Dalla rassegna stampa Istruzione

Il Miur blocca il questionario sul «bullismo omofobico» nelle scuole umbre

Il Miur blocca il questionario sul «bullismo omofobico» nelle scuole umbre

di ENZO BOLDI

Il Miur ha bloccato la somministrazione agli studenti di un test sul bullismo omofobico nelle scuole dell’Umbria

La segnalazione era stata fatta dal senatore leghista Simone Pillon

Le risposte, in forma anonima, sarebbero servite a monitorare la situazione negli istituti

Il Miur ha bloccato un questionario sul bullismo omofobico, la violenza di genere e il razzismo nelle scuole che l’Università di Perugia voleva sottoporre agli studenti di 54 istituti umbri, da compilare in forma anonima. L’altolà è arrivato dopo la segnalazione fatta dal senatore leghista Simone Pillon – padre del Family Day – che ha invitato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti a impedire che le domande venissero sottoposte ai ragazzi degli istituti scolastici dell’Umbria.

«Ho parlato con l’ufficio scolastico regionale e i questionari sono fermi. Li abbiamo bloccati – ha spiegato il ministro Bussetti al Corriere dell’Umbria -. Abbiamo chiesto di rivederne la formulazione e di cambiare le modalità di somministrazione del progetto». Le domande non sono state ideate dall’Università di Perugia, ma l’Ateneo si era fatto carico di proporle a 54 istituti, basandosi su una letteratura scientifica internazionale sul tema del bullismo omofobico e delle aggressioni (fisiche e verbali) nei confronti di omosessuali e stranieri.

La segnalazione al Miur è arrivata dal Comitato del Family Day. Il loro massimo rappresentante, il senatore leghista Simone Pillon, già al centro di molte battaglie contro l’omosessualità, la teoria gender e le coppie di fatto, aveva già annunciato battaglia contro il questionario sul bullismo omofobico da sottoporre agli studenti, dichiarando a La Stampa: «Ancora una volta i bambini delle scuole umbre diventano cavie da laboratorio per l’indottrinamento gender». Alla fine (per il momento) sembra aver vinto la linea del senatore leghista, che è sempre più influente sulle decisioni del governo sul tema.

Al centro della questione ci sarebbero tre domande del questionario che andavano a toccare l’orientamento sessuale, politico e religioso degli studenti coinvolti. Come spiega a Il Fatto Quotidiano Federico Batini, professore associato responsabile della ricerca all’Università di Perugia, i quesiti sarebbero già stati modificati in base all’età degli studenti: «Di fronte alla polemica abbiamo anche immediatamente detto che già avevamo cancellato queste tre domande dal test delle medie».

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