"100 CLASSICI DEL CINEMA GAY"

Un libro imperdibile per chi ama il cinema queer, appena giunto nelle librerie, del giornalista, scrittore, critico cinematografico e attivista gay Vincenzo Patanè. Con splendide illustrazioni e dettagliate schede sui film che hanno segnato la nostra storia. Editore Cicero, Pgg. 240, € 20.00

Si dice che chi ama il cinema (ma anche i libri) abbia la fortuna di vivere molte altre vite oltre la sua. Infatti quando diciamo che un film ci è piaciuto molto, che è coinvolgente, indimenticabile, ecc. intendiamo dire che quel film è entrato dentro di noi, che ci ha fatto più ricchi di esperienza e conoscenza, in poche parole che ci ha “cambiato la vita”.

A questo genere di film è dedicato l’ultimo preziosissimo libro del critico e scrittore Vincenzo Patanè, dal titolo “100 classici del cinema gay – i film che cambiano la vita”.
Un libro che noi abbiamo letto come si trattasse di un diario personale, un diario di quei momenti magici, cioè di quei film che sono entrati, più o meno sorprendentemente, nella nostra vita, facendola diventare assai più “favolosa” di quanto avrebbe potuto essere.

Certo, come dice l’autore stesso nella prefazione, non è detto che questi 100 film siano proprio quelli che ognuno di noi sceglierebbe per il suo personale diario. Ogni film di qualità può trasformarsi in tanti film differenti quante sono le persone che lo vedono. Abbiamo detto di qualità, cioè con quelle caratteristiche di forma, di contenuto e di innovazione che lo mettono un gradino al di sopra della produzione standard. I 100 film selezionati e presentati da Patanè appartengono senz’altro a questa categoria e per i giovani lettori (con un diario personale ancora ristretto) possono essere una traccia essenziale per orientarsi nella scelta di titoli interessanti e comunque significativi.

Ogni scheda contiene i principali crediti del film, il giudizio di qualità in stellette (da una a cinque), una dettagliata sinossi (consigliabile leggerla dopo aver visto il film) e un’ampio commento ricco di aneddoti, genesi del film, collocazione storica e ambientale, e naturalmente un’accurata e spesso comparata critica all’opera.

Il libro si può usare come utilissima consultazione (magari prima o dopo una visione in tv o dvd del film) ma anche leggerlo pagina per pagina (nostro personale consiglio) come un’ottima storia internazionale del cinema queer, vista attraverso le opere più significative, che nel libro sono presentate in ordine cronologico. Una storia ricca di ombre e luci, di esplosioni e implosioni, di perseveranza e abbandoni, di coraggio e paure, ecc. Forse una delle storie più emblematiche e interessanti del cinema e della società che in esso si riflette.
Il libro contiene anche una ricca sezione di immagini, un’ampio saggio sui festival gay, bibliografia e indici articolati, e un’elenco dei 50 film LGBT fondamentali, che riportiamo di seguito per gentile concessione dell’autore, insieme a parte della prefazione.

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Dalla prefazione:

… I film presentati provengono da numerose cinematografie, di tutti e cinque i continenti. In questo modo si è cercato di offrire un panorama quanto più completo e sfaccettato della cinematografia gay. Purtroppo, però, anche stavolta spicca una scelta limitata di film a tematica lesbica. Ciò non è dovuto ad una particolare presa di posizione, al contrario, ma fa i conti con una produzione innegabilmente minore sul piano quantitativo (escludendo naturalmente quei film in cui l’amore fra le donne è usato in realtà per compiacere un pubblico maschile eterosessuale voyeuristico).

La quasi totalità delle recensioni riguarda film usciti nelle sale. Le altre trattano film di significativa importanza usciti solo nel mercato home video oppure mai distribuiti, ma presentati comunque in qualche festival specializzato.

Per questo ho ritenuto giusto inserire, dopo le schede, un articolo, apparso su Babilonia nell’aprile del 2001, sui festival GLBT. Le informazioni ivi contenute sono state in gran parte aggiornate, rispettando comunque lo spirito dell’articolo.

