Dalla rassegna stampa Personaggi

KEVIN SPACEY, PARLA IL SUO ACCUSATORE: "NON PROVO RANCORE, LUI È MALATO"

KEVIN SPACEY, PARLA IL SUO ACCUSATORE: “NON PROVO RANCORE, LUI È MALATO”

15 Settembre 2018 Andy Holtzman accusò Kevin Spacey di averlo molestato nel 1981: “Mi aggredì in ufficio, mentre ero al telefono con degli attori”.

Francesco Bellu

Andy Holtzman è una delle persone che hanno accusato pubblicamente Kevin Spacey di molestie sessuali. La vicenda era avvenuta nel 1981 quando lui era un giovane coordinatore della rassegna cinematografica al Public Theatre del New York Shakespeare Festival mentre Spacey era allora un attore ancora emergente. Nonostante la rivelazione, l’uomo, omosessuale dichiarato, ha spiegato di non provare rancore nei confronti della star di House of Cards, in quanto si tratta di una persona che non sta bene e che ha necessità di guarire.

In una recente intervista a The Wrap ha ripreso questi fatti, raccontando nel dettaglio anche come sia avvenuta la molestia. Ha spiegato che Kevin Spacey è entrato nell’ufficio in cui c’era un tavolo con un telefono per gli attori e gli impiegati del teatro. “Io stavo per abbassare la cornetta e alzarmi ma prima che potessi farlo, (Spacey ndr.) mi ha spinto sulla scrivania, saltandomi addosso. Io però l’ho respinto dicendogli: ‘Che fai? Questo è un posto di lavoro’. Al che lui, arrabbiato si è allontanato, uscendo dalla stanza”.

Per anni Andy Holtzman, che ora si occupa di marketing, non aveva mai parlato della vicenda, sino a quando non sono venute a galla le prime storie sull’attore. Sebbene Holtzman non si sia sentito traumatizzato da ciò che gli era accaduto, non aveva mai raccontato nulla per paura che Spacey, ormai famoso, potesse vendicarsi contro di lui. L’averlo fatto però gli ha permesso di togliersi letteralmente un peso e di trovare un inaspettato calore e vicinanza da tante persone. “Ero un po’ spiazzato da tutto questo sostegno. – spiega – La stragrande maggioranza era davvero con me e tutto ciò mi ha fatto sentire bene. Quando succede qualcosa del genere, e non penso che importi se sei un uomo o una donna, vecchio o giovane, ti dai la colpa prima di tutto. Quando è successo, mi sono chiesto infatti: ‘Che cosa ho fatto?’ Non quello che ha fatto o il perché. Mi sono immediatamente dato la colpa e c’è voluto del tempo per capire che io quella dannata cosa non l’avevo fatta”.

E quando Spacey ha fatto coming out, rivelando la sua omosessualità, in occasione delle prime accuse mossegli dall’attore Anthony Rapp, Andy Holtzman ha sottolineato di aver provato “rabbia” per le modalità in cui è avvenuto: “Non giudicherò mai nessuno su come scelgono di rivelarsi. Qualsiasi uomo e donna gay sa che è una cosa difficile. Ma ho provato una grande dose di rabbia che Spacey lo abbia fatto così, come se fosse un modo per evitare di assumersi la responsabilità di ciò che aveva compiuto nel corso degli anni. Penso che fosse assolutamente sbagliato e un po’ disperato”. Eppure ora non prova odio verso di lui: “Voglio che guarisca. Non sta bene. – Conclude – Non voglio portare questo rancore. Voglio che arrivi al punto in cui potrà parlare su ciò che ha fatto e perché lo ha fatto, così da aiutare gli altri”.

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