Dalla rassegna stampa Cinema

Venezia 75 - Quando il romanzo prende vita sul grande schermo

…una serie tv italiana per La vita scandalosa di Giò Stajano, storia del primo transessuale italiano…

Venezia 75
La tendenza
Quando il romanzo prende vita sul grande schermo

ARIANNA FINOS

Oggi la Mostra di Venezia sarà aperta dal film di Damien Chazelle con Ryan Gosling, adattamento cinematografico della biografia “First man: The life of Neil A. Armstrong”. Il successo delle pellicole tratte dai libri

Dalla nostra inviata
VENEZIA
Il carteggio Aspern di Henry James con Vanessa Redgrave e La profezia dell’armadillo di Zerocalcare, la biografia dell’uomo sulla luna Neil First man Armstrong e il caso editoriale dell’ultimo decennio L’amica geniale di Elena Ferrante. Molti dei titoli più attesi alla Mostra (che apre oggi proprio con il film di Damien Chazelle con Ryan Gosling e Claire Foy in concorso) sono tratti da grandi romanzi: almeno venti, sparsi tra le varie sezioni, compresa quella della Realtà virtuale, a cui si aggiunge il premio Bookciak: Azione! dedicato ai corti dei giovani tratti da libri.
Negli ultimi anni la trasposizione letteraria è diventata un filone sempre più importante, tanto che da qualche anno i saloni editoriali e i festival fanno a gara per diventare punto d’incontro tra editori e produttori. Da tre anni al Lido una parte del mercato — il Venice production bridge diretto da Pascal Diot — è dedicata alla “book rights adaptation”. «Il nostro non è solo un mercato — spiega Diot — da noi un produttore trova una serie di servizi che lo accompagnano durante tutto il processo. Ai saloni del libro, gli editori incontrano quasi sempre produttori nazionali e pochi internazionali, a Cannes o a Berlino gli editori presentano brevemente una dozzina di titoli ai produttori. Da noi invece si crea una serie di rapporti, un “ponte” che dura nel tempo agevolando le collaborazioni: ognuno conosce i gusti e il lavoro dell’altro, insieme si scoprono le tendenze».
Conferma Viviana Vuscovich, responsabile per i diritti di traduzione e audiovisivi del gruppo Mauri Spagnol (Garzanti, Longanesi, Salani…): «Venezia è importante per creare rapporti che si sviluppano fuori dal mercato, piuttosto che un momento di vendita mordi e fuggi. Noi qui portiamo il premio Strega,
La ragazza con la Leica di Helena Janeczek: abbiamo già offerte ma voglio approfittare del palcoscenico internazionale alla Mostra. Punto invece a una serie tv italiana per La vita scandalosa di Giò Stajano, storia del primo transessuale italiano».
Quest’anno al Lido ci sono editori di 12 paesi diversi: dagli Usa al Giappone, e poi Francia, Belgio, Uk, Spagna… Ci sono i grandi gruppi, ma anche piccoli editori scandinavi specializzati in libri per bambini, francesi per fantasy e horror. «Attualmente la percentuale mondiale di film tratta da libri è del 35 %, ma il fenomeno è in crescita grazie alle serie tv, ai videogiochi e ai progetti di Realtà Virtuale». Perché nel concorso VR non mancano opere tratte da libri, come The last one standing tratto da un best seller cinese, l’apocalittico The great C e
Tales for wedding rings, tratto dall’omonimo manga.
Se il regista Kore-eda Hirokazu lamenta che in Giappone «i giovani cineasti sono scoraggiati dal creare storie originali», per Diot «libro e film sono universi distanti, un regista consegna una visione del tutto personale.
Secondo la mia esperienza le trasposizioni peggiori sono quelle affidate allo stesso scrittore che si fa sceneggiatore o regista. D’altra parte più il romanzo è importante, più rischiosa è la trasposizione», anche se, ammette, ci sono eccezioni felici come Harry Potter, e in Italia l’ottimo incasso di La ragazza nella nebbia, debutto alla regia dello scrittore Donato Carrisi. Condivide invece, Diot, la considerazione del regista David Cronenberg sul fatto che la serie tv è il formato più congeniale per trasporre un romanzo. E conferma la tendenza Viviana Vuscovich: «Negli ultimi due anni c’è stato un incremento dell’80 % di libri opzionati per lo schermo e si tratta nella quasi totalità dei casi di progetti destinati a serie». Oltre al grande rilancio di autori italiani, guidato dal successo straordinario di L’amica geniale «oggi gli editori stranieri sono a caccia di altri casi Ferrante e la lingua italiana, sempre difficile da vendere, riscuote grande interesse». Della saga di Elena Ferrante diretta da Saverio Costanzo, si avrà un assaggio proprio alla Mostra.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.