Dalla rassegna stampa Cronaca

Coppia gay aggredita con la benzina a Verona: svastiche sui muri di casa e gomme tagliate

Comunicato stampa Arcigay

VERONA, COPPIA GAY AGGREDITA CON BENZINA. ARCIGAY: “FASCISTI FUORI CONTROLLO. GOVERNO INTERVENGA”

Bologna, 13 settembre 2018 – Un’imboscata in piena notte sul pianerottolo di casa, con taniche di benzina e svastiche e scritte omofobe sui muri esterni del palazzo (“Culatoni bruciate”, “vi metteremo tutti nelle camere a gas”): è quanto è successo la scorsa notte a Stallavena, nella provincia veronese, a una coppia di coniugi omosessuali. Verso le due di notte uno dei due, svegliato da rumori provenienti dal pianerottolo, ha aperto la porta di casa ed è stato colpito da un getto di benzina, senza riuscire a identificare l’aggressore. L’uomo è stato immediatamente soccorso dal marito, che ha trovato sul pianerottolo altre taniche di benzina e bombolette di vernice nera. La coppia era stata già vittima, lo scorso agosto, di un’altra aggressione in piazza Bra, a seguito della quale diverse associazioni avevano dato vita a una manifestazione antifascista. Successivamente, nella loro buchetta delle lettere avevano rinvenuto messaggi omofobi di evidente stampo neofascista. “Un’aggressione terribile, senza precedenti” commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale Arcigay. “Stiamo assistendo a un crescendo gravissimo di violenza, in cui l’odio omotransfobico assume forme drammatiche e assolutamente allarmanti. I fascisti sono ormai fuori controllo, legittimati da una politica che usa i loro stessi argomenti e che li rende forti. In una Repubblica che si fonda su una Costituzione antifascista tutto questo è inaccettabile ed è più che sufficiente per motivare un intervento fermo e urgente del Governo. Non solo: chiediamo a tutta la comunità antifascista di questo Paese di mobilitarsi. Nelle prossime ore annunceremo la nostra reazione. Intanto trasmettiamo tutta la nostra vicinanza alla coppia colpita”, conclude Piazzoni.


Coppia gay aggredita con la benzina a Verona: svastiche sui muri di casa e gomme tagliate

Coppia gay aggredita con la benzina a Verona: «Abbiamo paura»

Ad agosto gli insulti e le botte in piazza Brà a Verona, la notte scorsa la benzina lanciata addosso sul pianerottolo di casa. «Perciò ora siamo davvero spaventati, ora è troppo». Lo racconta Angelo, compagno di Andrea che nella notte, verso le 2, ha sentito dei rumori e ha aperto la porta di casa, una villetta a Stallavena, nella provincia di Verona. Si è trovato di fronte un’ombra (descritto come un uomo alto e scuro) che gli ha lanciato addosso della benzina. Non ha detto nulla ed è scappato. Tre taniche sono state trovate sul pianerottolo, oltre a svastiche scritte sui muri e alle ruote della macchina tagliate.

È la nuova aggressione subita dalla coppia di omosessuali, Andrea di 23 anni e Angelo di 59 anni, sposati da tre anni. Il giovane aggredito, che lavora in un’associazione che organizza eventi per i bambini malati di cancro, è caduto a terra per l’effetto della benzina addosso. Non ha capito subito di cosa si trattasse ma ha sentito un bruciore forte sulla pelle del viso, e ancora peggio sugli occhi e sulla gola. Ha riportato alcune contusioni e ha rischiato una lesione alla retina. Poi i medici hanno escluso il pericolo. «Ma è distrutto e non riesce nemmeno a parlare», continua Angelo e anche la sua voce è bassa e mesta. Sui muri di casa e sul finestrino della loro macchina, c’era scritto: «Culattoni bruciate» e «Vi metteremo tutti nelle camere a gas».

La precedente aggressione risale all’11 agosto. Erano nella piazza centrale di Verona quando partirono gli insulti («Froci») e poi le botte. «Da allora non viviamo più, non trovo le parole per spiegarlo». All’aggressione risposero alcune associazioni che organizzarono una manifestazione antifascista. Ma le violenze non finirono. Successivamente nella cassetta delle lettere hanno trovato un foglio con messaggi omofobi e riferimenti neonazisti («Viva Hitler») e con molti errori di ortografia. «Ci hanno detto che potrebbe essere fatto apposta per depistare gli investigatori», spiega Angelo.

