Dalla rassegna stampa Cinema

Il Pardo d’oro al thriller sul caporalato

… un meritatissimo premio della giuria è andato alla denuncia della pedofilia nella comunità yiddish ortodossa M di Yolande Zauberman…

Il Pardo d’oro al thriller sul caporalato

LOCARNO Finita ieri, dopo 293 film in 11 giorni sotto il cielo non sempre benevolo della Piazza Grande, la 71ma edizione del Festival di Locarno conclude sei vigorosi anni non allineati del direttore Chatrian che è riuscito ad accostare varie anime. La giuria diretta da Emmanuel Carrère con Isabella Ragonese ha premiato col Pardo d’oro il mistery thriller di Singapore sul caporalato A land imagined di Yeo Siew Hua (nella foto), mentre un meritatissimo premio della giuria è andato alla denuncia della pedofilia nella comunità yiddish ortodossa M di Yolande Zauberman. Migliore regia, discutibile, a Dominga Sotomayor con Tarde para morir joven. In un ventaglio di strepitose attrici, ha vinto Andra Guti, Alice T. del romeno Radu Montean, testimone del rapporto difficile di quel cinema con la psicologia femminile. Ki Joobong, malinconicamente bravissimo, ha avuto il Pardo per Gangbyun Hotel di Hong Sangsoo. Il pubblico ha decretato miglior film, a ragione, quello di Spike Lee BlacKkKlansman. Solo una menzione per Ray & Liz, storia vera nelle tristezze delle banlieu inglesi. (m. po.)

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