Dalla rassegna stampa Cronaca

Coppia gay aggredita a Verona. Bufera politica

OMOFOBIA IL GOVERNATORE: INACCETTABILE
Coppia gay aggredita a Verona. Bufera politica

Verona «Stavamo camminando tenendoci per mano e siamo stati prima insultati e poi aggrediti». E’ la denuncia di una coppia gay. La vicenda in piazza Bra a Verona. Bufera politica. Anche Zaia condanna.

Coppia gay aggredita in piazza Bra «Schiaffi e insulti». E Zaia li difende
La denuncia alla polizia: «Il vigile non è riuscito a identificarli»

Il sindaco: «Verona tollerante, ma ora attendo la ricostruzione»

Enrico Presazzi

VERONA «Non abbiamo provocato nessuno, stavamo camminando tenendoci per mano e siamo stati prima insultati e poi aggrediti». Uno schiaffo in pieno volto e spintoni, ma è la paura ad aver lasciato le cicatrici più profonde. Angelo Amato, 59 anni, e il suo compagno Andrea Gardoni, 23, non hanno però intenzione di nascondersi e hanno deciso di denunciare pubblicamente e alla polizia quanto hanno subìto sabato sera in piazza Bra.

Un’«aggressione omofoba» che ha scatenato dure reazioni di condanna anche da parte di esponenti della maggioranza dell’amministrazione comunale, finita più volte al centro del dibattito politico per la sua linea tutt’altro che «gay friendly». Il sindaco leghista, Federico Sboarina, si è espresso nel pomeriggio: «Come ho già ribadito in altre occasioni — ha affermato — a Verona non è accettata alcuna forma di intolleranza e tantomeno di violenza. Sul caso però non è ammessa nessuna forma di strumentalizzazione e attendo l’esito delle indagini per capire l’esatta dinamica dei fatti». Stessa linea del governatore Luca Zaia, che poco più tardi ha aggiunto: «Chi ha compiuto questo gesto — dice — è un incivile prepotente. La violenza, in qualsiasi modo e verso chiunque si manifesti è deprecabile, va respinta senza indugi e perseguita. Così deve essere anche nel caso della coppia gay»».

I protagonisti — loro malgrado — della vicenda si sfogano al telefono. Angelo e Andrea, veronesi residenti in provincia, convolati a nozze nei mesi scorsi in Spagna, non vogliono tacere: «Insulti, risatine, occhiatacce — sintetizzano —. A Verona non si vive bene». Parole dettate anche dalla brutta esperienza di sabato sera. «Eravamo stati in una gelateria in via Roma e stavamo ritornando verso via Pallone per recuperare l’auto. Sarà stata mezzanotte circa — ricorda Angelo —. All’altezza della Gran Guardia, abbiamo camminato sulla carreggiata invece che salire sul marciapiede. Certe volte è come se ti sentissi che potrebbe succedere qualcosa…». Nemmeno il tempo di mettere a fuoco quella percezione e un gruppetto di giovani sui vent’anni seduto sulle gradinate del palazzo, li ha apostrofati pesantemente. A quel punto i due, «colpevoli» del semplice fatto di tenersi per mano, si sono girati e hanno chiesto spiegazioni. «Saranno stati cinque o sei — prosegue —. Tra noi e loro c’era la ringhiera spartitraffico ma sono riusciti comunque a tirare uno schiaffo in pieno volto ad Andrea e poi a spintonarmi, dicendo che noi non potevamo stare lì». Un agente della polizia municipale, vedendo la scena, ha iniziato a soffiare nel suo fischietto. E il gruppetto si è dileguato. «Non sono riusciti a identificarli» puntualizza Angelo che ha poi chiamato la questura. «Siamo stati in ospedale (Andrea è stato dimesso con tre giorni di prognosi, ndr ) e poi abbiamo trascorso la notte in questura per formalizzare la denuncia negli uffici della Digos: sono stati gentilissimi».


da Il Fatto

Verona, coppia gay denuncia aggressione in centro: “Insulti omofobi e schiaffi da un gruppo di ragazzi”

Secondo quanto raccontato dai due imprenditori residenti in provincia, l’aggressione è avvenuta lo scorso sabato, attorno alle 23, in piazza Bra, nel centro del capoluogo scaligero. Indaga la Digos

Insultati, aggrediti e schiaffeggiati in piazza perché omosessuali. È quanto denuncia una coppia gay residente in provincia di Verona. L’episodio – stando al racconto dei due uomini, ora al vaglio degli investigatori – è accaduto lo scorso sabato, attorno alle 23, in piazza Bra, nel centro del capoluogo scaligero.

