Dalla rassegna stampa Movimento LGBT

Una nuova bandiera Lgbtqi, ancora più inclusiva

Una nuova bandiera Lgbtqi, ancora più inclusiva

Disegnata da Daniel Quasar, presenta nuove strisce colorate dedicate alla comunità di colore, a quella Transgender, ai malati di Hiv e a chi è morto per portare avanti la battaglia dei diritti
Cinque colori in più, il bianco, il rosa, l’azzurro, il marrone e il nero, posizionati a lato, quasi come un distintivo, o forse come un promemoria. Appare così la nuova bandiera Lgbtqi disegnata dal graphic designer Daniel Quasar per rendere la celebre Rainbow Flag ancora più inclusiva. Un lavoro, quello di Quasar, che parte dal vessillo presentato e adottato lo scorso anno a giugno dalla città di Philadelphia, che alle sei strisce colorate abituali ne aveva aggiunte altre due, una marrone e una nera, per celebrare la comunità gay afroamericana, spesso vittima di ulteriori discriminazioni.

Il designer, che ha voluto includere in quel nero anche un omaggio a chi è ha l’hiv e a chi è morto nel portare avanti la lotta per i diritti del mondo omosessuale, si è però ispirato anche alla bandiera realizzata nel 1999 da Monica Helms per il Transgender Pride, che vede una striscia centrale bianca inclusa tra due strisce rosa e altre due azzurre. Un messaggio di inclusione ulteriore, dunque, che aggiorna un simbolo, quello della Rainbow Flag, dipinto dall’attivista Gilbert Baker e sventolato per la prima volta nel Gay Pride di San Francisco il 25 giugno 1978 (a questo proposito ricordate il Milano Pride, il 30 giugno, con la media partnership di Wired).

L’introduzione di questo triangolo laterale, spiega il designer al magazine Dezeen, vuole significare il lungo percorso che la comunità Lgbtqi deve ancora affrontare, partendo dagli ideali di sempre, quelli rappresentati dai sei colori della bandiera arcobaleno, ma senza dimenticare chi ancora oggi rischia di trovarsi isolato e discriminato, perché parte di minoranze. L’opera di Daniel Quasar è attualmente al centro di una campagna di crowfunding, che ha già raccolto oltre 16 mila euro per pubblicizzare il messaggio e stampare nuove bandiere in vista del mese dell’orgoglio Lgbtqi.

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