Dalla rassegna stampa Australia  Sport

Rugby: “Fate prima la legge sui gay”. E alla fine Pocock ed Emma dissero sì

Rugby: “Fate prima la legge sui gay”. E alla fine Pocock ed Emma dissero sì

Matrimonio senza invitati fra il capitano dell’Australia. Ma è una cerimonia piena di significato: entrambi sensibili ai diritti civili, prima di unirsi hanno aspettato che il Paese si dotasse di una legge per le unioni di gay e lesbiche. L’arbitro Owens tra i primi a congratularsi

Due ragazzi mano nella mano, sotto un albero che probabilmente per loro ha un significato speciale, in un parco. Con loro c’è un parroco, presumibilmente in mano tiene un testo sacro. Loro due sono David Pocock, terza linea e capitano dell’Australia, ed Emma, la compagna di sempre. Le foto ritraggono il loro matrimonio, avvenuto qualche giorno fa e reso pubblico sui social, col commento “ho sposato la mia migliore amica”. Nessun invitato, nessun testimone, nessun banchetto, niente. Una cerimonia che più intima non si può ma colma di significato, e non solo per la coppia.

ATTIVISTA — Già, perché David Pocock, oltre a essere un grande rugbista e un uomo innamorato, è anche una persona molto attenta ai diritti civili. Così attenta che da anni aveva dichiarato che non avrebbe celebrato ufficialmente il matrimonio con Emma fino a quando il suo Paese, l’Australia, non avesse adottato una legislazione che permettesse l’unione di tutte le persone che si amano e che lo desiderano, siano esse gay, lesbiche o eterosessuali. David e Pocock si erano uniti in maniera non ufficiale nel 2010, ma la cerimonia vera e propria non si era tenuta.
LO SCONTRO CON FOLAU — Le posizioni di Pocock hanno fatto molto parlare in Australia, anche perché sono state messe in antitesi a quelle espresse sui social dal compagno di nazionale Israel Folau, uno che per motivi “religiosi” è arrivato a dire che i gay, secondo lui, hanno l’inferno come unica destinazione. La divergenza tra i due è così marcata che alcuni — tra essi Will Greenwood, trequarti dell’Inghilterra iridata — si sono chiesti come possano giocare insieme. Mikael Cheika, allenatore dell’Australia, nel maggio scorso aveva rivelato che Pocock e Folau hanno affrontato il discorso in seno alla squadra, cercando di confrontare le loro opinioni.

PROFILO BASSO — Intanto, nel 2017, il governo australiano ha finalmente adottato la legge tanto reclamata da Pocock e dalla comunità Lgbs. Così a gennaio Pocock si era espresso sul matrimonio. “Credo che io e Emma avremo qualcosa da fare — disse con un sorrise —. In qualsiasi modo lo faremo, sarà di certo di basso tenore. Ne abbiamo parlato tra di noi. Nel 2010 ci fu una piccola cerimonia con la famiglia e gli amici, ma decidemmo che non avremmo firmato nulla che i nostri amici non avrebbero potuto firmare. Ora la legge è fatta e penso che sia una bella cosa. Dovremmo essere tutti grati agli attivisti che la hanno resa possibile, perché credo che la società così migliori”. Tra i primi a felicitarsi con Pocock ed Emma è stato Nigel Owens, il miglior arbitro al mondo, che da tempo ha dichiarato la propria omosessualità.

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