Come promesso Carfagna concede il patrocinio al Togay
Dopo tre settimane, il ministro concede al cinefestival torinese il patrocinio rifiutato dalla Regione. Al coreografo inglese Lindsay Kemp va il premio Dorian Gray. Noemi alla serata di apertura.
Dopo tre settimane, il ministro concede al cinefestival torinese il patrocinio rifiutato dalla Regione. Al coreografo inglese Lindsay Kemp va il premio Dorian Gray. Noemi alla serata di apertura.
Il calciatore svedese, protagonista del primo coming out del mondo del calcio del suo paese, si racconta in un’intervista e spiega che non avrebbe mai rivelato la propria omosessualità in Italia.
Due focus sull’omofobia e sulla situazione iraniana al prossimo cinefestival “Da Sodoma a Hollywood” di Torino (28 aprile – 4 maggio). In apertura la commedia brillante svedese “Four More Years”.
Non sappiamo se davvero internet abbia reso più solare il mondo gay. Di certo ha favorito lo sdoganamento del suo erotismo e dell’arte omoerotico, come dimostrano i lavori di questo disegnatore cileno
Il fascinoso neodivo americano è il protagonista di un avvincente thriller in cui una droga sintetica gli amplifica a dismisura le capacità cerebrali. Nel cast anche De Niro e Abbie Cornish.
Il candidato sindaco del PD interviene al congresso provinciale di Arcigay e annuncia che parteciperà al festival al quale il suo avversario ha tolto il patrocinio.
Uscito con Kappa Edizioni il seguito ideale di Fag Hag, più gradevole e meno freddo del volume precedente. Via quotidiana di gay milanesi tra emozioni, amori, lavoro e coming out che non arrivano mai
Fra tutte le minoranze, quella lgbt è la seconda più rappresentata in televisione ma solo a causa degli episodi di omofobia. In testa la minoranza degli immigrati per lo stesso motivo: la cronaca.
Il presidente dell’UDC dice di essere favorevole all’adozione per le coppie gay. Ma sa che non succederà perché “in Italia ci sono molte più coppie che vogliono fare adozioni che non bambini”.
Una delle città preferite per le vacanze dei gay italiani da oggi ha il suo memoriale alle vittime dell’olocausto. Il sindaco di Barcellona lo aveva promesso. L’opera ricorda quella di Amsterdam.
Giunoniche spogliarelliste umanissime e un po’ frollate restituiscono lo spirito autentico del New Burlesque nello strano e divagante film del regista/attore francese. Altro che il glam-pop di Cher!
Esce per l’editore Gmuender “Untitled”, un importante volume che racchiudel e più belle opere dell’artista e che lo consacra definitivamente come uno dei principali rappresentanti della nuova gay art
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