Dalla rassegna stampa Personaggi

Il ritorno di Spacey: " Sono innocente" Alla sbarra nell’isola di Moby Dick

Il personaggio
Via al processo al celebre attore
Il ritorno di Spacey: ” Sono innocente” Alla sbarra nell’isola di Moby Dick
ANNA LOMBARDI,
Di che cosa stiamo parlando
Kevin Spacey, star della serie tv “House of Cards”, è stato accusato di avere molestato un ragazzo di 18 anni in un bar in Massachusetts a luglio del 2016. Sull’onda del movimento #MeToo nato dalle accuse contro il regista Harvey Weinsten nel 2017, Spacey, 59 anni e due volte premio Oscar, ha ricevuto decine di accuse di molestie sessuali. L’udienza di ieri è la prima che l’attore americano ha dovuto affrontare. Altre due indagini nei suoi confronti sono in corso a Londra e a Los Angeles.
Dalla nostra inviata
NANTUCKET ( MASSACHUSETTS)
Chiamatemi Kevin. O Frank Underwood?
Poco importa: «L’imputato si dichiara non colpevole». E nemmeno con la sua voce: lascia fare agli avvocati. È fugace come l’apparizione della Balena Bianca la deposizione di Kevin Fowler detto Spacey al tribunale distrettuale di Nantucket: sì, proprio l’isola da cui parte il capitano Achab a caccia del suo Moby Dick. Una comparsata.
Perfino più breve di quel video postato a Natale dove l’attore 59enne — in disgrazia per le tante accuse di molestie di giovani uomini, compresa quella di William Little, il 18nne che sostiene di essere stato abusato in un bar di quest’isola — si rivolge ai fan nello stile del personaggio in House of Cards, e titolato appunto, con un gioco di parole, “Let me be Frank”: «Non mi giudicherete senza prove, vero?».
Mancano 5 minuti alle 11 quando Spacey, evitando l’assedio dei fotografi davanti al portone con le ghirlande di Natale ancora appese, fa il suo ingresso da una porta laterale nell’aula di legno verde, gremita da giornalisti e curiosi in fila fin dalle 6 del mattino nel gelo di Board Street, la via principale del villaggio marinaro più esclusivo d’America, fondato nel 1641 da una comunità di quaccheri che poi lo vendette agli inglesi per 30 sterline e due cappelli di castoro. Altro che “Soliti sospetti”.
Kevin affronta elegantissimo, abito grigio su camicia a fiori e cravatta a pois, la prima apparizione pubblica dopo lo scandalo. Da quando nell’ottobre 2017, un altro giovane, Anthony Rapp, denunciò di aver subito un tentativo di violenza nel 1986 appena 14enne.
A costringere l’attore a tornare in pieno inverno sull’isola che ad ogni scorcio sembra un quadro di Hopper, a mezz’ora di ferry da quella Martha’s Vineyard buen retiro dei Kennedy, e non per niente oasi estiva di politici e star di Hollywood — da Eric Schmidt di Google all’attore Ben Stiller all’ex segretario di Stato John Kerry — è stato il giudice locale Thomas Barrett. Che adesso, capelli bianchi e papillon sulla toga, non è per niente intimorito dal clamore: «Non interferite nel mio lavoro» intima ai giornalisti.
Per poi sbrigare i 25 casi che precedono la causa clou: guida senza patente, violenze domestiche. È lui ad aver preteso, nell’anno primo del #MeToo, la presenza di Spacey. Per affrontare di persona l’accusa di molestie rivoltagli — per bocca della madre però, l’ex conduttrice tv Ruth Unruh — dal cameriere che il 7 luglio 2016 lo approcciò sperando in un selfie: ed era poi fuggito ubriaco sostenendo di essere stato palpeggiato nelle parti intime. E chissà come a Spacey deve sembrare diversa, oggi, Nantucket, col termometro crollato a meno 7 e il circo di giornalisti. Il Club Car, il locale dove sarebbe avvenuto il fattaccio, è a meno di tre minuti dal tribunale: sbarrato per la pausa invernale. «È così piccolo che fai amicizia per forza. Dopo due minuti ti abbracci, brindi e canti. È quel tipo di atmosfera», dice Lisa Morris, la proprietaria del negozio d’antiquariato dietro l’angolo. «Sono una frequentatrice abituale: e dubito che un episodio così possa essere avvenuto senza che nessuno se ne sia accorto». C’è perfino chi, come Peter Manso, storico locale, parla di «complotto politico.
L’indagine è stata ordinata dal procuratore Michael O’Keefe: un uomo di destra che non vedeva l’ora di accusare un attore liberal. È lui che ha convinto la madre di Little a dire ciò che quello si era sempre tenuto per sé». Eppure «se tanti giovani lo hanno accusato tanto per bene Spacey non dev’essere» ti ribatte Gillian Gabriel: «E poi l’avvocato del ragazzo è Mitchell Garabedian, che ha difeso tante vittime di preti pedofili e sostenne il Boston Globe nell’inchiesta “Spotlight”, quella che è diventata un film».
Proprio per evitare “pubblicità negativa”, gli avvocati di Spacey avevano chiesto che potesse restarsene a casa: in quella Baltimora dove vive da quando nel 2014 iniziò a girare la serie targata Netflix che usa come ambientazione proprio la cittadina del Maryland. Ma il giudice era stato irremovibile.
Tanto più che a inchiodare la star ci sarebbe un video. Il cameriere lo girò con Snapchat per spiegare alla fidanzata incredula la situazione in cui si trovava. Ma quelle stesse immagini ora potrebbero trasformarsi in un boomerang. La difesa ha chiesto di conservarle, insieme a tutti i messaggi scambiati quella notte.
Perché la fidanzata già lo smentirebbe: «Non mi parlò mai di abusi, né quella notte né dopo». Il ragazzo era completamente ubriaco: spinto dall’attore — a cui aveva mentito raccontando di avere 23 anni, l’età legale per consumare alcolici — a bere almeno 5 birre e 3 whisky. ” Let’s get drunk”, ubriachiamoci, gli aveva sussurrato Kevin. E lui ha continuato a bere: ritrovandosi con le mani di Spacey nei pantaloni, stretto fra il muro e un pianoforte che ne copriva le azioni per almeno tre minuti.
«Tre minuti senza reagire: non è un tempo lungo per una situazione cui non si acconsente?», ha sostenuto l’avvocato. «Ma mio figlio non immaginava di essere davanti a un predatore sessuale», ha reagito a distanza la madre.
Quella sera il giovane aveva anche chiesto aiuto a una donna nel locale: «Spacey mi vuol violentare». Solo a quel punto sarebbe fuggito: sostenendo, poi, di non aver denunciato subito «per timidezza». Ci è voluta la mamma per trascinarlo in tribunale: prossima udienza il 4 marzo sempre qui a Nantucket.
La caccia a Kevin-Frank, la Balena Bianca, può cominciare.
Il divo si difende dall’accusa di avere molestato un ragazzo
E lui, star di “House of Cards”, accende il borgo dei ricchi Usa

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