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Paola Egonu fa coming out: "La mia fidanzata mi ha consolato dopo il ko ai Mondiali"

Paola Egonu fa coming out: “La mia fidanzata mi ha consolato dopo il ko ai Mondiali”

La stella del volley. “Lo dico con serenità, mi sembra normale avere una ragazza”. La 19enne è diventata il simbolo della Nazionale multietnica: “Ho vissuto molto razzismo. L’amore? Sto scoprendo ora cos’è, ma credo sia in tutto quello che facciamo e che succede”

di ALESSANDRO BELARDETTI

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Paolo Egonu, opposto della Nazionale italiana di Volley (Imagoeconomica)

Roma, 4 novembre 2018 – “Dopo l’argento in Giappone sono tornata in albergo e ho chiamato la mia fidanzata. Piangevo e lei mi ha consolata, mi ha detto che le sconfitte fanno male, ma sono lezioni che vanno imparate. E che ci avrei sofferto, però, poi, sarei stata meglio”. Paola Egonu, miglior opposto del Mondiale di volley 2018 con 324 punti segnati, ha rivelato la sua omosessualità in un’intervista al Corriere della Sera. “Essere lesbica? Lo trovo molto normale”.

La stella azzurra, 19 anni di origini nigeriane nata a Cittadella (Padova), è il simbolo di una nazionale multietnica e parla da ‘ambasciatrice di libertà’ nel mondo: “Siamo italiane, per me avere origini diverse è normale. Mi sono stupita di chi si è stupito dell’amore del Paese verso di noi. Ho vissuto episodi di razzismo, è normale ma non dovrebbe esserlo. Non so cos’è l’amore: lo sto scoprendo ora, forse. Penso che l’amore sia in tutto. La telefonata di un amico, le compagne di squadra che si interessano a te e tu a loro. Nasciamo con l’amore, perché nasciamo con nostra madre che ci riempie di baci e ci coccola e vorrebbe che fossimo protetti per tutta la vita. Solo che non sempre è così. Adesso però, almeno per ora, lo è”.

Non sono tanti gli sportivi che hanno avuto il coraggio di fare coming out con la spensieratezza della giovane pallavolista del Novara. Nel calcio, in modo particolare, l’omosessualità è vista come un problema importante per la carriera. Thomas Hitzlsperger, il tedesco ex calciatore di Aston Villa, Stoccarda, Bayern Monaco Everton e Lazio si è dichiarato gay quattro anni fa.

“Ci ho pensato molto a lungo. Non sono etero. Da solo due settimane ho deciso di parlarne con i miei. Ora dico al mondo che io sono gay e spero che questo renda più facile per gli altri esprimere una cosa che hanno tenuto dentro per anni”, così alla tv australiana Channel 10, l’ex campione del nuoto Ian Thorpe decise di fare coming out.

Nel football americano il primo ad avere il coraggio di svelare la propria omosessualità è stato Michael Sam il 10 febbraio 2014.

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