrovarla… Personaggi tutti bellissimi, Léa Seydoux è supersexy, concupita da Jérémie (Pierre Perrier), Mathieu (Théo Frilet) s’innamora subito di Sam (Yannick Rénier) filmato dal regista come un’icona gay, nasconde una pistola con la quale pensa di riscattare il suo passato, di liberarsi dal suo complesso edipico… Il regista affronta ancora una volta tutte le tematiche a lui care, omosessualità compresa, più o meno tromentata, con un film che non deluderà i suoi fedeli ammiratori.
2011/12/04 ore 16.00

   Bubble, The di Eytan Fox
  tendenza: GGG
tipologia: Drammatico – durata: 117
nazione: Israele
anno: 2006
Il film inizia da un checkpoint sul confine israelo-palestinese, inserendoci subito in un clima di forte politicizzazione (l’estrema tensione fra i due popoli) che accompagnerà, sullo sfondo, tutto il film. La città di Tel Aviv diventa praticamente un personaggio del film e le critiche politiche sono spesso assai dure e precise. La storia del film è imperniata sull’amore tra Noam, israeliano, e Ashraf, un immigrato palestinese. Capiamo subito che il loro amore è fortissimo e che la loro relazione, centrale nel film, è proibita. Nel film abbiamo anche una importante relazione etero, le cui scene d’amore vengono spesso accavallate a quelle dell’amore tra i due ragazzi gay, come per dimostrare che l’amore è lo stesso in entrambi i casi. Quasi comiche sono invece le scene che parlano dei terroristi suicida gay, che non sanno se in paradiso riceveranno in premio una donna o un uomo vergine. Curioso anche il riferimento al Sansone biblico come primo terrorista suicida. Un film di altissimo valore figurativo e artistico, senz’altro il migliore del regista Fox, che dà alla tematica omosessuale un grandissimo rilievo, ingigantita anche dalla difficile e tesissima situazione politica e ambientale.
2011/12/04 ore 18.00

   [email protected] di Montse Pujantell
  tendenza: TTT
tipologia: Documentario – durata: 54
nazione: Spagna
anno: 2010
Riflessioni sull’identità di genere, un approccio alla costruzione e al ‘controllo strategico’, partendo da un gruppo assai eterogeneo di militanti impegnati nelle lotte transegender e transessuali.
2011/12/04 ore 20.30

Alle ore 22.00 Cerimonia di premiazione (premio del pubblico e della giuria)

Alle ore 22.30 Proiezione dei film vincitori


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