Dalla rassegna stampa Politica

«Proxima», arriva Vendola. Appendino declina l’invito

… i temi caldi: lavoro, immigrazione, famiglie gay…

«Proxima», arriva Vendola. Appendino declina l’invito

Ai Murazzi il festival di Si-Leu. Il segretario regionale Grimaldi: «Noi inclusivi, vengano pure i leghisti»

Gabriele Guccione

Ci sarà anche Nichi Vendola a «Proxima», il festival nazionale di Sinistra italiana-Leu, che per il secondo anno consecutivo, dall’11 al 16 settembre, tornerà a dare vita ai Murazzi. L’ex leader di sinistra tornerà ad apparire in pubblico per parlare di famiglie arcobaleno, quelle che secondo il ministro della Famiglia leghista, Fontana, «non esistono». Allo stesso incontro, non ci sarà, invece, la sindaca Chiara Appendino. «L’avevamo invitata, ma ha declinato — dice dispiaciuto uno degli organizzatori, il segretario regionale di Si, Marco Grimaldi —. Peccato, visto che la città ha fatto molto non allineandosi al governo M5S-Lega».

Già. Ma la prima cittadina, è la versione ufficiale, non partecipa a feste di partito. E così si perderà il ricco cartellone — tanta musica e spettacolo gratis, poco, anzi pochissimo politichese — che i promotori del festival sono pronti ad ammannire ai torinesi. Si va dall’attore Paolo Rossi a Diodato, esploso all’ultimo Sanremo, da Immanuel Casto a Frankie Hi Nrg, mai apparso prima a un festival politico.

La musica andrà avanti fino a mezzanotte, tutte le sere, salvo deroghe, come spera almeno per il sabato Grimaldi. Ma anche i dibattiti più politici riserveranno delle sorprese. A parte il ritorno di Nichi Vendola, il palco dei Muri ospiterà Paolo Savona, l’economista antieuro ora ministro degli Affari europei, che il 14 settembre parlerà di Europa con il presidente Sergio Chiamparino, Roberto Speranza e Stefano Fassina.

Nel pomeriggio i temi caldi: lavoro, immigrazione, famiglie gay. Il tutto con ospiti come l’ex presidente della Camera Laura Boldrini e la scrittrice Michela Murgia, la segretaria Cgil Susanna Camusso e l’ex segretario storico Sergio Cofferati, Veronica Alfonsi di Open Arms e il pastore valdese di Susa Davide Rostan, in prima linea lungo una delle frontiere alle quali si ammassano i migranti che cercano di passare in Francia. «Questo — ha sottolineato Grimaldi — non è un festival che ha paura di fischi e contestazioni. È una festa inclusiva, aperta a tutti. Vengano anzi i leghisti a scoprire chi ci ruba davvero il futuro, a capire se sono gli immigrati a farci andare in pensione prima e a far cadere i ponti. Altro che le balle che racconta Salvini».

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