I due, imprenditori di 59 e 23 anni da poco sposatisi in Spagna, stavano passeggiando mano nella mano per le vie del centro storico, dopo aver salutato un gruppo di amici in una gelateria della zona, quando sono stati avvicinati da alcuni ragazzi.

Secondo la loro denuncia, i giovani li avrebbero avvicinati e, dopo averli insultati con epiteti omofobi, uno di loro avrebbe anche tirato un forte schiaffo al 59enne. I due – scrive il quotidiano veronese L’Arena – hanno denunciato l’episodio nelle ore successivi alla polizia.

L’indagine è stata affidata alla Digos, che per ricostruire l’accaduto esaminerà anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona.


da Il Gazzettino

Coppia gay insultata e picchiata dal branco di fronte all’Arena nella sera dell’Aida

I due uomini camminavano mano nella mano sabato sera davanti all’Arena di Verona e il loro atteggiamento avrebbe “infastidito” un gruppetto di giovani ventenni che, dopo gli insulti, è passato alle mani, colpendo uno dei due uomini con uno schiaffo.

È la vicenda sulla quale sta cercando ora di fare luce la Questura di Verona, dopo la denuncia presentata dai due, un 59nne ed un 23enne veronesi, unitisi in matrimonio tempo fa in Spagna. Assieme al loro racconto, gli agenti potranno contare sulle immagini delle telecamere di sorveglianza: perché l’aggressione è avvenuta nel cuore della città scaligera, tra Piazza Bra e il palazzo della Gran Guardia, il salotto di acciottolato davanti all’Arena, mentre nell’anfiteatro andava in scena l’Aida. I due compagni avevano lasciato un gruppo di amici con il quale erano stati in una gelateria, e si erano avviati verso casa, a piedi.

Quando sono passati vicino alla Gran Guardia hanno sentito arrivare i primi insulti, commenti omofobi provenienti da un gruppo di ventenni, 5-6 ragazzi seduti su un blocco di cemento. La coppia sul momento non ha risposto, poi il dileggio è continuato, ed è tornata sui propri passi. Quando il 59enne ha chiesto quale fosse il problema, uno dei provocatori si è staccato dal gruppo, colpendo l’altro con una schiaffo al viso; anche il 59enne è stato spintonato, prima che sul posto accorresse un vigile della municipale, che usando il fischietto ha fatto allontanare gli aggressori.

«Eravamo mano nella mano e un gruppo di ragazzi ci ha insultato dicendoci ‘froci di m…’, ‘femminucce’», ha raccontato Angelo, il 59enne. «Abbiamo lasciato perdere, però continuavano ad offenderci, a quel punto abbiamo fatto due passi indietro per chiedere il motivo di quelle offese, ma hanno continuato ad insultarci. Un ragazzo mi ha dato uno spintone e poi ha colpito con una forte sberla Andrea».

Dura la reazione del sindaco, Federico Sboarina: «Ho sempre detto in altre occasioni che a Verona non è accettata alcuna forma di intolleranza e tantomeno di violenza». Sulla vicenda la coppia ha presentato due querele: la prima contro ignoti, un’altra contro gli agenti della municipale, gli stessi accorsi in loro aiuto, sostenendo che non avrebbero fatto abbastanza per identificare gli aggressori. Anche qui il sindaco Sboarina è stato chiaro: «Sul caso di piazza Bra non è ammessa nessuna forma di strumentalizzazione, e attendo l’esito delle indagini per capire l’esatta dinamica dei fatti».

Intanto le associazioni che si battono in difesa dei diritti degli omosessuali, il Circolo Pink e l’Arcigay, assieme a Rifondazione Comunista, hanno indetto per sabato prossimo una passeggiata collettiva a Verona «mano nella mano, contro l’omofobia».

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