Dalla rassegna stampa Musica

«Internet e i social? Non ci fanno paura»

… Nessun fastidio a mostrarsi sempre online? «Ormai siamo abituati — prosegue Benji, di origine australiana —. Anche a noi è capitato di ricevere insulti…

«Internet e i social? Non ci fanno paura»

Laura Martellini

«O gni live è diverso dall’altro, amiamo improvvisare sul momento, adeguandoci alle richieste dei fan. La nostra fortuna? Essere nati e diventati grandi sui social. Stiamo crescendo insieme a chi ci segue. Cantiamo la spensieratezza, i nostri pezzi sono una carrellata di emozioni con sonorità moderne» spiega Benji. E prosegue: «Alla base di tutto c’è il pop, ma contagiato da tanti rivoli, dall’elettronica al rap». «Dai social siamo passati al mainstream, così si mobilitano masse di giovani» aggiunge Fede.

Il duo musicalmente sulla cresta dell’onda, amato da teenager da Nord al Sud (è amore anche verso il loro unicorno mascotte rosa Mucchino, da migliaia di follower; e alzi la mano chi questa estate non ha canticchiato Moscow Mule, con il verso tormentone «potremmo dire io c’ero, io c’ero, io c’ero…) Benji & Fede, sarà domani al Palalottomatica con l’ultimo disco Siamo solo noise, e molto altro. Sul palco anche Annalisa, Mr. Rain e Shade, che hanno collaborato al disco.

Esordisce Benji: «Non si siamo fermati un istante. Abbiamo curato al meglio anche il marketing, sulla Rete, e partecipando durante tutta l’estate a eventi che ci facessero vedere il nostro pubblico da vicino. Su Facebook io e Fede ci siamo sentiti la prima volta e conosciuti. Entrambi di Modena, otto anni fa ci siamo incrociati virtualmente, e abbiamo deciso di buttarci in un percorso musicale comune».

Nessun fastidio a mostrarsi sempre online? «Ormai siamo abituati — prosegue Benji, di origine australiana —. Anche a noi è capitato di ricevere insulti, ma fa parte del pacchetto. Come viene insegnata l’educazione ambientale, così andrebbe trasmesso il rispetto sui social. Ma come poi c’è chi butta comunque la cartaccia per terra, così esisterà sempre chi su Internet rompe le balle. E non è solo questione di ragazzi. Ci sono adulti molto peggiori».

Musica «in evoluzione, così sarà anche il prossimo disco. Niente rivoluzioni», s’inserisce Fede. «Abbiamo rispetto — sottolinea — per tutto quel che si muove intorno a noi, anche la trap, una corrente critica e di pensiero che sa parlare senza filtri. Si è fatta strada per le sonorità mai sentite, impadronendosi della scena italiana. Bisogna capire bene qual è il proprio genere. Non esiste una musica giusta a prescindere».

Al Sanremo nel 2016 sono stati ospiti della serata delle cover. Nel 2019 in gara? «Ci piacciono le sorprese, più facile succeda nel 2020. Io sono cresciuto con il festival, da piccolo con i miei non perdevamo una serata. È la rassegna musicale per antonomasia, un tassello importante e immancabile per chi fa il nostro mestiere».

Intanto c’è il daily di X Factor, al posto di Aurora Ramazzotti: «Il talent è una grande opportunità, a patto che si sia preparati ad affrontare quel bellissimo calderone. La gara può generare illusioni, non garantisce una durata nel tempo. E non ci si deve abbattere, se le cose non vanno come ci si aspetta».

In tanti «nascono» in due, per poi proseguire ognuno alla sua maniera. Come proseguirà il percorso di Benji & Fede, di successo grazie anche all’alchimia ciuffo biondo-ciuffo moro, chitarra-penna, tatuaggi studiati apposta per essere complementari? La risposta di Federico non lascia margine al dubbio: «Insieme».


Condividi

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.