Dalla rassegna stampa Politica

Ferrino, il politico delle battaglie anti-gay

…una star del movimento di Mario Adinolfi…

Ferrino, il politico delle battaglie anti-gay

A Favria è considerato un’istituzione. Si candidò anche dopo i due mandati consentiti

Gabriele Guccione

Quando era ancora in carica, fino all’anno scorso, amava definirsi «un amministratore di lungo corso», ricordando con grande vanto di essere stato eletto la prima volta quattro decenni prima. Serafino Ferrino, 70 anni, ex insegnante di educazione tecnica e vicepreside, è stato sindaco di Favria per quattro volte.

In questo paese di 5.200 anime, nel cuore del Canavese, tutti lo considerato un’istituzione. E lui considera il municipio è casa sua. A tal punto che, quando la legge gli avrebbe impedito di ricandidarsi, nel 2006, perché sarebbe andato oltre il limite dei due mandati consecutivi, è stato capace di andare allo scontro frontale con lo Stato, costringendo il prefetto a commissariare il Comune.

L’ exploit che l’ha portato sulla scena nazionale, però, risale a due anni fa, quando Ferrino, una carriera politica iniziata da democristiano e terminata nell’ultra destra cattolica, è balzato alle cronache per essersi rifiutato di celebrare un’unione civile tra due uomini. Un altro rifiuto, «per obiezione di coscienza», di attenersi a una legge dello Stato, come la prima volta; anche se la trovata fu più che altro ideologica, visto che alla fine la coppia in questione alla fine decise di rivolgersi in un altro Comune. «Ho dato diniego assoluto. Va contro il mio modo di vivere. Sono un cattolico praticante, una “sentinella in piedi”. Non posso condividere questo matrimonio previsto dalla legge Cirinnà», si era giustificato l’ex insegnante di educazione tecnica. Il caso aveva attirato i riflettori delle televisioni nazionali attorno al giardino ordinato della sua villetta intonaca di bianco.

E lui colse l’occasione per ridare nuova linfa al suo impegno politico, sposando una nuova battaglia: quella contro le nozze gay. Una crociata condivisa con il «Popolo della Famiglia», che alle ultime elezioni politiche lo ha candidato in Parlamento.

«Non ho nulla contro gli omosessuali», disse quella volta, nei giorni della bufera, prima di diventare una star del movimento di Mario Adinolfi e dell’avvocato Gianfranco Amato; uno dei loro referenti in Piemonte. Eppure, nonostante le giustificazioni, Ferrino è diventato per tutti il «sindaco anti-gay».


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