Dalla rassegna stampa Giustizia

Il bimbo figlio di due mamme - Il pm Miniati: ‘ Serve legge chiara’

Giustizia e diritti
Il bimbo figlio di due mamme Il pm Miniati: ‘ Serve legge chiara’

Intanto l’assessore Campora annuncia che il Comune presenterà ricorso contro la sentenza

marco lignana

Il bimbo figlio di due mamme genovesi è stato riconosciuto da tre donne: le magistrate Daniela Canepa, Maria Antonia Di Lazzaro e Laura Cresta. E questo anche grazie al lavoro di due avvocate, Elena Fiorini e Ilaria Gibelli. Ma nel processo civile che ha visto la sconfitta del sindaco Bucci e del suo “no” alla trascrizione in anagrafe delle due madri, ha partecipato anche un pubblico ministero.
Perché il codice di procedura civile prevede la presenza obbligatoria del pm quando le cause riguardano lo stato e la capacità delle persone. Situazioni, è lo spirito della norma, in cui il pm rappresenta la collettività, la società. In definitiva, qualsiasi cittadino. Così è stato per Vittorio Ranieri Miniati, procuratore aggiunto a Genova. Che nel processo ha detto la sua, e “ la sua” ha avuto un certo peso nella decisione finale.
Se è vero che per un magistrato, sia un giudice o un pm, l’applicazione della legge non è certo e non può essere ridotta a una questione di genere, è altrettanto vero che il pronunciamento a favore di due madri, da parte di un pubblico ministero, proprio per la natura della controversia completa il lavoro del collegio giudicante.
Per questo il giorno dopo la sentenza Vittorio Ranieri Miniati non può che dirsi «assolutamente soddisfatto, perché la decisione dei giudici va nella direzione giusta e in parte recepisce quello che avevamo detto noi».
Ma allo stesso tempo avverte del bisogno di «una legge chiara sul tema » , visto che per arrivare a formulare il suo parere «abbiamo fatto ricorso alla giurisprudenza », che in un certo senso scavalca la legge. In una faccenda in ogni caso dove, sempre ovviamente dentro il perimetro legale e giurisprudenziale, non si può negare come «sia decisiva la sensibilità del magistrato chiamato a pronunciarsi su un tema così delicato».
E infatti nella causa intentata dalle due madri Miniati cita la Corte Costituzionale e la Corte di Cassazione e scrive che “in tutte le decisioni relative ai fanciulli deve avere preminenza l’interesse superiore del minore”. Che supera l’articolo 5 della legge 40 del 2004, secondo il quale “ possono accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi”.
Ma per la Cassazione, ha ricordato Miniati, in base a una sentenza del 2016 “ deve allora escludersi che esista, a livello costituzionale, un divieto per le coppie dello stesso sesso di accogliere e anche di generare figli” . E “l’elemento di discrimine rappresentato dalla diversità di sesso dei genitori non può giustificare una condizione deteriore per i figli né incidere negativamente sul loro status”.
L’avvocata Elena Fiorini, che insieme alla collega Ilaria Gibelli ha avviato la causa civile, ha rivelato che « abbiamo già altre due cause che andranno in decisione alla fine del mese » e che riguardano due bimbe, mentre « un’altra la stiamo preparando».
Al Comune, invece, la decisione del tribunale non è andata giù. Tanto che Matteo Campora, assessore ai Servizi civici di Tursi, ha dichiarato che «non è stata una doccia fredda, ci aspettavamo questa sentenza, ora cercheremo di valutare se fare ricorso. Affronteremo il discorso in giunta la prossima settimana, ci eravamo già occupati della cosa sette mesi fa quando i nostri uffici avevano dato il diniego alla richiesta di iscrizione nel registro anagrafico. Non si era trattato di un diniego legato a posizioni ideologiche, politiche o religiose. I nostri avvocati si erano basati su sentenze e normative in quanto per lo Stato italiano non viene riconosciuta la possibilità di eterologa per coppie con genitori dello stesso sesso».

La causa
Sopra, in una foto d’archivio, due mamme e il loro bimbo; nella foto piccola sotto, il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati

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