Dalla rassegna stampa Cronaca

"Sono gay, il prete non mi fa fare la madrina. Vergogna": Carbonia, lo sfogo di Jessica

…Questa la chiamo discriminazione, la chiamo umiliazione. Non ho parole per definire tutto questo…

IL CASO
“Sono gay, il prete non mi fa fare la madrina. Vergogna”: Carbonia, lo sfogo di Jessica

La denuncia su Facebook: “L’amore è uno, come il Signore. Questa è discriminazione”

Avrebbe dovuto fare la madrina a un battesimo. Ma il sacerdote si è rifiutato di concederle il permesso. Il motivo? La sua omossessualità.

Protagonista della vicenda, Jessica, 34 anni, residente a Carbonia.

Che, dopo il dinego, ha voluto gridare tutta la sua rabbia attraverso Facebook.

“Oggi mi è stato negato il diritto di fare da madrina, solamente per il fatto che sono sposata con una donna, in una chiesa cattolica ecumenica, riconosciuta dal Vaticano”.

Ciò nonostante, prosegue Jessica, “il caro prete si è rifiutato categoricamente di rilasciarmi il nullaosta, documento che serve se si è di un’altra chiesa”.

Ma lo sfogo non finisce qui: “Mi rifiuto di far parte di questo mondo, di questa vita, di far parte di questa categoria chiamata uomini, persone”.

E ancora: “Vergogna, l’amore è uno, il Signore è uno. Questa la chiamo discriminazione, la chiamo umiliazione. Non ho parole per definire tutto questo”, scrive Jessica.

La 34enne, inoltre, promette battaglia: “Andrò avanti con questa cosa e prenderò provvedimenti, non finirà così. Chiedo a tutti di condividere e far vedere e capire in che mondo stiamo vivendo”.

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