Dalla rassegna stampa Tempo libero

Spiaggia degli Specchi a Ventimiglia: «Stop al sesso libero, il litorale è di tutti»

Da oltre 15 anni trasformato in un luogo di incontri sessuali e scambi di coppia, soprattutto omosessuale.

Spiaggia degli Specchi a Ventimiglia: «Stop al sesso libero, il litorale è di tutti»

Patrizia Mazzarello

Ventimiglia – «Riprendiamoci la spiaggia degli specchi!»: alcuni giovani ventimigliesi e l’amministrazione comunale della città di confine sfidano il degrado di una delle più belle spiagge intemelie.

Parte da un gruppo di ragazzi di Ventimiglia, nei giorni scorsi incappati in una situazione paradossale lungo i suggestivi sentieri che conducono alla bellissima spiaggia dei ”Trei Brechi” o spiaggia degli Specchi, con persone intente a fare sesso a cielo aperto e in pieno giorno ed almeno tre o quattro minacciose sentinelle messe a vigilare questa degradante alcova, il progetto di mettere in atto una serie di iniziative per riprendersi, rendendola nuovamente accessibile a tutti, una delle spiagge del cuore della città di confine: a Mortola, con sentiero adiacente alla galleria, incastonata tra gli scogli e con l’ombra naturale di alberi e pini marittimi. Un piccolo paradiso, insomma.

Da oltre 15 anni trasformato però in un luogo di incontri sessuali e scambi di coppia, soprattutto omosessuale.

Il tutto partendo da dove era arrivato il Comitato per la salvaguardia delle spiagge guidato da Gian Mario Palmero ed Enzo Barnabà, che già nel 2013 avevano denunciato la situazione, proponendo visite collettive alla spiaggia, per scoraggiare la presenza di chi dopo aver trasformato il luogo in un postribolo aveva di fatto prepotentemente cacciato tutti gli altri cittadini, comprese generazioni di ventimigliesi che qui sono cresciuti.

A stoppare le iniziative una serie di ingiustificate accuse di omofobia, visto che il punto critico è il fatto di non poter accedere alla spiaggia o di non potervi portare i propri bambini, non che a fare sesso sul sentiero siano uomini o donne.

Ma l’amministrazione comunale, come detto, ci ha poi messo del suo. Con un progetto che prevede il coinvolgimento anche del Principe di Monaco, proprietario di gran parte dei terreni, per riqualificare i sentieri, renderli accessibili e, soprattutto, controllarli per impedire il degrado: «Si tratta di un progetto a medio termine e per questo non ho voluto fare inutili spot. Posso confermare, però, che stiamo lavorando concretamente ad una serie di iniziative. Questa spiaggia deve tornare di tutti», dice il sindaco, Enrico Ioculano.

Soddisfazione arriva anche da uno dei ragazzi che si sta mobilitando per trovare soluzioni, Michele Palmero: «Mi fa piacere che l’amministrazione sia sensibile e che, risolti ovviamente problemi più urgenti, affronti questa situazione».

E da Andrea Iorio, che sta organizzando una serie di iniziative e sopralluoghi sulla spiaggia: «Dobbiamo tornare a frequentarla. Altro grosso problema sono gli yacht troppo vicini a riva, sino a 50 metri dalla spiaggia. Mi pare che qualcosa si stia muovendo, speriamo sia la volta buona».

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