Dalla rassegna stampa Politica

Don Tarcisio contro la Lega «Non usi i valori cristiani»

… I diritti civili sono temi delicati e sulle coppie gay uso le parole di Papa Francesco “Chi sono io per giudicare?”»…

IL PRETE CRITICO
Don Tarcisio contro la Lega «Non usi i valori cristiani»
Mauro Giordano

«Ho paura, e non voglio che i valori cristiani vengano strumentalizzati dalla Lega. In questi primi giorni questo governo non mi sta piacendo, in particolare per le posizioni dei ministri Matteo Salvini e Lorenzo Fontana». Chiesa e politica per don Tarcisio Nardelli, prete della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria a Borgo Panigale, sono due mondi inseparabili. A gennaio, deluso per la mancata approvazione della legge sullo ius soli, aveva spedito una copia del Vangelo ai principali leader politici. Adesso si dice «preoccupato» per il risultato delle urne e la formazione del governo guidato da Giuseppe Conte.

«Anche lui e Di Maio per le posizioni che prendono — spiega don Tarcisio — mi deludono molto. Dovrebbero mettere un freno a Salvini. Non entro nel merito di politiche economiche, ma sui temi che riguardano la comunità cristiana non posso tacere». Le posizioni antiabortiste di Fontana e i suoi attacchi alle famiglie omosessuali preoccupano il parroco. «Anche io sono contrario all’aborto, come potrei essere favorevole? — sottolinea — Ma se in democrazia la maggioranza dei cittadini ha approvato una legge per garantirlo posso esternare la mia contrarietà affidandomi al Vangelo, senza fomentare divisioni. I diritti civili sono temi delicati e sulle coppie gay uso le parole di Papa Francesco “Chi sono io per giudicare?”». Sulla preghiera antiabortista di domani del comitato No194 (dalle 9 alle 18 in piazza San Giovanni in Monte), aggiunge: «Non conoscendo gli organizzatori e non voglio esprimermi, ma spesso si tratta anche in quei casi di strumentalizzare il messaggio cristiano». Da prete di periferia, ecco come don Tarcisio racconta il tema dell’immigrazione. «So benissimo che in queste zone la Lega e il M5S sono cresciuti, purtroppo — conclude il parroco — è stata fatta una campagna elettorale di odio verso persone sofferenti. Chi fugge dalla propria terra, vittima del male, rappresenta Cristo. Poi assistiamo all’uccisione di quel sindacalista in Calabria e Salvini va in giro con il Vangelo, ma nemmeno lo conosce…».


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