Dalla rassegna stampa Media

Libero se la prende con una fantomatica lobby gay che comanda ovunque

Libero se la prende con una fantomatica lobby gay che comanda ovunque

di ENZO BOLDI

Da Palazzo Chigi alla Rai, passando per il Vaticano: il medioevo culturale della teoria del complotto

Medioevo e teorie del complotto. Così Libero Quotidiano, all’indomani della controversa copertina dedicata a Rocco Casalino «Omo dell’anno», non abbassa i toni e pubblica una lettera aperta, a firma Luigi Bisignani, in cui si parla senza pudore dell’esistenza di una lobby gay che si è presa Palazzo Chigi ed è arrivata fino alla Rai. Non solo il portavoce del Presidente del Consiglio, ma anche tra i vertici della televisione pubblica italiana. L’omosessualità, alla fine del 2018, ancora spaventa.

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«C’è un nuovo sistema di potere gay che spazia da Palazzo Chigi e arriva fino alla Rai, senza tralasciare il Vaticano – scrive Bisignani -. Ciò è talmente palese che Rocco Casalino è riuscito a superare anche il Premier Giuseppe Conte, proprio adesso che, dopo il viaggio a Washington e la trattativa con Bruxelles, il Presidente del Consiglio cominciava a sentirsi un po’ più ‘maschio alpha’». Quindi, secondo la lettera che Vittorio Feltri ha deciso di pubblicare, il potere di Rocco Casalino è per merito di una lobby gay.

La lobby gay che si è presa i palazzi del potere
E la colpa di tutto ciò, secondo Bisignani, è delle persone che hanno sdoganato la libertà sessuale e che quindi, secondo il suo pensiero alquanto medioevale, hanno dato maggiore potere morale (e non solo) agli omosessuali. «Ottenuto il consenso sociale che era loro precluso in passato, ormai lavorano e si divertono con grande abilità. Hanno ritrovi esclusivi, organizzano feste e festini, ballano e fanno trenini convinti ormai, a ragione, di essere vincenti».

«Prima di Casalino c’era Vendola»
A far parte di questa fantomatica lobby gay c’è anche l’ex governatore della Regione Puglia. «Prima di Rocco Casalino c’era Nichi Vendola, politico vero, che è andato avanti come un treno in tempi anche più difficili, sulle istanze gay, facendo da apripista con il fidanzato canadese, prima che noi tutti conoscessimo anche il compagno cubano dell’attuale portavoce del Premier».

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