Dalla rassegna stampa Movimento LGBT

Daniela Falanga, prima donna transessuale eletta presidente di Arcigay Napoli

Daniela Falanga, prima donna transessuale eletta presidente di Arcigay Napoli

di Giuliana Covella

Daniela Lourdes Falanga è la prima donna transessuale eletta presidente di Arcigay Napoli. L’elezione è arrivata ieri, nel corso del congresso dell’associazione ed è stata accolta con grande entusiasmo dai rappresentanti della comunità Lgbt. Con una lunga lettera Daniela, originaria di Torre Annunziata, ha ringraziato chi – votandola – le ha voluto accordare fiducia affidandole l’importante carica. Da sempre in prima linea nella battaglia per i diritti civili delle persone omosessuali, la Falanga subentra ad Antonello Sannino. «Viviamo, in questo momento, una metamorfosi politica e sociale di rottura rispetto agli ideali democratici e liberali che sono il prodotto del nostro agire», così Daniela scrive nella lettera presentata ieri sera al congresso in cui è stata eletta. «Abbiamo incontrato migliaia di ragazzi e ragazze, abbiamo attraversato decine di scuole, modificato l’idea di mondi diversi dal mondo – continua – Abbiamo nutrito di nuove consapevolezze chi ostentava la diversità come un confine invalicabile tra esperienze». Ma soprattutto ricorda le tante battaglie per l’affermazione delle Unioni civili: «Abbiamo fatto lobbing quando le Unioni civili erano nel rischio di non passare, sedendoci a terra, urlando, tenendoci in contatto con chi al Senato stava lottando per questo. Eravamo in pochi ma forti, tenaci e carichi di Resistenza». E ancora: «Siamo stati con gli amici e le amiche sieropositivi a lottare per il diritto alla cura e creando diversi possibili approcci per il benessere di tutti, concretizzando esperienze nuove e di beneficio», prosegue accorata Daniela nella lettera – Abbiamo accolto i migranti e abbiamo reso possibili interventi mirati a garantire protezioni speciali». E, inevitabile, il riferimento ai tanti Gay Pride che hanno sfilato in questi anni tra le strade di Napoli e della regione: «Abbiamo contribuito a portare i Pride in tutti i capoluoghi campani e ovunque ce ne fosse bisogno».

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