Come è giusto che sia, le schede – se pure indubbiamente privilegiano gli spunti gay, ampiamente sottolineati – propongono innanzitutto una lettura ed un’analisi squisitamente filmica.

La scelta dei 100 film è stata naturalmente quanto mai sofferta e fino all’ultimo sono stati indeciso su alcuni titoli. Rimane in ogni caso evidente che questa mia selezione, al di là dei film incontestabilmente essenziali per la storia del cinema gay, è personale e quindi evidentemente parziale. Sono del tutto convinto che altri l’avrebbero compiuta diversamente, e con altrettante valide ragioni.

I film prescelti vogliono essere i più rappresentativi del cinema gay (o, per meglio dire, gay, lesbico, bisessuale e transessuale) e quindi per forza di cose tra di essi ci sono dei film magnifici e degli autentici capolavori. Ma c’è posto anche per opere forse non eccelse per qualità ma particolarmente emblematiche nell’ambito di questo specifico cinema (penso ad esempio a Race d’ep, I bagni del sabato notte o Il sapore del grano). Inoltre, mi è sembrato bene dare un occhio di riguardo al cinema italiano, i cui film hanno accompagnato, nel bene e nel male, la nostra crescita.

In particolare mi hanno attratto quei film che hanno provocato una svolta (magari anche raccontando cose cattive sull’omosessualità, perché no?). Così come quelli che hanno dato luogo ad una discussione che è servita comunque a smuovere le idee, magari inducendo il pubblico etero ad una più benevola accettazione dell’omosessualità.

Tra i 100 film presentati c’è di tutto: da opere in cui l’omosessualità è più o meno occultata ad altre in cui è particolarmente esplicita, senza nessuna remora. La maggior parte di essi è comunque successiva agli anni Settanta. Infatti proprio a partire da allora, complice anche la rivolta di Stonewall, finalmente si poté assistere a storie in cui la realtà omosessuale era trattata con rispetto, soprattutto nel cinema d’autore europeo. E’ dunque da allora che si può dire sia nato un cinema gay, con caratteristiche peculiari proprie, un suo pubblico ben preciso e con una produzione che è aumentata sempre di più e vanta ormai su numerosissimi titoli l’anno in molti paesi (senza contare quelli innumerevoli con personaggi o situazioni gay). Molti film scelti interessano dunque quel periodo particolarmente denso di una costruttiva voglia di fare e di un conseguente, enorme impatto sul pubblico, impatto che poi fatalmente è un po’ scemato col passare degli anni, quando la cinematografia gay diventò più all’ordine del giorno.

Al contrario, prima degli anni Settanta l’omosessualità nel cinema poteva solo essere sussurrata: quasi sempre, in particolare nei prodotti americani, i personaggi gay erano tinti di forte negatività o tutt’al più servivano per strappare qualche risata grazie ad una accentuata femminilità (si pensi alle cosiddette “sissy”). Per questo particolare cinema – nel quale i temi omosessuali erano leggibili solo fra le righe e da un pubblico particolarmente smaliziato – ho scelto solo i titoli più stimolanti, quelli in cui appare più forte il desiderio di spezzare le catene del silenzio.

Visti in uno sguardo d’assieme, i 100 film ricostruiscono pienamente la storia del cinema gay, di cui sono degli impagabili tasselli.

I tanti generi interessati (commedia, drammatico, storico, biografico, fantastico, erotico, thriller, avventuroso, documentario, musical, grottesco, favolistico) permettono un ampio ventaglio espressivo. Pertanto ci sono film di ogni tipo: celeberrimi e poco noti, amati dal grande pubblico e di nicchia, maìnstream e indipendenti, d’autore e di registi sconosciuti, omofobi e militanti, conformisti e camp, con personaggi stereotipati oppure trasgressivi.

Numerosissimi poi gli argomenti messi a fuoco: storie d’amore (più o meno fortunate), omosessualità velate e altre in cui è orgogliosamente ostentata, coming out, outing, adolescenti, drag queen, travestiti, transessuali, adolescenti, rapporti con la famiglia, rapporti interrazziali, Aids, prostituzione, battuage, militari, omofobia, droga, politica, guerra, (serial) killer, ricatti, sadomasochismo, sopraffazioni e tanti altri ancora. Senza dimenticare i film sui college e sulle carceri, che costituiscono due gruppi incredibilmente numerosi (rispettivamente 8 e 5 film) all’interno del libro.

