NEWS DALLE SERIE TV USA

Una nuova serie storica racconta le gesta di Spartaco e gli amori omo dei soldati romani – Le pagelle di GLAAD ai network più gayfriendly

Una nuova serie storica: “Spartacus: Blood and Sand”

Prodotta dalla Starz e creata da Rob Tapert, anche produttore esecutivo insieme a Sam Raimi (Spider-Man e Evil Dead), Joshua Donen (The Quick and the Dead) e Steven S. DeKnight , la serie, che prende spunto dal film “Spartacus” di Kubrick, debutterà negli USA a gennaio 2010. Nel ruolo dell’eroe gladiatore Spartaco abbiamo l’attore Andy Whitfield (foto sopra, visto nella trilogia della Mummia, in “Xena: Warrior Princess”, “Gabriel” e nelle serie “McLeod’s Daughters,” “Packed to the Rafters,” “The Strip” e “Out of the Blue”). La storia è ambientata intorno agli anni 73 A.C. quando uno schiavo romano, Spartaco, diventato poi simbolo universale della riscossa degli oppressi, guidò una rivolta che coinvolse 120.000 combattenti e durò per quasi due anni. Spartaco, di origine nobile, era un soldato delle forze ausiliarie dell’esercito romano che dopo avere sfidato un ufficiale romano fu condannato a morte come gladiatore nell’arena. Sopravvissuto a diversi combattimenti gli venne commutata la pena e venduto come schiavo.
I produttori Lucy Lawless e Rob Tapert, intervistati durante un dibattito della Television Critics Association, hanno affermato che nella serie ci saranno molti attori che faranno bella mostra dei loro muscolosi corpi e attributi (per i quali sono state create dotate protesi ad hoc, chiamate Kirk Douglas) e ci saranno esplicite storie gay, visto che nella cultura romana dell’epoca erano frequenti le relazioni tra persone dello stesso sesso. Il produttore Steven S. DeKnight ha aggiunto che una di queste storie gay sarà tra le più importanti e positive di tutta la serie. Speriamo che non siano solo promesse pubblicitarie!
Qui sotto alcune immagini promozionali della serie.

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“THE L WORD” diventerà un film (non è una bufala, anche se per ora è solo un progetto).

Ilene Chaiken ha confermato durante un dibattito promosso dal sito BlogHer.com, il 24-25 luglio scorsi, che sta lavorando alla trasposizione cinematografica di “The L Word”, dove si troveranno anche risposte più precise su chi ha ucciso Jenny, evento conclusivo della serie tv che ha traumatizzato e lasciato insoddisfatti molti fans. Il problema però, riguardo al film, è ancora quello dei finanziamenti difficili da trovare in un momento di crisi generale del settore (finora avrebbe aderito al progetto solo la Subaru).
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La serie “GREEK” sempre più gay.

Trasmessa da ABC Family negli USA e da noi sul canale satellitare FOX presenta il giovane studente afro-americano Calvin (Paul James), raro esempio in una serie tv di adolescente apertamente e serenamente gay, alle prese con la serpeggiante omofobia delle scuole. Nella 3^ stagione appena iniziata sul canale Sky FOX, la tematica gay si allarga coinvolgendo i problemi di identità sessuale di Rebecca e soprattutto il nuovo personaggio gay Grant (Gregory Michael), compagno di stanza di Calvin, che dopo essersi rivelato inizia con Calvin un’amicizia che presto si trasformerà in ben altro…
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Shawn Pyfrom abbandona “Desperate Housewives”

Il figlio gay di Bree, Andrew Van De Kamp, interpretato dal 22enne Shawn Pyfrom, apparirà sempre meno nelle stagioni successive della serie “Desperate Housewives”, lo vedremo cioè solo come guest star in quanto l’attore Shawn Pyfrom ha deciso di abbandonare il set per cercare altre opportunità più impegnative in film o altre serie. L’attore non ha tutti i torti in quanto negli ultimi episodi della 5^ stagione, il suo personaggio non ha avuto momenti di primo piano. Il creatore della serie, Marc Cherry, gay dichiarato, dopo avere sconvolto il quartiere (nella prima stagione) con l’outing gay in piscina di Andrew, successivamente ha messo in disparte il personaggio, per riprenderlo all’inizio della 5^ stagione, fidanzato con un nuovo compagno col quale va a convivere con l’approvazione della madre. Nella serie rimangono come personaggi gay la coppia Lee McDermott (Kevin Rahm) e Bob Hunter (Tuc Watkins), nuovi abitanti del quartiere, ma finora poco inseriti nelle vicende principali rimangono sullo sfondo come la “coppia gay della porta accanto”.
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“Torchwood” fa morire Ianto, il fidanzato gay del protagonista

