Dalla rassegna stampa Personaggi

Nettuno d’Oro a Grillini «Ci ha resi più europei»

Franco Grillini, uno dei fondatori del movimento gay e presidente onorario di Arcigay, sarà insignito del Nettuno d’Oro, onorificenza riservata a chi ha onorato la città di Bologna.

L’ONORIFICENZA
Nettuno d’Oro a Grillini «Ci ha resi più europei»

B.P.

Franco Grillini, uno dei fondatori del movimento gay e presidente onorario di Arcigay, sarà insignito del Nettuno d’Oro, onorificenza riservata a chi ha onorato la città di Bologna. Lo ha deciso il sindaco Virginio Merola. La cerimonia avverrà mercoledì 5 dicembre alle 16 nella sala Rossa di Palazzo d’Accursio. «Franco Grillini — ha detto il sindaco — è stato un protagonista dei cambiamenti che sono avvenuti nella cultura e nella società italiana a proposito delle persone omosessuali. Se non ci fosse stata la determinazione di Franco e di tanti altri e altre con lui l’Italia sarebbe un paese peggiore». Merola ha ricordato che Grillini «da Bologna ha guidato con grande passione civile una lotta che non si è ancora esaurita, ha portato a importanti provvedimenti legislativi e ci ha resi più europei». Grillini a gaynews , di cui è direttore, si è dichiarato molto emozionato per il conferimento: «Credo — ha detto — che sia in riconoscimento di una vita politica nell’interesse del Paese, della città di Bologna, dei diritti civili e della collettività Lgbti».


da La Repubblica Bologna

NETTUNO D’ORO A GRILLINI “UNA VITA PER I DIRITTI”

Rosario Di Raimondo

«Hai visto che matto il sindaco? Voglio che sia una festa», scherza Franco Grillini. Il 5 dicembre, alle 16, nella sala Rossa di Palazzo d’Accursio Virginio Merola conferirà il Nettuno d’Oro a una bandiera del movimento gay. Senza di lui, ha scritto, «l’Italia sarebbe un paese peggiore». Il “compagno busone”, definizione entrata negli annali della politica bolognese, è felice: «Martedì, a una conferenza, qualcuno ha detto che sarei l’Harvey Milk italiano, il militante ucciso nel 1978. Ho fatto gli scongiuri: ho molte cose da fare prima di morire».
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«Come si dice? “È bella finché dura”, no? E allora ho deciso che non posso stare a casa a non far niente. Vado in giro, faccio attività politica, dico la mia opinione. Questa notizia mi ha fatto molto piacere, sono rimasto davvero sorpreso ».
Il Nettuno d’Oro arriva a coronamento di quarant’anni di lotte per il movimento omosessuale. Lotte che Grillini racconta con entusiasmo, «perché per fortuna questa malattia non mi ha intaccato la memoria». La senatrice Pd Monica Cirinnà, madre della legge sulle unioni civili, gli ha detto che ci sarà. Il sottosegretario Vincenzo Spadafora è stato invitato. Grillini pensa anche a chi non potrà esserci perché non c’è più: «Ho proposto di mettere un tabellone con un pennarello all’entrata della Sala Rossa. Così ognuno potrà scrivere il nome di chi sarebbe venuto».
A queste persone dedicherà il suo discorso. «In quarant’anni abbiamo cambiato la cultura del paese, anche se magari a una parte della popolazione non stiamo simpatici. Ma ci sono ancora Stati dove gli omosessuali vengono condannati a morte. Mi fa piacere che il decreto Sicurezza non abbia modificato le norme per la protezione delle persone in fuga per il loro orientamento sessuale. Abbiamo cambiato l’Italia, ora dobbiamo cambiare il mondo». – r.d.r.


da bolognatoday.it


(Merola, Grillini e Branà al Pride 2018)

Nettuno d’oro a Franco Grillini, Merola: ‘Senza di lui l’Italia sarebbe un paese peggiore’

Tra i fondatori del movimento gay e presidente onorario di Arcigay: la cerimonia il 5 dicembre

Nettuno d’Oro a Franco Grillini, tra i fondatori del movimento gay italiano e presidente onorario di Arcigay. Lo ha deciso il sindaco Virginio Merola e la cerimonia avverrà mercoledì 5 dicembre alle 16 nella sala Rossa di Palazzo d’Accursio.

“Franco Grillini è stato un protagonista dei cambiamenti che sono avvenuti nella cultura e nella società italiana a proposito delle persone omosessuali – ha detto il Sindaco – da Bologna ha guidato con grande passione civile una lotta che non si è ancora esaurita, ha portato a importanti provvedimenti legislativi e ci ha resi più europei. Se non ci fosse stata la determinazione di Franco e di tanti altri e altre con lui l’Italia sarebbe un paese peggiore”


da Gaynews.it

Bologna, va a Franco Grillini, direttore di Gaynews, il Nettuno d’oro: «Emozionato e persino incredulo, dedico il premio alla collettività Lgbti»

Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha deciso di conferire il Nettuno d’Oro a Franco Grillini, uno dei fondatori del contemporaneo movimento italiano di liberazione omosessuale, presidente di Gaynet nonché di Arcigay a livello onorario, direttore di Gaynews.

Conferito dal Comune ad aziende, cittadini, istituzioni, associazioni culturali che hanno onorato con la propria attività professionale e pubblica la città di Bologna, il prestigioso riconoscimento consiste nella riproduzione del Żigànt, come in dialetto bolognese viene indicata la statua bronzea del Nettuno che, opera del Giambologna e sovrastante la fontana omonima, è simbolo del capoluogo emiliano.

Giunto alla 45° edizione, il premio è stato assegnato negli anni – per fare qualche esempio – a nomi dal calibro di Ruggero Raimondi, Piera Degli Esposti, Pupi Avati, Cesare Musatti, Norma Mascellani, Alberto Tomba, Alex Zanardi, Martina Grimaldi

La cerimonia di consegna avverrà, mercoledì 5 dicembre, alle 16:00, nella sala Rossa di Palazzo d’Accursio.

«Franco Grillini è stato un protagonista dei cambiamenti che sono avvenuti nella cultura e nella società italiana a proposito delle persone omosessuali – ha detto il sindaco Merola –. Da Bologna ha guidato con grande passione civile una lotta che non si è ancora esaurita, ha portato a importanti provvedimenti legislativi e ci ha resi più europei. Se non ci fosse stata la determinazione di Franco e di tanti altri e altre con lui, l’Italia sarebbe un Paese peggiore».

A Gaynews il suo direttore e fondatore ha affidato le prime dichiarazioni: «Continuo a essere molto emozionato e persino incredulo sin da quando mi hanno detto del conferimento. Credo che sia in riconoscimento di una vita politica nell’interesse del Paese, della città di Bologna, dei diritti civili e della collettività Lgbti.

Nel ringraziare di tutto cuore il sindaco di Bologna Virginio Merola, vorrei invitare tutti coloro che mi sono stati accanto e che hanno condiviso la mia attività politica dagli anni ’70 a essere presenti il 5 dicembre in Sala Rossa al Comue di Bologna. Perché questo rito si trasformi in una celebrazione collettiva per una storia che è stata mia ma anche di tutti coloro che hanno lottato con me per rendere l’Italia un Paese migliore e più civile al pari degli altri Paesi europei.

Proprio per questo mi piace ricordare il 28 giugno 1982 quando con grande felicità inaugurammo il Cassero di Porta Saragozza, prima sede che un Comune italiano dava in affitto a un’associazione Lgbti»

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