Dalla rassegna stampa Cronaca

«Copri la svastika», writer e bimbicancellano lo sfregio al circolo Milk

…il concetto di libertà non tocca solo il mondo Glbt, ma tutte quelle persone che si sentono toccate e offese dall’ondata omofoba e repressiva…

«Copri la svastika», writer e bimbicancellano lo sfregio al circolo Milk

Una quarantina le opere arrivate per il concorso antifascista. Stasera la premiazione

Angiola Petronio

VERONA A seppellirla, questa volta, non è una risata. Perché sarebbe amara. Ma la creatività. Quella che in un «soffio», come dice una delle opere, lenisce e cancella. Lenisce la rabbia, cancella lo sfregio. Sepolta e vinta dalla storia, cancellata e ancora sconfitta dai colori e da disegni bambini, la svastica.

Proliferano a Verona. Quelle e le rune che corollano i muri della città, ma che diventano anche «marchiature» sui luoghi cari alla libertà e invisi ai nostalgici. Sedi del Pd, dell’Anpi. L’ultima, in ordine di tempo, quella che ha sfregiato a settembre la porta d’ingresso di Pianeta Milk, comitato territoriale Arcigay in via Scuderlando. Erano gli stessi giorni in cui il simbolo del partito nazista, corredato da insulti e minacce era stato usato per lordare, a Stallavena, la facciata di casa di una coppia gay. Florilegi che, solitamente, vengono cancellati con una mano di colore. Non questa volta. Perché il colore è diventato un caleidoscopio. E coprire quella svastica è diventato un concorso. «Cancella la svastika, piccolo concorso creativo antifascista in formato 16×16», recitava il bando redatto dal Milk. E in poco più di tre settimane in via Scuderlando è arrivata una messe di immagini.

Oltre una quarantina quelle creazioni fatte per raschiare il vecchiume dell’odio ideologico. «Sono giunte da tutta Italia – racconta la presidente del Milk Laura Pesce -. Le hanno mandate le persone più disparate. Professionisti dell’illustrazione, della grafica e della fotografia, writer. Ma ci sono anche disegni di bambini, fatti con le matite». Sepolta, la svastica del Milk, da un’ondata di libertà. «Neanche noi – continua Laura – ci aspettavamo una partecipazione così massiccia e che ci fosse così tanta risonanza». Cosa che ha un significato preciso. «Vuol dire che il concetto di libertà non tocca solo il mondo Glbt, ma tutte quelle persone che si sentono toccate e offese dall’ondata omofoba e repressiva che sta attraversando Verona. E per noi in questo momento questa vicinanza è davvero importante». Sono citazioni che raccontano gli ultimi mesi della città, quelle che fa Laura: i volantini seminati in giro e in particolare al Pestrino contro le coppie omosessuali, le mozioni approvate in consiglio comunale. «Quello che è accaduto nel nostro centro con il concorso si è trasformato da un fatto estremamente negativo a una gara di solidarietà che ci ha felicemente stupito». È arrivato al termine il «piccolo concorso creativo antifascista». Una giuria di esperti, ma anche un voto più «popolare» con rappresentanti di tutte le associazioni che hanno subìto lo stesso sfregio, ha decretato quale tra le immagini inviate sarà la prima a sepellire la svastica sulla porta. Sarà questa sera la premiazione. E il tema è assolutamente esplicito. Quel «No nazi» che risuonerà in via Scuderlando dalle 19,30 con tutte le immagini che hanno partecipato al concorso esposte. Quella che diventerà lapide dello sfregio sarà periodicamente sostituita con le altre che, nel frattempo, comporranno una mostra all’interno del circolo e saranno pubblicate sulla pagina Facebook del Milk. Giusto per dimostrare che basta un po’ di colore e creatività per cancellare chi è già stato sconfitto dalla storia.


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