Si levano polemiche e proteste, da parte degli spettatori gay americani, sulla terza stagione, “Torchwood: Children of Earth”, appena terminata negli USA, che ha visto morire (nel 4° episodio) il personaggio gay di Ianto Jones (Gareth David-Lloyd), impegnato in una bella e positiva relazione omo col protagonista Captain Jack. Molti gay hanno detto di trovare ingiustificata questa dipartita, sia come sceneggiatura che come inspiegabile rinuncia a uno degli elementi più significativi e dirompenti in una serie di fantascienza. Il creatore Russell T. Davies (già sceneggiatore di Queer As Folk), intervistato da Afterelton.com, ha detto di non essere stupito da queste reazioni negative, e che sarebbe stato assai peggio se la sua morte fosse passata inosservata, Ianto stesso ne sarebbe rimasto assai deluso. “A parte gli scherzi, ha proseguito Davies, io credo che l’elemento drammatico sia assai importante anche in una serie tv, che non deve essere solo divertente o superficiale”.
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GLAAD dà i voti alle tv americane più gayfriendly

L’associazione GLAAD (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) ha pubblicato l’annuale pagella, “Network Responsibility Index”, che rileva l’impegno dei network televisivi americani, sia broadcast che cavo (equivalente ai nostri canali digitali satellitari o terrestri a pagamento) nell’includere tematiche e personaggi LGBT nelle serie e negli show TV trasmessi in prima serata nel 2008-2009. Sui 15 network considerati (5 broadcast e 10 cavo) ha primeggiato il canale HBO grazie soprattutto alla serie “True Blood” e a “The No. 1 Ladies Detective Agency” e “Entourage”, programmi che hanno mostrato le diversità etniche e razziali della comunità LGBT. HBO ha presentato ben 10 serie originali con contenuti gay su un totale di 15. 10 serie che coprono il 42% di tutte le ore dei programmi con riferimenti LGBT presentati (4.901).

Rashad Robinson, direttore GLAAD, ha detto che la grossa novità di HBO è stata la capacità di mostrare non solo personaggi genericamente LGBT, ma anche la volontà di indagare sulle diversità all’interno della comunità gay, con speciale riferimento alla sotto-rappresentata comunità gay di colore. Robinson ha aggiunto che “I programmi tv che mostrano personaggi e storie LGBT all’interno delle serie, si dimostrano più ricchi e accurati nella rappresentazione della realtà e aiutano gli americani a capire e ad accogliere favorevolmente i membri gay delle loro famiglie, dei loro amici e dei loro vicini”

I voti vengono espressi in Excellent, Good, Adequate, Failing.

Nessun canale tra i 15 esaminati ottiene l’Excellent.

Ottengono il giudizio GOOD:

HBO (col 42% delle ore totali di primetime con tematiche gay)

Showtime

ABC, che con le serie Brothers & Sisters, Grey’s Anatomy, Ugly Betty e Greek ottiene il più alto punteggio (il 24% delle ore totali) tra le reti broadcast.

CW (America’s Next Top Model), che raggiunge il 20% delle ore totali di programmi LGBT

Ottengono il giudizio ADEQUATE (sufficiente):

FOX (“House” e “Bones” che hanno personaggi bisessuali), con l’11% del totale delle ore (ricordiamo che lo scorso anno era arrivata ultima nella classifica)

TNT (Raising the Bar), col 19% delle ore (lo scorso anno aveva solo l’1%)

FX, che crolla dal 32% dello scorso anno

Ottengono il giudizio FAILING (scarso):

NBC (“Southland” e “Kings” con personaggi fissi gay e lo show “America’s Got Talent”) e CBS, rispettivamente con l’8% e il 5% delle ore totali di programmi LGBT.

A&E (1%), Sci Fi e TBS (1%)

Qui sotto una immagine dell’attore Shawn Pyfrom (Andrew in Desperate Housewives)

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