Insomma c’è di tutto per attrarre il pubblico gay, cinefilo e non. Del resto, si sa, il cinema occupa un ruolo insostituibile (magari insieme alla televisione) nell’immaginario collettivo: è infatti impareggiabile nel dare corpo ai fantasmi d’amore, ai desideri più forti, ai sogni più reconditi, alle fantasie più inconfessabili.

Di per sé, bisogna dire la verità, l’immaginario gay è succube anch’esso (come tutti, del resto … ) del cinema costruito in funzione di un pubblico eterosessuale, da cui si lascia volentieri trascinare e di cui condivide l’idolatria per tanti divi.

Ma da solo il cinema etero non basta ad appagare un pubblico omosessuale. L’immaginario gay necessita anche di altro. Ha bisogno delle “icone”, certo: quelle attrici (ma anche qualche attore) di culto che emanano un fascino particolare per tanti gay, in particolare per la loro ambiguità sessuale e per le loro vite consumate all’insegna dell’eccesso. Ma soprattutto l’immaginario gay ha bisogno più che mai di un cinema che sia veramente, intrinsecamente gay: che riproponga la vita di chi è omosessuale, facendogli ritrovare sullo schermo le proprie esperienze o anche ciò che gli piacerebbe che accadesse.

Questi 100 film costituiscono appunto una cavalcata, per certi versi epica, in un cinema in cui finalmente si materializzano i sogni, le speranze, i turbamenti e i desideri di chi è gay e lesbica: attraverso coinvolgenti scene d’amore, momenti lirici e delicati, eccitanti scene di nudo e di sesso, luoghi e situazioni tipicamente omosessuali o icone gay (come marinai o poliziotti) dalla potente forza simbolica.

Film che ci hanno regalato e continuano a regalarci emozioni, trascinandoci al riso o al pianto, ma che soprattutto ci hanno fatto uscire dalla sala diversi da come eravamo entrati. Film dunque che, almeno un po’, “hanno cambiato la nostra vita”.

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50 film fondamentali LGBT

Questi 50 film, presentati in ordine cronologico, non sono necessariamente quelli più importanti per la storia del cinema a tematica gay e lesbica (ma molti di loro indubbiamente sì … ).

Essi sono quelli che – spesso col coraggio di toccare argomenti tabù per la prima volta – più di ogni altro hanno contribuito a far girare pagina, presentando e/o imponendo nuove figure di omosessuali, con tutte le possibili loro sfaccettature. E soprattutto sono quelli che con la loro uscita, per i loro spunti positivi o anche per quelli negativi, hanno fatto nascere un dibattito, non solo in ambito omosessuale. Così hanno aiutato l’opinione pubblica ad evolversi, il più delle volte modificandone le inveterate posizioni.

Film dunque determinanti e di forte impatto pubblico, che hanno fatto riflettere sulla condizione di chi è omosessuale e non può esprimersi appieno in una società eterosessuale in cui è discriminato. Di sicuro, la storia del cinema omosessuale non può sicuramente fare a meno di questi cinquanta film.

Il discorso si sarebbe evidentemente potuto estendere anche alla televisione (Queer as Folk, nelle due edizioni inglese e americana, Una gelata precoce, Guerra al virus o Will & Grace) o ai videoclip (Vidrar vel til loftárása), che hanno dato un forte apporto al discorso.

Vingarne
Vingarne, Mauritz Stiller, 1916, Svezia

Lulu – Il vaso di Pandora
Der Buchse der Pandora, G.W Pabst, 1929, Germania

Ragazze in uniforme
Madchen in Uniform, L. Sagan, 193 1, Germania

Fireworks
Fireworks, K. Anger, 1947, Usa

Un chant d’amour
Un chant d’amour, J. Genet, 1950, Francia

A qualcuno piace caldo
Some Like It Hot, B. Wilder, 1959, Usa

Quelle due
The Children’s Hour, W WyIer, 1961, Usa

Victim
Victim, B. Dearden, 1961, Gran Bretagna

Flesh
Flesh, R Morrissey, 1968, Usa

Festa per il compleanno del caro amico Harold
The Boys in the Band, W Friedkin, 1970, Usa

