Dalla rassegna stampa Televisione

Ellen, 5 cose che non sapete sulla sitcom che ha fatto storia

Ellen, 5 cose che non sapete sulla sitcom che ha fatto storia

Conosciuta soprattutto per l’episodio del coming out, questa serie ha invece avuto diversi meriti nel proporre una comicità che fondeva normalità e assurdità
Vent’anni fa terminava Ellen, una delle sitcom che ha lasciato maggiormente il segno non solo nella televisione ma anche nella storia del costume degli Stati Uniti e in misura minore del mondo. Protagonista era Ellen DeGeneres, nata come stand up comedian e poi finita nel giro televisivo che anche oggi conduce il suo talk show quotidiano, ha una casa di produzione ed è una delle attiviste più popolari e attive nel mondo dell’impegno lgbt+.

In effetti anche Ellen è stato legato a doppio filo all’omosessualità della sua interprete, che fece coming out – sia lei che il personaggio – all’interno di un episodio molto visto e su cui si scatenarono infinite polemiche. Quello fu un precursore di una battaglia sui diritti civili i cui frutti si stanno cogliendo copiosamente in questi anni. Ma questa serie comica fu anche molto altro, un mix di normalità e assurdità, di commedia ricercata e vita di tutti i giorni.

1. Tutti amici

Prima di venire conosciuta ufficialmente come Ellen, la produzione era intitolata These Friends of Mine e per la prima stagione andò in onda così identificata.

Voleva essere un tentativo, infatti, di raccontare le vicende di un variegato gruppo di amici trentenni (quasi negli stessi anni di Friends, peraltro): oltre a Ellen, libraria un po’ nevrotica, c’erano anche la vivace Paige, il fotografo insicuro Adam, il cugino dalle mille idiosincrasie Spence, il sempliciotto Joe e l’ipercritica Audrey.

Fu presto chiaro, però, anche per la centralità di DeGeneres nelle storie, che fosse lei il motore principale delle storie e fu infatti la sua vita a essere sempre più il focus degli episodi.

Cambiato il titolo, gli altri attori rimasero come fondamentali comprimari nelle varie strampalate avventure di Ellen, e inoltre alcuni attori della stagione originale furono cassati in favori di altri minori più amati dal pubblico, come appunto Joe e Audrey.

2. La commedia dell’imbarazzo

Una delle cose che colpiscono rivedendo gli episodi di questa serie è l‘assoluta normalità delle situazioni comiche. Altre serie come Frasier o Seinfeld fanno dei loro protagonisti comici dei personaggi dal carattere molto forte e da una visione del mondo, spesso cinica e caustica, che ne modella il contesto circostante. Ellen DeGeneres riesce a dare al suo personaggio un’identità ricca seppur non troppo ingombrante: è la ragazza che chiunque conosciamo, che cerca di barcamenarsi fra gli alti e bassi della vita ma che dice sempre quello che gli altri si limitano a pensare.

Che sia incontrare un vecchio compagno delle superiori, oppure trovare un escamotage per aumentare le vendite della sua libreria, far mettere insieme due amici o convincersi di non aver ucciso l’anziano vicino di casa solo per avergli urlato contro in modo scontroso. Ellen si mette in mille situazioni che, pur essendo assurde, sono anche profondamente quotidiane. Ne nasce così una comicità dell’immedesimazione ma anche dell’imbarazzo: a lei, ma anche ai suoi amici, succedono un sacco di cose imbarazzanti dalle quali si esce però non facendo finta di niente ma rimarcando l’assurdità della situazione fino a che non se ne esce non umiliati ma quantomeno sorridenti.

3. Un super crossover

Nel febbraio 1997 sul canale Abc che mandava in onda Ellen andò in onda un evento televisivo senza precedenti: quattro delle sitcom di punta della rete, infatti, si unirono in quattro episodi intitolati collettivamente Viva Las Vegas. Ognuna delle serie, infatti, mandò in onda un episodio nella sua regolare programmazione che prevedeva attori provenienti dalle altre produzioni.

Poiché le altre tre serie in questione (Coach, The Drew Carey Show e Grace Under Fire) non furono mai trasmesse in Italia, da noi l’intero esperimento andò a monte, e vedemmo solo una parte della storia all’interno di Ellen. Pare che non ci siamo persi nulla, in ogni caso, dato che a partecipare agli episodi crossover furono personaggi minori dei rispettivi titoli e la sceneggiatura fu talmente raffazzonata nel metterli insieme che viene a tutt’oggi ricordato fra i peggiori crossover della storia.

4. Un cucciolo di coming out

Apprezzata dalla critica, la sitcom durò per alcune stagioni raccogliendo un medio ma non eclatante successo. Fu però nel 1997 che venne la svolta: durante la quarta stagione, infatti, andò in onda un doppio episodio, intitolato The Puppy Episode, in cui DeGeneres fece il suo clamoroso coming out, il primo di una serie americana in prime time. Anticipato da alcune interviste, come quelle con Oprah Winfrey (che pure fece un cameo nell’episodio) e con Time, la puntata fece discutere l’intera America.

Nonostante le polemiche e diversi tentativi di boicottaggio, l’episodio riuscì ad attirare 42 milioni di telespettatori, una audience di tutto rispetto negli Stati Uniti. Il titolo originale della puntata allude al fatto che, poiché nelle sue storie Ellen non mostrava (per ovvie ragioni) interesse per gli appuntamenti romantici, i produttori della Disney suggerirono di farle comprare un cucciolo, almeno per movimentare le cose. Furono accontentati in modo del tutto sorprendente.

5. La cancellazione

Grazie soprattutto al successo dell’episodio sul coming out, il canale Abc decise di rinnovare la serie per una quinta stagione, provvedendo però fin da subito a inserire un cartello di avviso prima di ogni trasmissione che metteva in guardia i telespettatori dei temi delicati che venivano trattati all’interno. Inoltre è vero che le stesse tematiche dello show divennero più seriose, cercando di mostrare come fosse la vita di una persona che decide di rivelarsi pubblicamente omosessuale.

Una parte del pubblico manifestò insofferenza per questa svolta più seria e al contempo gli ascolti iniziarono a declinare. La stessa DeGeneres dichiarò che “il risultato di quegli episodi non fu divertente, ma perché non lo sono le cose che passano le persone omosessuali“. In ogni caso venne meno anche il sostegno del network che, anche per mettere a tacere tutte le polemiche, decise di cancellare definitivamente Ellen.

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