Dalla rassegna stampa Cinema

È morto Tab Hunter, 'scapolo d'oro' nella Hollywood anni 50 e poi icona gay

A dare l’annuncio il suo compagno da trent’anni. Diventato popolare negli anni 50, confermò la propria omosessualità solo nella sua autobiografia, nel 2005

È morto Tab Hunter, ‘scapolo d’oro’ nella Hollywood anni 50 e poi icona gay

L’attore americano avrebbe compiuto 87 anni mercoledì prossimo. È morto per problemi cardiaci. A dare l’annuncio il suo compagno da trent’anni. Diventato popolare negli anni 50, confermò la propria omosessualità solo nella sua autobiografia, nel 2005

È morto Tab Hunter, divo americano anni Cinquanta, idolo delle adolescenti e poi icona gay. Mercoledì prossimo avrebbe compiuto 87 anni. È morto a Santa Barbara, California, per complicazioni cardiache. A dare l’annuncio è stato Allan Glaser, il suo compagno da oltre trent’anni. Il vero nome di Tab Hunter era Arthur Andrew Kelm, e nei primi anni di carriera, biondo e atletico, fu etichettato come “lo scapolo d’oro di Hollywood”. Debuttò a 18 anni nel film drammatico Linciaggio (1950) di Joseph Losey. Due anni dopo il ruolo romantico nel film L’isola del peccato, accanto a Linda Darnell. Fu co-protagonista in pellicole d’avventura come Il segreto del Sahara (1953), Ritorno all’isola del tesoro (1954) e La belva (1954).

La consacrazione giunse con la serie televisiva Climax! (1955) nel ruolo di Jimmy Pearsall, sfortunato giocatore di baseball dei Red Sox di Boston, che abbandonò la carriera a causa di un esaurimento nervoso, e poi con il film bellico Prima dell’uragano, in cui era un giovane marine che, dopo una relazione con una donna più anziana, finiva per sposare la ragazza della porta accanto.

Nei due film successivi, Le colline bruciano (1956) e La ragazza che ho lasciato (1956), formò una coppia cinematografica con Natalie Wood. La seconda metà degli anni 50 fu il periodo di maggior successo per l’attore sul grande schermo, culminato con il ruolo di Joe Hardy, giocatore di baseball del team di Washington D.C. L’attore si cimento anche come cantante, incidendo successi come Young Love (1957) e Ninety-Nine Ways (1958).

Negli anni Sessanta la carriera di Hunter fu piuttosto discontinua, si ricorda 20.000 leghe sotto la terra (1965). Negli anni 70 apparve soprattutto nei telefilm. Il rilancio all’inizio degli anni 80: accanto all’attore e drag queen Divine, prima in Polyester (1981) di John Waters, e quindi in Lust in the Dust (1985) di Paul Bartel, pellicole in cui ripropose il proprio vecchio ruolo di bellone in chiave satirica. Nel 2005 pubblicà l’autobiografia Tab Hunter Confidential: The Making of a Movie Star in cui confermava la propria omosessualità, della quale circolava voce fin dai tempi del grande successo negli anni 50, raccontando le difficoltà di vivere da star a Hollywood in un’epoca in cui i divi erano sotto i riflettori della stampa e l’essere omosessuale poteva distruggere una carriera.


da radiocolonna.it

Addio a Tab Hunter, morto l’attore e cantante: aveva 86 anni

Rubacuori e amatissimo dalle donne, condusse una doppia vita perché l’omosessualità era un tabù a Hollywood

di Chiara Laganà

Tab Hunter fu l’idolo di migliaia di ragazzine negli anni 50, ma viveva una doppia vita

È morto Tab Hunter, attore e cantante statunitense, aveva 86 anni, era stato un idolo per moltissime donne negli anni 50 nonostante avesse celato per anni la sua omosessualità. A dare la conferma del suo decesso, il compagno Allan Glaser.

Nato nel 1931 in una famiglia di origine tedesca, il vero nome era Arthur Klem, poi diventato Gelien dopo la separazione dei genitori, a soli 17 anni viene scritturato dal suo agente Henry Wilson, insieme a Rock Hudson, in un’epoca in cui il look rappresentava tutto, come raccontò lo stesso Hunter nella sua biografia. Due anni prima, a 15, mentì per entrare nel corpo della Guarda Costiera, poi s’interessò al pattinaggio di figura che lo portò ad avere una storia d’amore con il campione olimpico Ronnie Robertson.

