"OMOVIES" 2010

Dal 15 al 18 dicembre a Napoli la terza edizione del primo Festival di cinema a tematica omosessuale del meridione d’Italia, ingressi gratuiti per film, interessantissimi dibattiti e spettacoli. Direttore Carlo Cremona, madrina Vladimir Luxuria (insieme nella foto) e padrino Fabio Canino.

Dal sito ufficiale del Festival: www.omovies.it

Parte oggi la terza edizione del Festival napoletano di cinema a tematica omosessuale “Omovies”, iniziativa che nel 2008 è stata insignita del riconoscimento di miglior evento gay dell’anno, e che a tutt’oggi rimane l’evento più rilevante di cinema lgbt del mezzogiorno. Anche quest’anno il Festival, organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “i Ken onlus” con il contributo economico del Comune di Napoli – Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili (evento inserito nel Piano Locale Giovani sostenuto con un contributo delle Legge 285 e per questo prevede l’accesso gratuito alle proiezioni) si presenta come un gay pride cinematografico, con film, dibattiti, incontri e feste.

Quattro giorni di proiezioni e dibattiti su solidarietà e sessualità che si articolano in una selezione di lungometraggi a tematica gay, lesbica, trans e queer e in un concorso per cortometraggi a tematica omosessuale e questioning.

La novità di “Omovies” è la peculiarità questioning, che significa affrontare la tematica omosessuale e queer non esclusivamente dal punto di vista gay ma anche da un punto di vista straight che non sia necessariamente eteronormato. Dunque descrivere ma allo stesso tempo capire e discutere di come il mondo omo è percepito dal mondo nel quale viviamo.

OMOVIES è un Festival di Cinema sull’Amore e le sue Differenze, è aggregazione sociale, è luogo di riflessione e crescita collettiva, è opportunità di contaminazione tra giovani e non giovani, tra omosessuali ed eterosessuali.

Una giuria variegata valuterà le opere: presidente e madrina sarà Vladimir Luxuria; padrino sarà lo showman Fabio Canino, fra i giurati gli attori MarJo Berasategui, l’ex porno divo Carlo Masi, Miky Falcicchio, Susy Fuccillo, Raffaella Fico, Luigi Petrazzuolo, Roberta Inarta direttrice della Scuola di Cinema di Napoli, e tanti altri.

Il Festival si articolerà in quattro giornate di proiezioni che avranno luogo al cinema Astra di via Mezzocannone, a partire da mercoledì 15 con l’apertura affidata a Fabio Canino, fino a sabato 18 con la premiazione che avverrà nel corso di una cerimonia di gala condotta da Miky Falcicchio e Miss Priscilla Drag Queen.
Domenica 19, closing party al “Foyer Salone Margherita” in via Santa Brigida, in collaborazione con lo staff di Muccassassina di Roma che per la prima volta sarà a Napoli per promuovere l’Euro Pride di Roma.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL:

mercoledì 15 ore 17:00
   Riparo di Marco Simon Puccioni
  tendenza: LLL
tipologia: Analisi sociale – durata: 100
nazione: Italia/Francia
anno: 2007
Il film racconta la storia di due donne legate da un rapporto sentimentale che di ritorno da un viaggio in Tunisia, accolgono in casa Anis, un immigrato clandestino che si era nascosto nella loro automobile per superare la frontiera. Superata l’iniziale diffidenza reciproca, Anna (Maria De Medeiros), Mara (Antonia Liskova) e Anis (l’esordiente Mounir Ouadi) riescono a trovare un equilibrio, ma le differenze culturali che li dividono e l’improvviso innamoramento del ragazzo per Mara determineranno una rottura. “Splendido film, genuino e stimolante cibo per la mente e per il cuore. Questo film ci ha sorpreso positivamente per diversi motivi. Prima di tutto per le coraggiose tematiche che affronta, quasi una novità nel cinema italiano. Poi per il modo con cui queste problematiche sono perfettamente inserite in un contesto ambientale e sociale molto preciso ed emblematico di tanta provincia italiana. Un’opera che ci ricorda la grande abilità di Fassbinder nel mescolare temi politici e sociali con le problematiche sessuali e sentimentali dei protagonisti.” (Davide Oberto)


mercoledì 15 dalle ore 18:45
 dibattito:
“Omofobia e Immigrazione: dal cinema alla realtà”

