UN VELATO OSCURANTISMO DIETRO LE POLEMICHE PER IL "LEONE GAY"

Purtroppo abbiamo dovuto rilevare varie prese di posizione contro il premio al…

Purtroppo abbiamo dovuto rilevare varie prese di posizione contro il premio al cinema con tematiche omosessuali che dall’anno prossimo dovrebbe arricchire la mostra cinematografica di Venezia (leggi rassegna stampa ). Dietro a queste polemiche non c’è niente altro che la secolare voglia, di derivazione religiosa e oscurantista, di ostacolare in tutti i modi la visibilità gay. Ma i gay ci sono, sono sempre esistiti, ed oggi non accettano più di essere occultati o di vivere nell’anonimato. Non hanno nulla di cui vergognarsi, vogliono vivere i loro sentimenti alla luce del sole, come è diritto di ogni essere umano libero. E anzi siamo orgogliosi della nostra identità e delle nostre specificità. Sgarbi dice “non c’è davvero nulla di peggio che istituire categorie che delimitano lo spirito attraverso confini sessuali” noi diciamo che non c’è nulla di peggio che volere nascondere le diversità sessuali (questa strada ci ha già condotti sui roghi e alle deportazioni). La comunità omosessuale (sia figurata che reale) rappresenta una ricchezza per l’intera umanità, di cui si sente parte attiva e creativa, con la sua storia, i sui sacrifici, le sue battaglie per i diritti, i suoi valori e le sue idee, che finalmente possono venire liberamente espresse (almeno nei paesi civili) in tutti i campi artistici e mediatici, dalla scienza, alla letteratura, alle arti figurative, ecc. Espressi e riconoscibili come tali. Chi non ci vuole riconoscibili è perchè in realtà ci considera ancora anomali, dannosi e magari anche contagiosi. O magari solo perchè non ci conosce e ha paura di doversi confrontare con noi. Il mondo è bello perchè è vario, anche di categorie sociali.
Sito della Mostra di Venezia
Leggi lettera di Casagrande a Minerba


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