«È un’aggressione terribile, senza precedenti», commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale dell’Arcigay. «Stiamo assistendo a un crescendo gravissimo di violenza, in cui l’odio omotransfobico assume forme drammatiche e assolutamente allarmanti. I fascisti sono ormai fuori controllo, legittimati da una politica che usa i loro stessi argomenti e che li rende forti». Da qui la richiesta di «un intervento fermo e urgente del governo». E in particolare, aggiunge Piazzoni: «chiediamo a tutta la comunità antifascista di questo Paese di mobilitarsi. Nelle prossime ore annunceremo la nostra reazione».


da larena.it

Benzina sulla porta di casa, attentato contro la coppia gay

Un atto intimidatorio che poteva avere conseguenze ben peggiori. tra mercoledì e giovedì, Angelo Amato, 59 anni e Andrea Gardoni 23, coppia sposata in Spagna, già salita alla ribalta della cronaca in agosto per un’aggressione subita in piazza Bra, erano nella loro casa di Grezzana, quando hanno sentito dei rumori all’esterno. I due abitano in una villette a schiera.

Pensando che fosse il loro gatto che voleva rientrare in casa, Gardoni ha aperto la porta di casa e ha visto una persona che versava del liquido, che poi s’è rivelato essere benzina sull’uscio di casa.Lo sconosciuto gli ha gettato addosso la benzina e poi s’è dileguato senza appiccare il fuoco.

Sul posto è stata chiamata anche Verona Emergenza, più che altro per lo stato di choc del giovane, e il fatto che accusava dolore a un occhio. I due hanno mostrato anche le scritte omofobe trovate fuori di casa e hanno parlato di lettere di minacce.


da TGCom24.it

Dopo botte e insulti la benzina: seconda aggressione in un mese per coppia gay di Verona: “Siamo spaventati”

Ad agosto lʼattacco omofobo in piazza Bra, nella notte il lancio del liquido infiammabile davanti alla porta di casa

Dopo botte e insulti la benzina: seconda aggressione in un mese per coppia gay di Verona: “Siamo spaventati”
Insulti e botte in piazza Bra a Verona ad agosto; nella notte lancio di benzina sul pianerottolo di casa. “Ora siamo davvero spaventati”, ha commentato la coppia gay finita nel mirino di ignoti. Verso le due, Andrea, 23 anni, sentendo dei rumori ha aperto la porta della villetta a Stallavena, in provincia di Verona. Si è trovato di fronte un’ombra (descritto come un uomo alto e scuro) che gli ha lanciato addosso della benzina. Cadendo, ha riportato contusioni.

E’ la nuova aggressione subita dalla coppia di omosessuali, Andrea e Angelo, (di 59 anni), sposati da tre anni. “Perciò ora siamo davvero spaventati, ora è troppo”, ha sottolineato Angelo. Andrea, il giovane aggredito con la benzina, ha riportato alcune contusioni e ha rischiato una lesione alla retina. Poi i medici hanno escluso il pericolo. “Ma è distrutto e non riesce nemmeno a parlare”, continua Angelo e anche la sua voce è bassa e mesta.

Tre taniche di benzina sono state trovate sul pianerottolo, oltre a svastiche incise sui muri e alle ruote dell’auto tagliate. Sui muri di casa e sul finestrino della loro macchina c’era scritto: “Culattoni bruciate” e “Vi metteremo tutti nelle camere a gas”.

La precedente aggressione risale all’11 agosto. La coppia era nella piazza centrale di Verona quando partirono gli insulti (“Froci”) e poi le botte. “Da allora non viviamo più, non trovo le parole per spiegarlo”, conclude Angelo. All’aggressione risposero alcune associazioni che organizzarono una manifestazione antifascista. Ma le violenze non finirono. Successivamente nella cassetta delle lettere i due hanno trovato un foglio con messaggi omofobi e riferimenti neonazisti (“Viva Hitler”) e con molti errori di ortografia. “Ci hanno detto che potrebbe essere fatto apposta per depistare gli investigatori”, spiega Angelo.

“E’ un’aggressione terribile, senza precedenti”, commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale dell’Arcigay. “Stiamo assistendo a un crescendo gravissimo di violenza, in cui l’odio omotransfobico assume forme drammatiche e assolutamente allarmanti. I fascisti sono ormai fuori controllo, legittimati da una politica che usa i loro stessi argomenti e che li rende forti”. Da qui la richiesta di “un intervento fermo e urgente del governo”. E in particolare, aggiunge Piazzoni: “Chiediamo a tutta la comunità antifascista di questo Paese di mobilitarsi. Nelle prossime ore annunceremo la nostra reazione”.

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