Dalla rassegna stampa Amministrazioni

Bimbi con due padri - Sì alla trascrizione degli atti stranieri

DIBATTITO IN COMMISSIONE
Bimbi con due padri – Sì alla trascrizione degli atti stranieri

Andrea Senesi

Il via libera arriva dopo la Commissione consiliare, è firmato dal capogruppo pd Filippo Barberis ed è il frutto di una faticosa mediazione tra le varie «sensibilità» del centrosinistra: «È maturato nella maggioranza un ampio consenso a procedere con le trascrizioni degli atti di nascita stranieri dei bambini con due padri, risolvendo così le gravi difficoltà dei bambini stessi e superando la loro condizione di discriminazione giuridica». È il mandato che Beppe Sala aveva chiesto, quando tre settimane fa aveva rimandato a un momento di confronto in aula la decisione definitiva rispetto a un tema tanto delicato da dividere schieramenti e persino partiti. Sì alle trascrizioni, ma senza riferimenti al tema dell’utero in affitto che a sinistra ha sollevato polemiche e distinguo. L’assemblea consiliare, aperta alle associazioni, è stata in questo senso specchio fedele delle divisioni persino all’interno del mondo lgbt. Da un lato le magliette rosa delle famiglie arcobaleno, dall’altra la delegazione di femministe e di Arci Lesbica nel ruolo di contestatrici della Gpa (gestazione per altri) e quindi di coscienza critica rispetto alla volontà di riconoscere lo status di padre a entrambi gli uomini delle coppie con figli. Quanti sono i casi a Milano? «Ne risultano pendenti quattro», ha spiegato l’assessore ai Servizi civici Roberta Cocco: «Il tema è per noi unicamente la tutela dei diritti dei bambini, a prescindere dall’orientamento sessuale dei genitori. Il Comune non ha alcuna titolarità a entrare nel merito di come un bambino sia nato. Non fa indagini per stabilire maternità e paternità di coppie etero e omosessuali. Ha invece il dovere istituzionale di garantire a tutti i bambini i medesimi diritti e atti».

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