Ernesto

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Ernesto

Il mondo omosessuale gridò allo scandalo (più intimamente che esternamente) quando questo film di Samperi, tanto atteso, arrivò nelle sale. Il motivo non era la mediocre qualità del film ma il tradimento delle pagine letterarie da cui era stato tratto. Così mentre Saba nel 1953 raccontava con garbo e finezza psicologica la scabrosa (e definitiva) iniziazione omosessuale di un diciottenne praticante di commercio, Ernesto, che passa dalle ruvide carezze di un facchino di porto alle languide occhiate di un giovanetto della buona borghesia triestina, Samperi prolunga con fantasia personale il soggetto e fa oscillare la ‘deviazione’ di Ernesto tra stabilizzata assuefazione e momentaneo sbandamento, insinuandogli un desiderio di normalità che lo conduce infine a fidanzarsi con la gemella dell’efebico amichetto. Da notare nel film la prima apparizione di Miche Placido (nella parte del facchino omosessuale).

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Nella Trieste del 1911, il 16enne Ernesto vive con la madre nella casa amministrata dagli zii e tutori Giovanni e Regina. Poco interessato allo studio del violino, molto supeficialmente di idee socialiste, ebreo di scarsa fede, Ernesto lavora in qualità di praticante di commercio presso Carlo Wilder, velleitario scrittore e venditore di farina all’ingrosso. Incaricato di tenere i conti e di dirigere gli operai al lavoro, il giovanottello fa amicizia con un facchino 28enne che non fatica molto a indurlo a piaceri omosessuali. Piu’ per l’innata pigrizia che per fuggire all’amico particolare, Ernesto si fa licenziare dal Wilder. Ripreso lo studio del violino e il gusto per le compagnie borghesi, Ernesto in occasione di un concerto fa amicizia con Emilio Luzzato, un suo coetaneo e, improvvisatosi maestro, incomincia a frequentare la ricchissima famiglia ebrea. In casa Luzzato il nuovo venuto diviene pomo di discordia tra Emilio, detto Ilio, e la sorella gemella, Rachele. Passando al di sopra delle proprie contorte esperienze sessuali, stimolato dalla famiglia, felice di una cosi’ alta conquista, Ernesto finisce per legarsi a Rachele che gli verrà offerta in sposa.

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