Dalla rassegna stampa Giustizia

A processo la dottoressa «anti-gay»

«L’omosessualità è una malattia», aveva dichiarato pubblicamente.

A processo la dottoressa «anti-gay»
G. Fal.

Si aprirà il 18 luglio, davanti ai giudici della sesta sezione penale del Tribunale, il processo alla dottoressa Silvana De Mari. «L’omosessualità è una malattia», aveva dichiarato pubblicamente. Nei suoi confronti è stata disposta l’imputazione coatta, dopo che il pubblico ministero Enrico Arnaldi Di Balme aveva proposto di archiviare il fascicolo. La donna, assistita dall’avvocato Mauro Ronco, dovrà presentarsi in aula 85 per difendersi dall’accusa di diffamazione. «Io ho tre specialità: psicoterapia, medicina e chirurgia. E sono 40 anni che curo le persone omosessuali», aveva detto. Le sue parole avevano fatto insorgere i rappresentanti del «Torino Pride» (il Coordinamento delle associazioni lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e friendly), che avevano presentato un esposto in Procura. Un’altra denuncia era stata depositata dalla Città di Torino. Alla richiesta di archiviazione si era poi opposto il legale del Coordinamento, l’avvocato Nicolò Ferraris. E il giudice per le indagini preliminari Paola Boemio ha infine deciso di accogliere l’opposizione.

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