QUESTA SERA IN TV "IO TI ASSOLVO" E "DIRTY SEXY MONEY"

Una fiction italiana trasmessa da Canale 5 con Gabrile Garko nei panni di un sacerdote e sul canale Fox di Sky la prima puntata della serie che è già diventata un cult negli USA. Da marzo anche “Hospital Central” prodotta dalla Rai. In tutte sono presenti problematiche lgbt.

Qui sopra una immagine di Gabriel Garko nella fiction italiana “Io ti assolvo”

Mentre al cinema le tematiche gay sono ultimamente presenti solo in film di nicchia (I Testimoni, Caramel, Riparo, ecc.), anche se di altissima qualità, come dimostra l’assenza di questi film nelle candidature ai Golden Globe (con l’eccezione di “La promessa dell’assassino”, escluso comunque dai premi), sul piccolo schermo la nostra presenza è sempre più cospicua. Anche sul piccolo schermo di casa nostra, e con produzioni del tutto italiane.
A dimostrazione di ciò possiamo vedere questa sera su Canale 5, in prima serata, la fiction-tv “Io ti assolvo”, un thriller diretto da Monica Vullo con protagonista Gabriel Garko nelle vesti di Padre Francesco e tra gli altri interpreti Lorenzo Flaherty, Cosima Coppola e Stefania Sandrelli.
La fiction, prodotta dalla “Janus” di Alberto Tarallo, scritta da Luigi Montefiori e Teodosio Losito, si misura con il cinema di genere, probabilmenmte sull’onda del successo di tante storie di crimine americane che riempiono i nostri palinsesti.
Il film parte con l’indagine del commissario Lariano (Lorenzo Flaherty) sull’assassinio di un sacerdote omosessuale (Gerardo Amato) che vedrà coinvolto anche un padre di famiglia gay. Niente di eclatante, supponiamo, ma finora assai inusuale per un prodotto italiano presentato in prima serata (naturalmente col bollino rosso).
Il direttore della fiction Rti Giancarlo Scheri ha dichiarato che considera “Io ti assolvo” come un esperimento: «dobbiamo diversificarci dalla fiction di Raiuno non tanto come contenuti quanto come linguaggio. Il nostro pubblico – ha aggiunto Scheri – è in mezzo tra quello della fiction Rai e quello delle serie americane che noi stessi trasmettiamo. La nostra è una fiction moderna, che si avvicina al cinema».

Sempre sul piccolo parte questa sera, sul canale Fox di Sky alle 21.50, la tanto decantata serie, prodotta dall’americana ABC, “Dirty sexy money”, una saga (per ora 22 episodi della prima stagione) definita la Dinasty del 2000 dopo il clamoroso successo ottenuto negli Stati Uniti (oltre dieci milioni di spettatori). La serie è ambientata nell’alta borghesia newyorkese con i coniugi Tripp e Letitia Darling (Donald Sutherland e Jill Clayburgh) impegnati a risolvere guai famigliari tra pubblico e privato, spesso generati dai cinque figli tra i quali anche il primogenito Patrick (William Baldwin), candidato al Senato, finto marito modello che ama invece un transessuale. Tra gli altri interpreti ricordiamo anche l´avvocato idealista Nick George interpretato dal bel Peter Krause, che molti di noi hanno potuto ammirare nella serie cult “Six feet under”.
Ideata da Craig Wright (Brothers & sisters, Lost) “Dirty sexy money” mescola commedia e dramma, mette a nudo l’ipocrisia famigliare e tenta di spiegare come il denaro sia il vero motore del mondo. Sutherland, alla domanda se i soldi siano più sporchi o sexy ha risposto: «In sé non sono un male: forse sono alla radice di tutti i mali, ma sono anche alla radice di tanto bene. È fantastico quello che Bill Gates ha fatto in Africa con le scuole. Non penso però siano particolarmente sexy: ti permettono di comprare tante cose, ma non di comprare la salute! La serie è un racconto morale su cosa rappresentino nella nostra società insieme a sesso, ambizione e fallimento. C´è gente così ricca che è inconcepibile per noi».

Ancora a proposito delle fiction italiane ci giunge oggi notizia che Rai 2 ha in programma una nuova serie in 18 puntate della durata di 95 minuti ciascuna, dal titolo “Hospital Central” (il riferimento è alla famosa serie spagnola) che sarà ambientata in una grande clinica milanese. La serie è prodotta da Videomedia Italia in collaborazione con Raifiction e sarà trasmessa in prima serata su Rai 2 a partire da marzo 2008. Racconterà le imprese di un’equipe di 15 professionisti che operano all’interno di un pronto soccorso e sarà caratterizzata da una particolare attenzione ai temi sociali come trapianti e donazioni di organi, anoressia, droga, Aids, omosessualità, aborto, fecondazione assistita, conflitti matrimoniali, ecc. Nell’intenzione di produttori e sceneggiatori c’è l’impegno ad evitare stereotipi e casi limite, puntando invece su storie reali e moderne, aiutati in questo da uno staff di consulenti medici e scientifici. Alessandro Ippolito, produttore Videomedia, ha dichiarato che “Hospital Central è il risultato di uno sforzo produttivo durato ben 3 anni che ha richiesto un budget di circa 14 milioni di euro, e il coinvolgimento di oltre un centinaio di professionisti durante le varie fasi di realizzazione”. Tra i protagonisti troveremo Rodolfo Corsato, Antonella Fattori, Milena Miconi, Sergio Muniz, Marco Basile, Cesare Bocci e Daniela Scarlatti.

Qui sotto la locandina della serie “Dirty Sexy Money”


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