mercoledì 15 ore 20:00
   Folder di Cosimo Terlizzi
  tendenza: QQQ
tipologia: Sperimentale – durata: 74
nazione: Italia / Belgio
anno: 2010
‘Folder’ di Cosimo Terlizzi e’ un film apertamente autobiografico, in cui il regista si interroga sulla propria identita’ personale e omosessuale, partendo dall’esperienza traumatica del suicidio di un’amica. Settembre 2008: Cosimo si trova al mare e una chiamata lo avverte che Fabiana, una sua amica, si è suicidata. Decide di partire con Damien e andare a trovare la sorella di Fabiana a Lione. Nell’arco dei mesi a intrecciarsi con questo viaggio si succedono le partecipazioni a diversi festival, dove Cosimo continua a vincere targhe su targhe per il suo documentario Murgia. Durante una di queste premiazioni, Cosimo accetta il riconoscimento e dichiara con spiazzante sincerità ‘Il mio motto di questa stagione è: più riconoscimenti, più visioni e, scusate, meno targhe’. Nei mesi a seguire documenta i suoi momenti di viaggio tra Bruxelles, Berlino, Bologna, Torino e altre città mentre rimane sempre in contatto con i suoi amici di sempre sparsi per l’Europa. La notizia del suicidio lo porta a riflettere sulla difficile esistenza di Fabiana che per dieci anni ha cercato un difficile equilibrio con la sua identità sessuale. Dopo l’operazione che l’ha portata a essere donna e coronare il suo sogno, ha dovuto intraprendere questo viaggio intersessuale tra mille difficoltà. Cosimo arriva a definirla come androginoide, termine che, molto più correttamente di transessuale, indica il percorso attraverso il quale dall’identità maschile si passa a quella femminile.Folder racchiude quindi un periodo di vita di Cosimo Terlizzi, protagonista e autore del lavoro, e lo illustra attraverso i mezzi a disposizione. Chiamate Skype, file condivisi, macchine digitali, spostamenti in aereo e metropolitana permettono al racconto di svilupparsi su molti fronti e di trovare una dimensione nuova a seconda del luogo. Il risultato è un documento che vive attraverso vari canali e non si ferma al concetto di ripresa classica; Terlizzi crea con il montaggio, la libertà di ripresa scardinata dalle


mercoledì 15 ore 22:00
   + o – il sesso confuso di Andrea Adriatico
  tendenza: QQQ
tipologia: Documentario – durata: 92
nazione: Italia
anno: 2010
Un film che ci offre un impegnativo e profondo esame di 25 anni di Aids nel nostro paese. Testimonianze dirette e storie legate alla pandemia più spaventosa del nostro tempo, l’Aids, che ci raccontano la confusione che ha generato sulla sessualità, sulle nostre esistenze, sulla storia di un’epoca. Le storie e i volti di persone, tante e tanti diversi fra loro. Sono medici, attivisti, operatori del settore, personaggi dello spettacolo ma anche persone comuni. Franco Grillini presidente onorario dell’Arcigay nazionale, Livia Turco ex ministro della Salute e Barbara Ensoli titolare della ricerca sul vaccino italiano anti-Aids, gli Assalti Frontali gruppo rap ma anche Alessandra Cerioli presidente di Lila. Ognuno a rappresentare se stesso messo di fronte ad alcune domande sull’Aids, sulla felicità, la vita e il sesso. Senza bisogno di introduzioni o presentazioni ognuno affonda, a proprio modo, le mani in un “impasto” fatto di pensieri, racconti e descrizioni. Ognuno raccontandoci + o – la verità… L’Aids non è una malattia come un’altra. E’ piuttosto un fenomeno che fin dai primi anni scavalca l’ambito medico per sconvolgere i costumi, creare sentimenti profondi, di sospetto come di solidarietà, cambia il modo di rapportarci con gli altri. Oggi, a oltre 25 anni dai primi casi, dicono gli autori, è giunto il momento di guardarci indietro e capire che cosa è successo. Com’è cambiata la nostra società’ Che cosa è successo a una civiltà che si è contagiata e infettata di umori, dolori e disperazione portati in grembo da questo virus? Dove incontriamo e viviamo l’Aids? Che posto occupa nelle nostre esistenze? E infine: questa immane tragedia sanitaria, che è costata la vita di migliaia di persone, può costituire anche un’opportunità per l’umanità?


