Dalla rassegna stampa USA  Estero

Confessa ai genitori di essere gay: loro lo torturano a morte. Aveva solo 10 anni

Confessa ai genitori di essere gay: loro lo torturano a morte. Aveva solo 10 anni

Una vicenda agghiacciante, quella che arriva dall’altra parte dell’oceano. Una storia che, nel mescolare aberrazione e violenza, crudeltà e sadismo, ha sacrificato la vita di un bambino di appena 10 anni, torturato e ucciso dalla madre con la complicità del suo compagno, per aver confidato di essere gay.

Confessa ai genitori di essere gay
Chissà, forse il piccolo nutriva pulsioni sessuali per bambini del suo stesso sesso e aveva avuto l’ingenuità di confidarsi con i suoi aguzzini. Magari era semplicemente confuso e scambiava per sentimenti, curiosità e dubbi. Difficile dirlo: fatto sta che il semplice approccio alla questione è costato caro al bambino, seviziato, torturato, ucciso dagli orchi con cui conviveva. Una sofferenza inflitta nel tempo, ha ricostruito e poi argomentato il medico legale californiano che, se possibile, ha ulteriormente elevato all’ennesima potenza un orrore già indicibile.

Loro lo torturano fino a ucciderlo di sevizie
Già perché l’autopsia sul cadavere della piccola vittima, ha fatto sì che fossero riscontrati – come riporta, tra gli altri, il sito de il Giornale sulla vicenda sulla vittima «numerosi lividi, tagli, cicatrici e bruciature su tutto il corpo, oltre che un fisico in evidente stato di denutrizione». Un massacro quotidiano, quello inferto al ragazzino da chi l’ha ucciso giorno dopo giorno e – come riferisce FanPage – da «chi gli ha spento sigarette sul volto, lo ha picchiato continuamente, lo ha lasciato senza cibo né acqua e gli ha impedito di andare in bagno». Fino al 21 l 21 giugno scorso, quando il piccolo è morto in un ospedale di LOS ANGELES per tutta la ferocia metodica e costante, subita per mano dei suoi assassini.


da passionemamma.it

Bimbo ucciso perché gay: le dichiarazioni shock della sorellina

Alessandra Marcelli

Bimbo ucciso perché gay
Fa ancora rabbrividire la storia di un bambino di dieci anni ucciso dai genitori perché gay. Sembra impensabile, eppure lo scorso 21 giugno il piccolo Antony è stato letteralmente massacrato di botte dalla mamma e dal compagno di quest’ultima. Nell’ambito del processo in corso, è stata fondamentale anche la testimonianza della sorellina, che ha rilasciato dettagli e dichiarazioni scioccanti.

Ecco come è stato ucciso il piccolo
Stando a quanto si legge sul sito dell’emittente americana Abc13, la sorellina della vittima avrebbe rilasciato una testimonianza molto importante per dimostrare la piena responsabilità della mamma Heather, di 28 anni, e del compagno di lei, Kareem. I due non accettavano che il bimbo mostrasse una timida attrazione sia per i maschi che per le femmine.

Il bambino è stato ritrovato dagli operatori sanitari con ferite sul corpo e sulle gambe, con lividi
e con abrasioni anche sul viso, su cui venivano spente sigarette. Macabri i segni circolari ritrovati sullo stomaco del piccolo e sotto il capezzolo. Non solo: il piccolo è apparso visibilmente denutrito.

Le dichiarazioni della sorellina
Stando a quanto riporta la sorellina, il fratello era stato preso a pugni, picchiato con cinture e tubi, soffocato, schiaffeggiato, e veniva fatto inginocchiare sul riso. Non solo: ad Antony veniva anche fatta sbattere la testa contro il pavimento. Insomma, una vera e propria tortura.

Non solo: anche la sorellina di Antony sarebbe stata picchiata. La bambina ha infatti raccontato che è stata costretta ad inginocchiarsi in un angolo, sempre sopra il riso, sporco del sangue del fratello.

Ecco quanto rischiano i colpevoli
Le prove mostreranno che Barron, che è la madre biologica di Anthony, e Leiva, ha brutalmente torturato e ucciso intenzionalmente Anthony di 10 anni ha raccontato Jonathan Hatami, il procuratore che ha seguito lo sconvolgente caso. Ora la mamma del bambino e il suo fidanzato, accusati di tortura e omicidio, rischiano dai 22 ai 32 anni di reclusione.

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