"PALAZZO YACOUBIAN" SCANDALIZZA L'EGITTO PER UNA STORIA GAY

Uscito in Egitto da solo due settimane il film…

Uscito in Egitto da solo due settimane il film “Yacoubian Building”, derivato da un romanzo (tradotto anche in Italia da Feltrinelli col titolo “Palazzo Yacoubian”) di Al-Aswani ‘Ala, uno degli esponenti di punta del movimento di opposizione egiziano Kifaya, sta sollevando molte proteste soprattutto per la storia gay rappresentata in termini positivi e di quasi “normalità”. Un nutrito numero di parlamentari, ben 112, hanno chiesto che vengano tagliate le scene della storia gay. L’autore ha detto che nel libro e nel film non c’è nulla di offensivo e che comunque “il film non è fatto per promuovere il turismo ma per rappresentare gli aspetti reali della società”. Il film dura ben 161 minuti e la storia gay è una delle tante raccontate, riguardanti gli abitanti di un palazzo nel centro del Cairo. Il tema di fondo, del libro come del film, è una dura critica alla società egiziana, al suo conformismo, alla corruzione, all’ipocrisia, alla violenza, ecc. La storia gay riguarda un giornalista omosessuale che se la fa con un poliziotto (nel libro questa storia ha molto più spazio). Lo scandalo risiede nell’averlo presentato come un personaggio normale, vittima dell’ipocrisia sociale e del fanatismo religioso.


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