Dalla rassegna stampa Cronaca

Seconda aggressione ad una coppia gay, tanta solidarietà alle vittime

Seconda aggressione ad una coppia gay, tanta solidarietà alle vittime

Partito Democratico: “Ora analisi e indagini celeri e risolutive”. Liberi e Uguali: “Stona il silenzio della Regione Veneto. Giorgio Pasetto: “Chi a Verona ha il coraggio di difendere i diritti delle persone omosessuali?”

Hanno ringraziato per la solidarietà e senza ulteriori commenti aspettano che i responsabili dell’aggressione siano individuati e puniti. Angelo e Andrea, la coppia gay insultata e picchiata ad agosto in piazza Bra a Verona è finita di nuovo nel mirino di un gruppo di omofobi. Un atto di violenza direttamente nella loro abitazione, con benzina che per fortuna non ha preso fuoco e scritte ingiuriose sui muri.

Angelo e Andrea hanno ringraziato per la solidarietà che davvero è stata espressa da molte associazioni e rappresentanti dei cittadini. Assemblea 17 Dicembre ha giudicato “ignobili ed inquietanti” i fatti accaduti alla coppia veronese, preannunciando una nuova manifestazione, simile a quella già organizzata dopo la prima aggressione.

Molto forti si sono fatte sentire le voci del Partito Democratico. Il senatore Vincenzo D’Arienzo chiede “un moto d’opinione basato sul rispetto” per isolare coloro che culturalmente difendono o minimizzano aggressioni di questo tipo. “Abbiamo chiesto l’intervento di Salvini – ha proseguito D’Arienzo – A lui spetta garantire la sicurezza degli italiani. Salvini deve dirci in che modo intende tutelare l’incolumità della coppia interessata affinché possa vivere legittimamente la propria vita insieme ed esercitare i diritti che la Costituzione, ed il buon senso, garantiscono nonché la sicurezza della comunità omosessuale e di tutti i residenti del territorio a fronte della certezza della presenza di persone che per ragioni omofobe sarebbero anche disposti ad uccidere”. La consigliera comunale veronese Elisa La Paglia ha chiesto alle forze dell’ordine “analisi e indagini celeri e risolutive, perché siamo alla persecuzione, siamo davanti ad un aggressione grave e le conseguenze potevano essere fisicamente permanenti, come lo sono già purtroppo quelle emotive”. Il consigliere regionale Graziano Azzalin si sarebbe aspettato una condanna del gesto anche da parte della Regione Veneto. “Il gravissimo episodio non può passare sotto silenzio – ha detto Azzalin – Anche perché in Veneto i casi di intolleranza si stanno moltiplicando in maniera preoccupante. Stiamo assistendo, fin troppo passivamente, a una preoccupante deriva fascistoide, con una caccia al diverso solo perché tale. Le istituzioni dovrebbero intervenire e condannare in maniera decisa”.

Anche Liberi e Uguali ha manifestato piena solidarietà e vicinanza ad Angelo e Andrea. “La giunta Zaia assisterà impassibile all’ulteriore crimine d’odio omofobo commesso in Veneto? Oppure si deciderà finalmente ad intervenire per prevenire e combattere le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale?”. Sono le domande retoriche del consigliere regionale Piero Ruzzante.

E una domanda secca l’ha posta anche il presidente di Area Liberal Giorgio Pasetto: “Chi a Verona ha il coraggio di difendere i diritti delle persone omosessuali?”. Per Pasetto “siamo oramai in tempi di intolleranza totale nei confronti della diversità. I membri dell’amministrazione comunale devono ora prendere le distanze pubblicamente da questa deriva anche per dare un segno tangibile di civiltà ai cittadini. Non si può far finta di non vedere che Verona è sempre più disorientata sulla tutela dei diritti civili e sta divenendo la capitale del pensiero unico neofascista”.

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