giovedì 16 ore 17:00
   Alla Luce del Sole di Federico Cappabianca
  tendenza: QQQ
tipologia: Documentario – durata: 56
nazione: Italia
anno: 2010
 
Tutti crediamo di conoscere il cosiddetto “Gay Pride”, la parata dell’orgoglio LGBQTI che si celebra ogni anno nel mese di giugno tra le strade cittadine di tantissimi paesi del mondo, perché assistiamo alle immagini che di esso vengono proiettate dai telegiornali: piume, carri carnevaleschi, musica, colori e un po’ di volgarità, a volte anche eccessiva. Al di là dei pareri personali sulla parata, pochi sanno che dietro un Pride c’è una complessa organizzazione logistica e politica tenuta su dalle molte associazioni LGBQTI nazionali e territoriali. Rifacendosi allo slogan del Pride Nazionale di Napoli del 26 Giugno, cioè “Alla luce del sole”, l’inchiesta ha volute mettere alla luce del sole, appunto, coloro che hanno organizzato il pride nazionale napoletano del 2010, le loro figure politiche e le loro idee, nonché le tante altre persone militanti nelle associazioni che per mesi hanno organizzato una lunga serie di eventi ed iniziative culturali promotrici del Pride.
Con questa inchiesta ho realizzato il mio primo lavoro nel campo degli audiovisivi, e l’ho realizzata grazie alla collaborazione di Davide Maddaluno. Sia io che Davide apparteniamo all’organizzazione politica dei Giovani Democratici, e il nostro interesse comune era quello di proporre un punto di vista diverso sul Pride. Da qui la serie di interviste che abbiamo effettuato. Puntare tutto sulle interviste piuttosto che sulla nostra personale narrazione e spiegazione dello status quo del mondo LGBQTI,come accade invece secondo un perfetto stile documentaristico, ci è sembrata una scelta obbligata per quello che era il nostro interesse: mettere alla luce del sole chi è dietro al pride, non solo chi vi partecipa. Far parlare apertamente chi vive ogni giorno le tematiche politiche LGBQTI e chi persegue la dura lotta per la tutela legale dei diritti civili nel nostro ordinamento ci è parso il modo migliore per spiegare queste tematiche, piuttosto che far sentire la nostra voce e la nostra attività di ricerca e documentazione. (Federico Cappabianca)

giovedì 16 ore 18:00
   A Cavallo tra i Mondi di Cristina Capone
  tendenza: LLL
tipologia: Documentario – durata: 46
nazione: Italia
anno: 2008
 

“A cavallo tra i mondi. Percorsi di visibilità lesbica in Italia“ ci dice che la paura della parola lesbica è tale che certe evitano per anni di pronunciarla, mascherandosi con nomignoli, giochi di parole. Mentre essere visibili significa non preoccuparci del giudizio degli altri. Quali sono i confini che creiamo noi e quelli che ci vengono imposti dagli altri? “Sono cresciuta con il timore della parola lesbica ed ho evitato per anni di pronunciarla. Così vedo che fanno ancora in molte, mascherandosi con nomignoli, giochi di parole, accontentandosi di nomi scelti da altri… L’idea di questo documentario nasce dalla voglia di ascoltare le realtà che le lesbiche italiane vivono oggi. Dove, come e quando ci permettiamo di essere visibili e di non preoccuparci del giudizio degli altri. Come spaziamo tra i confini che creiamo noi o che ci vengono imposti dai datori di lavoro, dagli amici, dalla famiglia. Misto di trame, d’incontri, di nicknames, di fantasia. Con questo video spero di dare un po’ di coraggio e di forza alle lesbiche più isolate, più nascoste…” (Cristina Capone)


giovedì 16 dalle ore 19:00 presso il cinema ASTRA di Napoli (via Mezzocannone 109)
   Tavola Rotonda
“Cinema Omosessuale: visibilità e distribuzione”
 

