Dalla rassegna stampa Musica

Miley Cyrus, canzone femminista per le Feste

L’ARTISTA CAMBIA LE PAROLE DI «SANTA BABY»

Miley Cyrus, canzone femminista per le Feste

Elena Tebano

«Ma queste le ha mai davvero ascoltate nessuno?» chiede Miley Cyrus vestita di rosso secondo tradizione, prima di iniziare la sua esibizione al Tonight Show — il programma serale del comico americano Jimmy Fallon — e reinterpretare un classico di Natale, «Santa Baby». E forse ha ragione: della canzone si ricorda solo il ritornello. Perché il testo originale, scritto nel 1953, prosegue spiegando che, visto che è stata «una brava ragazza», «si è persa un bel po’ di divertimento» e «non ha baciato un sacco di ragazzi» adesso si merita, nell’ordine: una decappottabile ultimo modello, uno yacht, le azioni di una miniera di platino, assegni firmati e naturalmente un anello di fidanza-mento — allora sì che ancora una volta gli dimostrerà quanto sa essere brava. La versione interpretata da Miley Cyrus, ex ragazza della porta accanto di una serie Disney poi trasformata in bad girl e infine cresciuta fino a diventare icona di libertà femminile, è diversa. «Santa baby, non ho bisogno di gioielli luccicanti», canta, «posso comprarmi quello che voglio». Anzi ha già «una super macchina, senza prestiti, me la sono comprata da sola». Piuttosto, aggiunge parafrasando una ancor più celebre canzone di Marilyn Monroe, «il migliore amico di una ragazza è la parità salariale» e da Babbo Natale vuole solo «parlare senza essere interrotta» e «non essere palpata al lavoro». Lo sketch, così azzeccato che ieri sul web è stato rivisto oltre un milione di volte, aggiorna gli auguri (e i desideri) di Natale all’anno del #Metoo. E ricorda con grazia quanto le canzoni e i film che ancora condizionano il nostro immaginario raccontino relazioni tra uomini e donne che oggi non divertono più nessuno.


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