Tab Hunter divenne famoso grazie anche alla sua bellezza, e grazie al suo aspetto ottenne la parte del tenente Michael Dugan in L’isola del peccato (1952), in cui come scrive il New York Times per ottenere la parte dovette “solo togliersi la maglietta”. Interpretò un altro militare, un marine, nel film che lanciò la sua carriera: Prima dell’uragano (1955).

Alternò la carriera d’attore a quella di cantante e nel 1956 con la sua Young Love arrivò ai primi posti della classifica americana di Billboard. Grazie alla sua fama, nel giorno di San Valentino di quell’anno, 65mila carte di San Valentino furono inviate a Tab Hunter da ogni parte del mondo. Fece coppia sullo schermo con Natalie Wood nei film Le colline che ho bruciato e La ragazza che ho lasciato.

Tab Hunter e Natalie Wood erano anche al centro di una finta storia d’amore per “coprire” l’omosessualità dell’attore, quando essere gay era ancora un tabù a Hollywood. Solo 50 anni dopo, Hunter discusse pubblicamente la sua omosessualità: la sua storia d’amore segreta con il collega Anthony Perkins (presto al centro di un film interpretato da Zachary Quinto e diretto da JJ Abrams) e il già citato Ronnie Robertson.

Solo 50 anni dopo, Hunter confessò l’abuso subito da ragazzino a 14 anni proprio dentro un cinema e la sensazione di sentirsi isolato sia dalla comunità gay hollywoodiana e dagli atti di omofobia delle persone ‘normali’, come raccontò nella sua biografia Tab Hunter Confidential: The Making of a Movie Star, in cui scrisse quanto era difficile essere se stessi in una Hollywood in cui le star erano sempre sotto il mirino dei fotografi e dove essere gay poteva costargli la fine della carriera. Recitò anche accanto a Sophia Loren nel romantico Quel tipo di donna, diretto da Sidney Lumet.

Legato inizialmente a un contratto di esclusività con la Warner Bros, che gli permise di acquistare auto e cavalli, per dare una svolta alla sua carriera decise di acquistarlo nel 1959 e iniziare a interpretare nuovi ruoli.

Negli anni 60, comunque, la sua carriera fu discontinua e alterno ruoli cinematografici e televisivi e una possibilità di ritorno arrivò negli anni 80 quando John Waters lo scelse per recitare accanto a Divine nel suo Polyester e prese in giro il ruolo di belloccio nel film Lust in the Dust di Paul Bartel. Negli anni 70, in Europa girò alcuni film italiani La Freccia d’Oro, La Vendetta e Il Mio Perdono.

A Hunter è dedicato un documentario Tab Hunter Confidential in cui si raccontava, come fece nella sua biografia intitolando l’ultimo capitolo Felice di essere dimenticato.


da Movieplayer.it

ADDIO A TAB HUNTER, L’ATTORE E CANTANTE SI È SPENTO A 86 ANNI

Il rubacuori degli anni ’50 divenne celebre in un’epoca in cui l’omosessualità a Hollywood era un tabù.

Valentina D’Amico

Uno dei divi più attraenti e chiacchierati di Hollywood, Tab Hunter si è spento a 86 anni. L’attore, cantante e scrittore il cui vero nome era Arthur Gelien, nato nel 1931, era cresciuto in California prima di trovare la fama nel ruolo del fratello minore di Robert Mitchum in La belva (1954), per poi esplodere con Prima dell’uragano (1955) e Le colline bruciano (1956).

Dotato di molti talenti, nel 1956 Tab Hunter entrò nella Billboard Hot 100 come cantante del brano Young Love. La sua fama arrivò in un’epoca in cui l’omosessualità a Hollywood era un tabù, così fu costretto a condurre una doppia vita nascondendo le relazioni omosessuali con Anthony Perkins e col pattinatore Robbie Robertson dietro un finto fidanzamento con la collega Natalie Wood.

Hunter confermò la sua omosessualità nell’autobiografia Tab Hunter Confidential: The Making of a Movie Star, scritta a quattro mani con Eddie Muller e pubblicata nel 2005. L’attore è stato legato al produttore Allan Glaser per 35 anni.

Negli anni ’80 a ridare nuova fama a Tab Hunter ci pensò il regista John Waters, ingaggiandolo nel cult Polyester a fianco di Divine. Il mese scorso è stato annunciato l’arrivo di un biopic che racconterà la relazione tra Hunter ed Anthony Perkins interpretato da Zachary Quinto.

Tempo fa Netflix aveva realizzato il documentario Tab Hunter Confidential in cui l’attore ricostruisce la sua carriera e svela cosa significasse essere un omosessuale non dichiarato mentre si diventa uno dei più popolari rubacuori di Hollywood negli anni ’50.

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