Ci sono difficoltà oggettive nel distribuire in Italia film incentrati su storie e personaggi omosessuali? Qual è la reazione delle case di distribuzione, degli esercenti, degli uffici stampa per la commercializzazione di questi film? Come si inquadrano queste difficoltà nel più ampio panorama della produzione e distribuzione del cinema indipendente Italiano? Gli autori, registi, sceneggiatori, dialoghisti di film di argomento omosessuale sono influenzati nel loro lavoro di scrittoria dai cliché coi quali di solito gli e le omosessuali sono dipinte nei ruoli secondari e non dei film (e delle fiction tv) non strettamente di argomento omosessuale? Se sì in quale misura? E’ una scelta pragmatica, per la commercializzazione del film o una scelta implicita, inconscia, inconsapevole? Perché il doppiaggio italiano dà voci poco virili a personaggi omosessuali anche quando la voce originale dell’attore che lo interpreta è totalmente virile? (ultimo esempio in ordine di tempo Hawl). A queste domande cercheranno di rispondere registi, autori, sceneggiatori, distributori, esperti del settore, assieme a professori universitari e giornalisti.

Elenco partecipanti

Lorenzo Gigliotti Professore di teoria e tecnica del linguaggio cinematografico Università di Salerno

Cristina Capone (Sirka) Regista
film proiettato al festival A Cavallo tra i Mondi (Italia, 2008)

Monica Pietrangelo regista
film proiettato al festival Zanzibar Una storia d’Amore (Italia, 2009)

Renato Giordano regista
film proiettato al festival Senza Amore (Italia, 2007)

Cosimo Santoro Direttore della Distribuzione Atlantide Entertainment
film proiettati al festival

Modera Alessandro Paesano responsabile programmazione Omovies 2010

 

giovedì 16 ore 21:00
   Zanzibar. Una storia d’amore di Francesca Manieri
  tendenza: LLL
tipologia: Documentario – durata: 45
nazione: Italia
anno: 2009
Attraverso le interviste alle sei protagoniste e un inedito, straordinario materiale di repertorio, il documentario ricostruisce la storia di Zanzibar, il primo locale per sole donne in Italia. Aperto nel 1978 e bersaglio politico della polizia, Zanzibar è stato la piccola Stonewall italiana. Un luogo diverso di lotta e di incontro, simbolo ed emblema del movimento femminista e delle sue molteplici anime. Zanzibar è la storia di un posto. È la storia dell’amore per un posto. È la storia dell’amore di due donne che immaginarono un luogo in cui potesse esistere una socialità diversa, in cui le donne potevano trascorre il loro tempo solo con le donne, dove nascevano storie d’amore e si facevano progetti. Il documentario alterna al bellissimo e inedito materiale di repertorio costituito dai filmati girati all’interno del bar, le interviste alle donne che hanno contributo a rendere Zanzibar un progetto concreto.


giovedì 16 ore 22:00
   Plan B di Marco Berger
  tendenza: GGG
tipologia: Commedia – durata: 103
nazione: Argentina
anno: 2009
Opera prima del regista argentino Marco Berger che allunga un suo precedente corto “The Watch”, visto in diversi festival (tra i quali anche Cannes e Sundance). Una moderna storia d’amore ambientata fra terrazze, palestre e appartamenti della contemporanea Buenois Aires. Lo scaltro e malizioso Bruno (Manuel Vignau) è stato lasciato dalla sua ragazza Laura (Mercedes Quinteros) che ora, siccome continuano a vedersi, tenta disperatamente di riconquistare. Ma Laura non sembra interessata perchè ora nella sua vita c’è un nuovo e bellissimo ragazzo, Pablo (Lucas Ferraro). Quando Bruno capisce che non c’è niente da fare, elabora un malefico piano, facendosi amico di Pablo al quale pensa di presentare un’altra ragazza per minare il suo legame con Laura. Mentre sta cercando di realizzare la sua vendetta Bruno intravede un’altra possibilità, un piano B imprevisto che mette in discussione il suo cinismo e la sua stessa sessualità…


