COMPLETATI I PREMI GLAAD 2008

Consegnati nella serata di sabato 10 maggio gli ultimi premi GLAAD 2008 al San Francisco Marriott. Premiati Sharon Stone, Ilene Chaiken, James Schamus, David Mixner. Il premio alla migliore mini serie o film tv è andato a The DL Chronicles

Si sono conclusi con l’assegnazione dei premi di San Francisco il 10 maggio (dopo New York , Miami e Los Angeles) i premi GLAAD 2008 che ogni anno premiano, divisi in quattro categorie, le opere e le personalità che meglio hanno rappresentato la comunità LGBT.

I premi assegnati al San Francisco Marriott sabato scorso sono stati:

Vanguard Award: Sharon Stone (consegnato da Alan Cumming)

Sharon Stone è una delle personalità più famose di Hollywood. Si è guadagnata i favori del pubblico con il suo indiscusso talento, la sua evidente bellezza e i suoi interventi chiari ed espliciti in quasi trent’anni di carriera. Attualmente ammirata sia per il suo lavoro di attrice che per la sua filantropia, Stone ha ricevuto diversi premi e onoreficenze per il suo contributo alla lotta contro l’Aids, iniziato nei primi anni ’90. Spinta anche dalla perdita di molti amici e colleghi deceduti per Aids, Stone ha contribuito non solo finanziariamente ma anche come membro dirigente o portavoce di organizzazioni dedicate. Oggi è impegnata nella raccolta fondi internazionale come presidentessa dell’American Foundation for AIDS Research (amFAR). Dopo il suo commovente ruolo come partner di Ellen De Generes nel film “If These Walls Could Talk 2” (“Women”), Stone ricevette un premio umanitario da Human Rights Campaign (HRC). In aggiunta, la rivista Out ha nominato Stone come una delle personalità più influenti della cultura gay. Nel 2005 ha ricevuto il Premio Umanitario dalla Harvard Foundation come riconoscimento dei suoi contributi alla lotta contro l’Aids.
Il Premio Vanguard viene assegnato a professionisti dei media che, con il loro lavoro, hanno aumentato la visibilità e la comprensione della comunità LGBT. In passato il premio è andato a personaggi come Charlize Theron, Antonio Banderas, Eric McCormack, Elizabeth Taylor, Liza Minnelli e Whoopi Goldberg.

Davidson/Valentini Award: Ilene Chaiken (consegnato da Jennifer Beals)

Con una personale passione per la narrativa e per la sua comunità, l’acclamata scrittrice e produttrice Ilene Chaiken è stata una pioniera nella rappresentazione lesbica televisiva. Chaiken lavora come lesbica dichiarata a Hollywood da oltre 25 anni ed è internazionalmente riconosciuta come la creatrice dell’originale serie tv “The L Word”. Amareggiata per la mancanza di visibilità della propria comunità lesbica, Chaiken lanciò l’idea di una serie imperniata su un gruppo di amiche lesbiche che vivono a Los Angeles. Nonostante l’iniziale rigetto della sua proposta, Chaiken ha persistito finchè, durante le premiazioni del Golden Globe 2001, un dirigente di Showtime le si avvicinò sussurrandole “Penso che realizzeremo quel tuo piccolo show lesbico”. Questo show è oggi giunto fino alla quinta stagione, diventando un crescente fenomeno culturale, offrendo ad una audience mondiale di fans gay ed etero la possibilità di dare uno sguardo alla vita e alle complesse realzioni di un gruppo di amici e amnti LGBT. Il successo di questa serie ha fatto diventare Chaiken una delle 10 più importanti lesbiche di Hollywood e una delle 100 personalità gay più importanti di Hollywood secondo la rivista Out. Chaiken è anche stata membro della direzione GLAAD e, più recentemente, fondatrice di OurChart.com, un sito web e rete sociale per lesbiche e loro amici.
Il Premio Davidson/Valentini, che deriva il suo nome da due soci fondatori GLAAD, è assegnato a professionisti LGBT dichiarati che hanno contribuito alla promozione dei diritti per la nostra comunità. In passato il premio è andato a personaggi come Ron Cowen e Daniel Lipman, Alec Mapa, Robert Gant, B.D. Wong e Sandra Bernhard.

