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28/07/2010
"NIENTE BACI SULLA BOCCA" FINALMENTE IN DVD
Una intrigante e originale perlustrazione del mondo della prostituzione maschile attraverso la storia di un giovane che vede distrutte tutte le sue ambizioni e la fiducia nel prossimo. Con lui un grandissimo Philippe Noiret gay e una disperata Emmanuelle Béart. (Visite: 272) |
26/07/2010
PERCHÉ "FRATELLANZA - BROTHEROOD" NON MI HA CONVINTO
... il finale che rovescia le parti e che trasforma i carnefici in vittime e le vittime in carnefici è un finale assolutamente banale e scorretto, come a dire che non esiste il bene e non esiste il male e che ogni persona può diventare violenta... (Visite: 481) |
24/07/2010
ODIERNE DISCRIMINAZIONI: CINEMA GAY E LESBICO IN TRE PELLICOLE
Pubblichiamo un interessante articolo della scrittrice e critica cinematografica Sonia Cincinelli (foto a lato) che chiede aiuto al cinema per una società e una politica più attente alla diversità e alle minoranze. (Visite: 309) |
19/07/2010
THE PRISONER
Da questo giovedì sul canale Sky FX in prima visone italiana la miniserie tv di 6 ore con Ian McKellen e James Caviezel e l'attore 20enne Jamie Campbell Bower in un poco felice ruolo gay. Tra fantasy e ideologia il remake di una serie di successo degli anni '60. (Visite: 653) |
13/07/2010
"VITE SPEZZATE" UN DOSSIER CHE L'UNITÀ DEDICA ALLE NOSTRE TEMATICHE
Questo sito dedica particolare attenzione oltre che a cinema e tv anche alla presenza delle nostre tematiche sui vari media, giornali compresi (ne è testimone la nostra rassegna stampa quotidiana). Così non possiamo non dare il massimo risalto al dossier sull'omofobia apparso sulle prime otto pagine del quotidiano L'Unità (l'unico quotidiano che ci regala una rubrica fissa ogni settimana, Liberi Tutti, curata da Delia Vaccarello) di ieri, 12 luglio. (Visite: 822) |
08/07/2010
AL PADOVA PRIDE VILLAGE ASPETTANDO IL QUEER LION
Parte sabato 9 luglio il festival gay di Padova (che si concluderà a fine agosto) che quest'anno ospita anche una rassegna di film gay organizzata da CinemArte in attesa del premio Queer Lion di Venezia. Il programma. (Visite: 763) |
06/07/2010
"FRATELLANZA - BROTHERHOOD"
il bellissimo film di Nicolo Donati, vincitore al festival di Roma 2009, uscito in poche copie e in un periodo infelice, avrebbe altrimenti potuto avere l'impatto di un Brokeback Mountain. Assolutamente da vedere e far vedere. (Visite: 1618) |
03/07/2010
"LA ZOMBIE" IN CONCORSO A LOCARNO
Il Concorso internazionale del 63° Festival del Film di Locarno accoglierà per la prima volta a Locarno il regista canadese Bruce LaBruce che presenterà la prima internazionale di L.A. Zombie. Il film verrà distribuito in Italia da Atlantide Entertainment. (Visite: 1117) |
02/07/2010
FRAMELINE 34
Il 34mo Festival gay di San Francisco, il più antico e famoso del mondo, ha presentato più di 200 film accompagnati ognuno da registi ed attori. Premiata la distribuzione Wolfe Video per il suo 25ennale lavoro di promozione del cinema lgbt. I premi della giuria e del pubblico. (Visite: 714) |
01/07/2010
INTERVISTA A ROBERTO CASTÓN, REGISTA DI "ANDER"
Vincitore del 24mo Festival Mix e di altri 23 premi, è una grande promessa del cinema spagnolo e soprattutto del movimento gay internazionale, che può vantarsi di un grande e coerente autore, che coniuga perfettamente abilità artistiche e impegno militante. (Visite: 765) |
30/06/2010
I PREMI DEL 24MO FESTIVAL MIX
Il film vincitore di questa edizione è Ander, splendida opera prima di Roberto Caston, già direttore del Festival gay di Bilboa. Finalmente un regista di altissimo livello che si compiace nel definirsi un autore gay militante! Tutti gli altri premi del Festival. (Visite: 929) |
29/06/2010
SALO' 40ANNI DOPO
Il 24mo Festival Mix ci ha offerto l'opportunità di rivedere in versione integrale l'ultimo capolavoro di Pasolini, un film che dalla sua tormentata uscita è riuscito a scandalizzare tutti. Paolo Rumi ci racconta le sue impressioni. (Visite: 1250) |
29/06/2010
"ANDER", UN'ALTRA GEMMA DEL 24MO FESTIVAL MIX
Un film sorprendente, coinvolgente nei suoi tempi lenti in armonia con l'ambiente rurale che racconta, un'opera prima di Roberto Castón (foto) che sta raccogliendo ovunque premi e unanime consenso di critica e pubblico e che sarà distribuito in Italia da Atlantide (Visite: 919) |