venerdì 17 ore 17:00
   Senza amore di Renato Giordano
  tendenza: GGG
tipologia: Drammatico – durata: 100
nazione: Italia
anno: 2009
Luigi è soltanto un bambino quando ha inizio la sua storia. Vive in una piccola città di provincia e proviene da una famiglia socialmente emarginata. A scuola, il bambino mostra subito dei segni di insofferenza, dettati forse dalla voglia di emergere, e le prime attenzioni nei suoi confronti da parte di un vigile, addetto comunale per l’istituto, vengono considerate da tutti quasi paterne.Con il passar del tempo, però, la presenza dell’uomo nella vita di Luigi comincia a farsi ingombrante: gelati, regali, esenzione dal pagamento della mensa scolastica e una certa ‘complicità’ con la madre di Luigi. l’intento dell’uomo non è la donna bensì il bambino, che in quanto tale, non si rende neanche conto, di subire il primo abuso sessuale, nel bar antistante il campetto della scuola… Questa situazione quasi ‘anacronistica’, sarebbe andata avanti per molto tempo, se il giovane cognato del bambino, Gaetano, non avesse scoperto il tutto e mandato all’aria definitivamente quegli incontri ‘di violenza’, che ormai erano divenuti assidui… Finalmente l’incontro del giovane Luigi con la sua istruttrice di danza, Laura, ristabilisce nella sua vita una presenza affettiva. Presto diventa sua grande amica e confidente, e Luigi riesce a raccontare a lei, il suo triste passato. Laura lo invoglia a seguirla a Roma, per andare a vivere con lei e il suo fidanzato. Nella capitale Luigi si rende subito conto delle grandi differenze con la sua città e il suo modo di intendere la vita. Scopre la sua omosessualità’.


venerdì 17 dalle ore 18:45 dopo il film
 Dibattito sul film con il regista Renato Giordano
 

venerdì 17 ore 20:00
   Donne-moi la main di Pascal-Alex Vincent
  tendenza: GGG
tipologia: Drammatico – durata: 80
nazione: Francia/Germania
anno: 2008
Antoine e Quentin, fratelli gemelli di 18 anni, decidono di raggiungere la Spagna in autostop per partecipare al funerale della madre che hanno a malapena conosciuto. Il lungo viaggio è punteggiato da liti, riconciliazioni, incontri, esperienze sessuali… Progressivamente emergono le differenze tra i due, dapprima sotterranee, poi sempre più evidenti fino all’inevitabile esplosione. Le tematiche dell’adolescenza, dell’identità e dell’omosessualità sono al centro di questo primo lungometraggio del regista Pascal-Alex Vincent, autore di corti molto apprezzati sia al Festival gay torinese che a Cannes.«Volevo che l’approccio al soggetto fosse visivo e poetico, e che Donne-moi la main non fosse scritto o girato in modo realistico o esplicativo. Il film s’ispira in parte a quei road movie americani degli anni ’70 caratterizzati da un’assenza di eventi drammatici spettacolari, a vantaggio dell’atmosfera e degli incontri, ma anche del gioco sullo spazio e sul tempo. Ho poi deciso di iniziare il film con una sequenza d’animazione disconnettendolo d’ufficio dal territorio del reale». (TFF 2008)


venerdì 17 ore 22:00
   Mater Natura di Massimo Andrei
  tendenza: TTT
tipologia: Commedia – durata: 90
nazione: Italia
anno: 2005
Una storia di amore viscerale e fuori dall’ordinario, raccontato attraverso un’iconografia transgender, che frulla e omaggia vari stili (non solo) partenopei: dalla sceneggiata napoletana ai film con Nino D’Angelo, l’opera di Pappi Corsicato fino a Pedro Almodóvar. Desiderio, giovane transessuale, s’innamora di Andrea. Insieme fanno progetti per una convivenza. Un giorno, però, Desiderio scopre che Andrea sta per sposarsi con Maria. Sprofondato in una depressione cronica, Desiderio decide di aprire, insieme ad alcuni amici, un centro di agricoltura biologica alle falde del Vesuvio, un istituto che serva anche come luogo di cura per uomini in crisi. Mater natura è l’opera prima dell’attore e regista teatrale Massimo Andrei, autore di canzoni per Peppe Barra e per Lino Cannavacciuolo (suo il soundtrack del film). Tra i lavori teatrali di Andrei, commedie di Eduardo, Ruccello e Salemme, e la regia di una versione di Filumena Marturano con prostitute e travestiti di Torre Annunziata.


sabato 18 h 18
   red carpet
 

MADRINA VLADIMIR LUXURIA

Presentano Miky Falcicchio e Miss Priscilla Drag Queen

h 20.00 concorso cortometraggio

Proiezioni e Premiazioni


domenica 19 h 22:30
   closing party
 
 

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