Golden Gate Award: James Schamus (consegnato da Marcus Hu)

In un’era caratterizzata da poliedrico attivismo, molte persone si dedicano a carriere multiple ma pochi hanno successo. James Schamus, un vero uomo del Rinascimento dei nostri giorni, è l’eccezione a questa regola. Schamus è un premiato sceneggiatore e produttore che è anche un professore universitario e – come direttore della compagnia cinematografica Focus Features – un produttore di film. Schamus è stato più volte nominato agli Oscar per la sua collaborazione con il regista Ang Lee; ha prodotto il pluripremiato Brokeback Mountain, a tutt’oggi il maggiore successo di Focus con un incasso internazionale di oltre 180 milioni di $. Prima di questo film, Schamus ha cosceneggiato e prodotto “Il banchetto di nozze” di Ang Lee e ha distribuito con Focus film come “Lontano dal paradiso” e “8 Women”. Focus è attualmente impegnata nella produzione del molto atteso film biografico “Milk” che Gus Van Sant sta girando a San Francisco sulla vita dell’attivista e oggi icona gay Harvey Milk, il primo gay dichiarato eletto ad una carica pubblica in America.
Il premio Golden Gate viene assegnato a professionisti che, attraverso il loro lavoro, hanno incrementato la visibilità e la comprensione della comunità Lgbt. Tra i precedenti premiati ricordiamo: Megan Mullally, Jennifer Beals, Stockard Channing, Jennifer Tilly, e Brooke Shields.

Pioneer Award: David Mixner (consegnato da Judith Light)

Guidato dalla sua passione per i più attuali temi politici e dalla sua esperienza come gay dichiarato, David Mixner è stato profondamente impegnato nell’attivismo politico americano a partire dal movimento per i diritti civili degli anni ’60. Mixner ha partecipato a oltre 75 campagne politiche e raccolto oltre 3 milioni di $ per i candidati gay e lesbici dichiarati in tutto il paese. Ma il suo impegno è andato oltre queste campagne. Come autore, stratega politico e consigliere degli affari pubblici, Mixner scrive ogni giorno sul suo sito Web, davidmixner.com, sulla politica progressiata, politica estera, diritti LGBT e avvocato delle libertà individuali. La sua conoscenza dei diritti reclamati dal popolo Lgbt è vasta e approfondita ed è stato coinvolto in innumerevoli progetti che hanno aperto gli occhi a molti americani su questi temi. Oltre alle sue memorie, Stranger Among Friends (1996), Mixner ha lavorato come produttore esecutivo al premiato documentario House on Fire (1999), che ha illuminato sull’epidemia di Aids/Hiv nella comunità afroamericana. Nel 2000 collaborò con Dennis Bailey alla stesura di “Brave Journeys: Profiles in Gay and Lesbian Courage”, che raggiunse le vette nella lista dei bestesellers sul Los Angeles Times. Subito dopo la sua sceneggiatura di “Dunes of Overveen” vinse il premio come migliore sceneggiatura all’Outfest MTV Award del 2001. Dop quattro decenni di attivismo e conquiste il suo impegno per l’uguaglianza della comunità Lgbt ci appare come assolutamente ispirato e indimenticabile.
Il premio Pioneer viene assegnato a personaggi o gruppi o media che hanno dato evidenti contributi al progresso della comunità Lgbt prima della creazione dei premi GLAAD. Tra i precedenti premiati ricordiamo: Kate Clinton, Del Martin & Phyllis Lyon, Rev. Cecil Williams, Hank Plante e KQED

Miglior Film Televisivo, Mini-Serie o Antologia: The DL Chronicles (here!) [Ritirato dai creatori Deondray Gossett e Quincy LeNear]

Miglior episodio di Talk Show: “Born in the Wrong Body” The Oprah Winfrey Show [Ritirato dagli ospiti dello spettacolo Jake Rostovsky e Peggy Rostovsky]

Miglior Rivista generalista: The Advocate [Ritirato dall’editore Anne Stockwell]

Miglior Pubblicità [Advertising – Electronic]: “Change” Levis [Ritirato da: Presidente di Levis Brand U.S. Robert Hanson]

Riconoscimento Speciale: Theatre Rhinoceros [Ritirato dal Direttore Esecutivo John Fisher]

dal sitoGLAAD

Qui sotto una immagine di The DL Chronicles


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