Dalla rassegna stampa Cinema

IN ARRIVO «DOLOR Y GLORIA» SU UN REGISTA AL TRAMONTO

Almodóvar tra suggestioni felliniane (e la voce di Mina)

Laura Zangarini

Sulle note della celebre «Come sinfonia» di Mina è stato rilasciato il primo trailer del nuovo film di Pedro Almodóvar, Dolor y Gloria, che in Spagna uscirà il prossimo 22 marzo. Protagonisti sono due attori feticcio del regista castigliano, Antonio Banderas e Penélope Cruz, che Almodóvar ha riunito dopo Gli amanti passeggeri (2013).

Dolor y Gloria segue un regista sul viale del tramonto, Salvador Mallo (ruolo affidato a Banderas), e i suoi incontri tra passato e presente: l’infanzia negli anni Sessanta, il dolore per gli amori perduti, la madre, i collaboratori e le muse, lo smarrimento e il senso di angoscia provocati dalla propria impotenza creativa. Nel recupero del suo passato, Mallo (forse un alter ego di Almodóvar) trova l’urgente necessità di narrarlo, e in quel bisogno, trova anche la sua salvezza.

Il trailer non include i sottotitoli: Almodóvar ha preferito che fossero le immagini a parlare, comunicando silenziosamente il desiderio, il dolore e il piacere che hanno sempre definito il suo cinema. Dolor y Gloria è un film dai toni intimi, sensuali, che parla della creazione, della difficoltà di separarla dalla propria vita e dalle passioni che le danno significato e speranza. Il paragone, inevitabile, è con il capolavoro di Fellini, 8½, sia per la scelta di un regista come protagonista che per i temi affrontati: la morte, la giovinezza, il sogno, la realtà, il tempo, l’amore.

A differenza di molti altri film famosi di Almodóvar, Dolor y Gloria è incentrato su un protagonista maschile (oltre a Banderas, Asier Etxeandia e Raúl Arévalo). E dove il regista torna alla sua passione per Mina: già in Tacchi a spillo (1991) aveva usato un brano reso popolare dalla tigre di Cremona, «Un anno d’amore», interpretato da Luz Casal.

La passione per la diva della canzone italiana, spinse qualche anno fa Almodóvar ad acquistare i diritti cinematografici della biografia scritta da Paolo Limiti, autore di un indimenticabile programma tv sulla cantante, Viva Mina (1995). Il libro si intitola Bugiardo e incosciente, come una delle più belle canzoni di Mina, il cui testo era, appunto, opera di Limiti.

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