28/06/2010
WEEKEND AL 24MO FESTIVAL MIX
Abbuffata di ottimi corti, premi alle icone gay del 2010 Lella Costa e La Pina, Tatti Sanguineti (foto) che ci spiega la censura al cinema dalle origini ad oggi, altri splendidi film in prima italiana tra i quali il bellissimo "El Ultimo Verano de la Boyita" (Visite: 761) |
26/06/2010
GRANDE DIVERTIMENTO AL FESTIVAL MIX
Con due film esilaranti, "Drool" e "Eating Out 3" che hanno sbellicato il pubblico facendolo allo stesso tempo riflettere sui nostri quotidiani problemi, mentre scioccante, ma affascinante, il film "Uncle David" coi protagonisti presenti in sala (foto) con un gustosissimo show d'amore. (Visite: 1019) |
25/06/2010
"HOWL" UN CAPOLAVORO
E come tutti i capolavori lascerà qualcuno perplesso, ma difficilmente capita di vedere al cinema un'opera così intensa ed originale su un argomento, la libertà d'espressione, ancora attualissimo. (Visite: 1010) |
24/06/2010
DUE OTTIMI FILM AL FESTIVAL MIX
Un divertente e accattivante musical gay e una incredibile storia lesbica di primo ottocento hanno illuminato il secondo giorno del Festival milanese che presenta oggi l'attesissimo Howl sul processo per oscenità allo scrittore gay Allen Ginsberg (Visite: 954) |
23/06/2010
VENERDI IL FESTIVAL MIX DI MILANO APERTO A TUTTA LA CITTADINANZA
Come segno di concreta solidarietà ai lavoratori dello spettacolo in lotta per la sopravvivenza della cultura nel nostro Paese. Resoconto della serata inaugurale del Festival con la proiezione di "Plein sud" (Visite: 900) |
22/06/2010
"PLEIN SUD" INAUGURA STASERA IL 24MO FESTIVAL MIX DI MILANO
Cocktail e musica dalle ore 18.00 sul sagrato del Teatro Strehler in attesa della proiezione alle ore 20.40 dell'ultimo film del regista Sébastien Lifshitz (foto), presente in sala. I suoi commenti al film. Tuttii film del Festival già acquistati dalla distribuzione italiana Atlantide Entertainment. (Visite: 920) |
21/06/2010
"LA NOSTRA VITA"
Questo film, che non ha nulla di gay, ha avuto il pregio di farmi apprezzare ancora di più la nostra vita gay (Visite: 970) |
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28/07/2010 - Redazione - |
"NIENTE BACI SULLA BOCCA" FINALMENTE IN DVD |
Una intrigante e originale perlustrazione del mondo della prostituzione maschile attraverso la storia di un giovane che vede distrutte tutte le sue ambizioni e la fiducia nel prossimo. Con lui un grandissimo Philippe Noiret gay e una disperata Emmanuelle Béart. |
Uscito in dvd da un paio di mesi, ma solo in questi giorni trovabile nei negozi (in poche copie, chi è interessato si affretti), uno dei più interessanti titoli gay dei primi anni novanta, diretto da André Téchiné, regista icona del mondo gay (suo anche "I testimoni", il film più profondo e intenso sulla generazione di omosessuali che ha dovuto affrontare l'Aids), e scritto da Jacques Nolot, grande attore omosessuale, amico di Paul Vecchiali, regista del bellissimo "Avant que j'oublie" (2007), storia di un anziano omosessuale sieropositivo da lui stesso interpretato.
"Niente baci sulla bocca" è un film importante nella breve storia del cinema queer per diversi motivi. Innanzitutto ci offre una splendida, anche se breve, interpretazione di uno dei mostri sacri del cinema francese e internazionale, il grande e rimpianto Philippe Noiret, per la prima volta in un ruolo omosessuale dichiarato. Poi ci offre uno sguardo disincantato sul mondo della prostituzione maschile e dei suoi clienti, senza moralismi o enfatizzazioni. Ma soprattutto mette al centro della storia un giovane che si dichiara eterosessuale ma che poco a poco troverà in quel mondo la sua unica possibilità di sopravvivenza. Colpa di una società spietata che non si cura dei suoi figli più deboli o colpa di una società pervasa da un sentimento omofobico che costringe a mascherare le proprie inclinazioni? Il regista Téchiné vuole rimanere ambiguo su questo secondo tema, sembra rimanere freddo davanti al suo sfortunato eroe, e anche lo spettatore sente un certo distacco, spesso fatica a comprendere le sue scelte. Eppure il personaggio del protagonista è assolutamente reale, ancora oggi possiamo incontrarne moltissimi come lui agli angoli delle strade dedicate alla prostituzione maschile.