Domenica, maledetta domenica
Sunday, Bloody Sunday, P Schlesinger, 197 1, Gran Bretagna

Morte a Venezia
L. Visconti, 1971, Italia/Francia

Pink Narcissus
Pink Narcissus, j. Bidgood, 197 1, Usa

Il diritto del più forte
Faustrecht der Freikeit, R.W Fassbinder,1974, Rep. Federale Tedesca

Salò o le 120 giornate di Sodoma
P. P Pasolini, 1975, ltalia/Francia

Sebastiane
Sebastiane, D. Jarman & R Humfress, 1976, Gran Bretagna

Nighthawks
Nighthawks, R. Peck & R Hallam, 1978, Gran Bretagna

Il vizietto
La cage auxfolles, E. Molinaro, 1978, Francia/Italia

Cruising
Cruising, W Friedkin, 1980, Usa

Making Love
Making Love, A. Hiller, 1982, Usa

Querelle de Brest
Querelle, R.W Fassbinder, 1982, Repubblica Federale Tedesca/Francia

Cuori nel deserto
Desert Hearts, D. Deitch, 1985, Usa

La legge dei desiderio
La ley del deseo, P. Almodóvar, 1987, Spagna

Maurice
Maurice, j. Ivory, 1987, Gran Bretagna

Amici complici amanti
Torch Song Trilogy, P. Bogart, 1988, Usa

Che mi dici di Willy?
Longtime Companion, N. René, 1990, Usa

For a Lost Soldier
For a Lost Soldier/Voor Een Verloren Soldaat, R. Kerbosch, 1992, Paesi Bassi

La moglie del soldato
The Crying Game, N. Jordan, 1992, Gran Bretagna

Notti selvagge
Les nuits fauves, C. Collard, 1992, Francia/Italia

Il banchetto di nozze
The Wedding Banquet/Hsi Yen, A. Lee, 1993, Taiwan/Usa

Blue
Blue, D. Jarman, 1993, Gran Bretagna

Fragola e cioccolato
Fresa y Chocolate, T. Gutiérrez Alea & J.C. Tabio, 1993, Cuba/Messico/Spagna

Philadelphia
Philadelphia, j. Demme, 1993, Usa

Sei gradi di separazione
Six Degrees of Separation, E Schepisi, 1993, Usa

Go Fish – Segui il pesce
Go Fish R. Troche, 1994, Usa

Priscilla, la regina del deserto
The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert, S. Elliott, 1994, Australia

Les roseaux sauvages – L’età acerba
Les roseaux sauvages, A. Téchiné, 1994, Francia

Vive l’amour
Vive l’amourl/Aiqing wansui, Tsai Ming-liang,1994, Taiwan

Lo schermo velato
The Celluloid Closet, R. Epstein & j. Friedman, 1995, Usa

Beautiful Thing
Beautiful Thing, H. MacDonald, 1996, Gran Bretagna

Il bagno turco – Hamam
E Ozpetek, 1997, Italia/Spagna/Turchia

Happy Together
Happy Together/Cheun gwong tsa sit, Wong Kar-wai, 1997, Hong Kong

In & Out
In & Out, E Oz, 1997, Usa

La mia vita in rosa
Ma vie en rose, A. Berliner, 1997, Belgio/Francia/Gran Bretagna/Svizzera

Boys Don’t Cry
Boys Dont’ Cry, K. Peirce, 1999, Usa

Il fantasma
Ofantasma, J. P. Rodrigues, 2000, Portogallo

La vergine dei sicari
La Virgen de los sicarios, B. Schroeder, 2000, Francia/Colombia

L’altra metà dell’amore
Lost and Delirious, L. Poll, 2001, Canada

La mala educación
La mala educación, P. Almodóvar, 2004, Spagna

I segreti di Brokeback Mountain
Brokeback Mountain, A. Lee, 2005, Usa

Qui sotto la copertina del libro (rilegato con cucitura) con una scena tratta da “La caduta degli dei” di Luchino Visconti

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