"Niente baci sulla bocca" è un titolo programmatico, che evoca un certo distacco dai sentimenti. Ma dopo aver visto il film scopriamo che in realtà i suoi personaggi sono quasi tutti, anche senza saperlo o volerlo, alla ricerca dell'amore. Lo cercano, ma quando lo trovano non riescono a gestirlo, a custodirlo, in una parola ad apprezzarlo, e così lo perdono. A cominciare dal protagonista, Pierrot (Manuel Blanc, all'inizio di una fortunata carriera nel cinema francese), un adolescente cresciuto nell'ambiente rurale dei Pirenei, amato dalla famiglia, ma insoddisfatto delle prospettive che gli offre quel semplice e culturalmente povero ambiente. Sogna la grande città, sogna di diventare qualcuno, magari un famoso attore sapendo di essere bello (ma un amico gli farà capire che non basta). Si sente disposto a tutto, anche al lavoro più umile, per raggiungere i suoi obiettivi. La sua forza gli viene, oltre che da una caparbia volontà, anche dalla fiducia negli altri imparata dalla semplice cultura contadina, dove l'aiuto reciproco è una delle principali regole di sopravvivenza. Ma sarà proprio questa fiducia la prima cosa che dovrà mettere in discussione e che si trasformerà presto in una fredda diffidenza.
Arrivato a Parigi (coi soldi che l'amorosa madre gli ha dato di nascosto) pensa di trovare asilo presso un zitella 40enne conosciuta a Lourdes, Evelyne (Hélène Vincent), una donna che ha dedicato la vita alla madre e che non ha mai conosciuto l'amore (dice che non sopporta i peli degli uomini). Evelyne, succube della madre che ha paura di perderla, è imbarazzata e vorrebbe respingerlo. Anche questo è uno dei personaggi del film che non ha ancora trovato l'amore, sempre desiderato ma mai veramente cercato. La breve e ingannevole passione per Pierrot, dirà essa stessa, è l'unico tesoro che la vita gli abbia regalato. Grazie ad Evelyne, Pierrot trova lavoro nelle cucine di un ospedale dove conosce un giovane immigrato, Said (Roschdy Zem), che arrotonda lo stipendio accompagnandosi ad un maturo omosessuale della media borghesia.
Pierrot viene così a conoscenza del mondo della prostituzione maschile, frequentato da omosessuali più o meno agiati, tra i quali il maturo Romain (un fantastico Philippe Noiret), che si distingue dai tanti perché vive pubblicamente la sua omosessualità, partecipa come intellettuale gay a dibattiti televisivi sull'argomento (sono gli anni in cui il tema dei gay e dell'aids riempiono le cronache dei media), ed è consapevole della differenza tra sesso ed amore. Altro personaggio del film, molto ben definito, ancora alla ricerca dell'amore. Una delle prime domande che farà a Pierrot è cosa farebbe se avesse molti soldi a disposizione, lasciando così capire il suo desiderio di unirsi sentimentalmente e stabilmente al ragazzo, anche al di là del sesso. Pierrot è subito spaventato dalla cosa, si sente estraneo all'ambiente gay che anzi lo spaventa e istintivamente fugge via. Ma ritornerà, dopo altre disavventure che gli faranno perdere completamente la fiducia nel prossimo e forse anche in se stesso. Alla fine si ritroverà cinico e indifferente (struggente il breve e occasionale reincontro con Evelyne in lutto per la morte della madre), freddamente determinato, lupo tra i lupi.
Pierrot si presenta come un eterosessuale convinto, ma fa terminare presto la sua storia con Evelyne (anche se usa la scusa dei soldi che Evelyne gli manda); quando crede di essere innamorato della bellissima prostituta Ingrid (Emmanuelle Béart) non riesce a soddisfarla sessualmente; dopo un tentennante inizio scopriamo che non ha problemi a prostituirsi; ad un certo punto si propone volontariamente come amante di Romain... Probabilmente anche la sua identità sessuale gioca un ruolo significativo nel suo difficile percorso di vita e il finale del film potrebbe essere l'inizio di un confronto con se stesso che prima o poi dovrà arrivare.
Oggettivamente il film si presenta come la costruzione di un eroe negativo, o meglio di un perdente (il ragazzo scoprirà di non avere nessun talento) che per sopravvivere deve usare le stesse armi che gli altri hanno usato contro di lui. L'omofobia interiorizzata potrebbe essere uno dei fattori chiave per comprendere le reazioni, le paure e i comportamenti del nostro giovane protagonista. L'amore per Ingrid potrebbe essere più desiderato che reale; la stessa prostituzione potrebbe essere intesa più come un canale di sfogo che come una mera necessità venale; la stessa fuga dal paese natale potrebbe essere vista come inconscia ricerca di libertà, ecc. ecc.
Come dicevamo il regista sembra non prendere una posizione chiara, a Téchiné interessa più dell'analisi psicologica o sociologica, la rappresentazione intima e magari contradditoria (come spesso succede nella realtà) di personaggi e situazioni che costruiscono un mirabile e realistico affresco di una fetta della societa contemporanea. Ancora attualissimo.
Qui sotto alcune immagini del film:
 

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